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Bitcoin: gli Usa indagano sulle criptovalute, rischio truffa

Lo rivela il Wsj – La Sec ha inviato decine di ordini di richieste di informazioni ad aziende e a consulenti che operano con le criptovalute – Al centro delle indagini le Ico che, secondo l’Autorità potrebbero diventare vere e proprie truffe per gli investitori.

Bitcoin: gli Usa indagano sulle criptovalute, rischio truffa

Gli Stati Uniti vogliono vederci chiaro sulle criptovalute. La Securities and Exchange Commission (Sec), l’equivalente per il mercato americano della Consob Italiana, ha infatti deciso di avviare un’indagine sui Bitcoin e sulle altre principali monete digitali in circolazione.

Lo ha rivelato il Wall Street Journal, secondo cui, nel corso delle ultime settimane la Sec avrebbe inviato decine di ordini di richieste di informazioni ad aziende tecnologiche e a consulenti che operano con le diverse criptovalute. Al centro delle indagini ci sarebbero le cosiddette Ico, acronimo di Initial Coin Offering, usate dalle varie società per raccogliere fondi senza però sottostare alle rigide regole in vigore sui mercati tradizionali per le Ipo (Initial Public Offering). Non essendo soggette a normative chiare, il pericolo secondo la Sec sarebbe quello di rappresentare il veicolo perfetto per intavolare vere e proprie truffe nei confronti degli investitori.



Ultimamente, anche negli Usa, le Ico sono diventate sempre più diffuse. Basti pensare che tramite questo tipo di operazioni, le varie società sono riuscite a racimolare 1,66 miliardi di dollari solo nel 2018, mentre nel 2017 il totale raccolto ha raggiunto i 6,5 miliardi di dollari. In base a un’analisi del Mit citata da Radiocor e in corso di pubblicazione, tra i 270 milioni e i 317 milioni raccolti con Ico sono “probabilmente finiti in frodi o truffe”.

A decidere di puntare sulle criptovalute non sono solo società tecnologiche sconosciute, ma anche grandi colossi. Un esempio su tutti è Kodak che ad inizio gennaio ha annunciato l’intenzione di lanciare una nuova criptovaluta, denominata KodakCoin, destinata ai fotografi, realizzando tra l’altro un vero e proprio exploit in Borsa nei giorni successivi all’annuncio.

Nonostante la notizia pubblicata dal Wall Street Journal rischi di provocare un nuovo terremoto nel mercato delle criptovalute, dopo quello avvenuto poco più di un mese fa in seguito alla notizia di una “stretta” sulle valute digitale imposta dalla Cina, attualmente su Coinbase i Bitcoin viaggiano a quota 10.775 dollari (+1,48%), anche se durante il trading asiatico il loro valore era calato a 10.400 dollari.

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