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Bond sottozero: boom. Brexit a rischio. Apple non convince

La corsa ai bond a rendimento negativo è il tentativo di opporsi alla giapponesizzazione dell’economia dopo le ultime stime della Fed – Brexit sempre più in bilico dopo il ridimensionamento di May – La svolta di Apple non scalda i mercati – A Piazza Affari utilities sugli scudi

Bond sottozero: boom. Brexit a rischio. Apple non convince

Oltre 10mila miliardi di dollari. È l’ammontare della valanga di titoli a rendimento negativo in circolazione sui mercati, ai massimi dal settembre 2017 sull’onda delle indicazioni arrivate dalla Federal Reserve. Una marea che ha spinto ieri Deutsche Bank a consigliare ai clienti l’acquisto dei decennali tedeschi, scivolati ieri a -0,02%. È il modo più efficace, sostengono gli analisti dell’istituto, per affrontare la “giapponesizzazione” dell’economia europea, sempre più vecchia e meno propensa a rischiare. Il fenomeno, ha detto ieri il membro della Bce Benoit Coeuré, non dipende dalle scelte della Banca centrale: la colpa è dell’eccesso di risparmi, altro segnale che non lascia ben sperare.

Ne approfitta il Tesoro Usa, che da oggi a venerdì collocherà 113 miliardi di dollari in T bond, a partire dai 40 miliardi di biennali offerti stasera. La scorpacciata di emissioni del Tesoro Usa contribuisce a frenare l’iniziativa dei mercati azionari, peraltro rinfrancati dall’assoluzione di Donald Trump dal Russiagate e dalla prossima ripresa del negoziato con Pechino.

Per ora, insomma, la diga dei mercati tiene, come dimostra la ripresa dell’Asia dopo il tonfo di ieri.

NINTENDO IN RALLY, SOFFRE SAMSUNG

La Borsa del Giappone si avvia a chiudere stamattina in rialzo del 2%, in forte recupero dal -3% di ieri, una delle peggiori sedute degli ultimi mesi. Nel listino di Tokyo, Nintendo guadagna il 5% per effetto delle voci sul lancio, quest’estate, di due nuove console. Il cambio dollaro-yen si rafforza leggermente, risalendo sopra la quota psicologica di 110.

In Asia salgono i mercati azionari di Hong Kong (+0,2%) e di Seoul (+0,3%). La coreana Samsung è in calo dello 0,5% dopo aver avvertito che gli utili del trimestre saranno più bassi di quanto indicato in precedenza, anche a causa della delle vendite deboli di semiconduttori.

È in calo dello 0,7% l’indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen.

Modeste le variazioni di Wall Street: Dow Jones +0,06%, S&P 500 -0,08%. Il Nasdaq -0,07%.

Il rialzo del Dow è dovuto al rimbalzo di Boeing (+2,3%) che ha annunciato nuove regole per l’addestramento alla guida del famigerato 737. Le novità hanno convinto Qatar Airways e Ethiopian Airways a rimettere in attività i velivoli.

LA MELA TRA STREAMING, EDICOLA E CARTE DI CREDITO

La svolta nei servizi di Apple (-1,2%) ha deluso gli analisti: la Mela ha lanciato la Apple+ on, una forte offerta di programmi in streaming, una nuova linea di credito gestita assieme a Goldman Sachs e un’edicola digitale: con un abbonamento di 9,99 dollari al mese si avrà accesso a 300 tra quotidiani e magazines oltre ad una serie di prodotti dedicati.

Il Treasury Bond a dieci anni, il cui rendimento è sceso ieri sui minimi dall’inizio dell’anno scorso, stamattina si indebolisce a 2,44% (+4 punti base).

l petrolio Brent è in rialzo dello 0,2% a 67,4 dollari il barile. Segno meno ieri per i petroliferi a Piazza Affari. Eni -0,48%, Saipem -0,52%. Tenaris ha ceduto un punto percentuale.

Debole l’oro: -0,3%, a 1.318 dollari l’oncia.

L’euro dollaro nelle ultime 24 ore non si è quasi mosso: 1,131.

ARIA DI RIBALTONE A LONDRA, FERMA LA STERLINA

Poco mossa anche la sterlina, quasi paralizzata di fronte all’incalzare degli eventi a Londra. Il Parlamento ha approvato una mozione che riduce i poteri del governo di Theresa May nella trattativa sul divorzio dall’Unione Europea. Il processo di distacco passa sotto il controllo della Camera dei Comuni. A questo punto, i parlamentari potranno chiedere cambi di percorso, anche radicali, come per esempio la richiesta di un nuovo referendum o la cancellazione di Brexit.

Milano (-0,09% a 21.059 punti) è stata la piazza più vivace, sostenuta in mattinata da buoni spunti societari. Nel corso della seduta, però, l’indice ha perso slancio. In calo i volumi per un controvalore di poco superiore ai 2 miliardi.

Quasi piatti gli altri listini dell’Eurozona: Francoforte -0,17%; Parigi -0,18%; Madrid -0,22%. In rosso Londra (-0,39%).

La corsa agli acquisti su Bond e Bund ha messo sotto pressione i titoli del debito italiani alla vigilia delle aste. Lo spread si è riportato oltre la soglia di 250 punti base toccando nel finale quota 253. Il tasso del decennale di riferimento ruota attorno al 2,50%.

AL VIA LE ASTE DI CTZ. IN OFFERTA BTP PER 7,5 MILIARDI

Oggi prendono il via le aste di fine mese con il collocamento di Ctz e Btpei. In chiusura ieri il rendimento del Ctz novembre 2020 offriva un tasso di 0,407% in calo rispetto a 0,592% dell’ultimo collocamento.

l ministero dell’Economia metterà a disposizione degli investitori tra 6 e 7,5 miliardi di euro in titoli a medio lungo termine, tra cui il nuovo Btp 5 anni, nell’asta di giovedì 28 marzo. Il nuovo titolo, scadenza luglio 2024, staccherà una cedola di 1,75%, contro 2,45% dell’attuale benchmark ottobre 2023.

Il ministero dell’Economia ha annunciato che nel secondo trimestre offrirà agli investitori nuovi Btp a 5 e 7 anni ed un nuovo Ctz nel corso del secondo trimestre.

CORRE FCA, IL MERCATO CREDE ALLE NOZZE

Al centro dell’attenzione è stata Fiat Chrysler (+2,02%), al centro nel week-end delle indiscrezioni del Wall Street Journal e del Financial Times. Per entrambe le testate è ancora attuale l’interesse di Psa e della coreana Hiunday. John Elkann, che segue di persona il dossier, non è interessato a scambi di azioni. Non è escluso un ritorno di fiamma della cinese Geely (Volvo) che a suo tempo offrì 20 miliardi di euro per il gruppo. Ma la trattativa si fermò perché per Exor (+1,85%) l’offerta non comprendeva Maserati e Alfa.

GOLDMAN IMPAZZISCE PER CAMPARI

L’altra protagonista della seduta è stata Campari (+3,19%), sull’onda del giudizio di Goldman Sachs; il broker Usa ha alzato la valutazione a Buy, target a 10 euro da 7,4. A sostenere il rally è soprattutto il successo di Aperol, in grande accelerazione di vendite in Germania e sul mercato Usa.

Le banche sono in linea con l’Europa. L’indice italiano -0,35% da uno Stoxx europeo a -0,2%. Piatta Unicredit, debole Intesa.

Generali (-0,2%) avrebbe presentato un’offerta da un miliardo di euro per le attività assicurative in Sud America di BBVA.

Assai più vivaci le utilities, impegnate a macinare primati.

CORSA DEI RECORD PER LE UTILITIES

Enel +0,3% ha ritoccato il massimo dal 2008. Exane alza il target price a 6,1 euro. Primato assoluto invece per Terna +0,8%: Equita ha alzato il target price a 5,59 euro, giudizio in ascesa a 5,2 euro da 5 anche per Mediobanca Securities. Lo stesso vale per Snam (+0,3%) e per Italgas (+0,5%).

Acea -1,8%: l’amministratore delegato è stato messo sotto inchiesta dalla Procura di Roma.

IN ROSSO STM, FINESO E MONCLER

In profondo rosso Stmicroelectronics che lascia sul terreno il 3,86% dopo i recenti rialzi.

Deboli Finecobank (-1,56%) e Moncler (-1,53%).

Fincantieri -3,87% sia per i timori di un ingresso nel capitale di Alitalia che per l’avaria che ha coinvolto nel fine settimana una delle navi dell’armatore norvegese Viking Ocean Cruises, costruita dal gruppo italiano.
Debutto positivo invece per l’aumento di capitale di D’Amico (+1,14%).

Sale Telecom Italia (+0,23%) tra le indiscrezioni per un accordo sulla governance che dia il via libera alle operazioni straordinarie

Media in discesa in tutta Europa: l’indice indice settoriale cede l’1,3%. Mediaset -1,5%, Mondadori -3,1%.

Sull’Aim ha debuttato CrowdFundMe (+1,88%), prima piattaforma di equity crowdfunding quotata alla Borsa italiana.

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