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Bindi: “Dopo 28 anni lascio la politica”

L’esponente del Pd, attualmente presidente della commissione Antimafia: “La vita è più e meglio di ciò che facciamo, per quanto onorevole e gratificante” – Tra i suo progetti, viaggiare, studiare e dedicarsi alla formazione alla politica

Bindi: “Dopo 28 anni lascio la politica”

A 66 anni Rosy Bindi, storica parlamentare (prima della Dc, poi del Ppi, Dl e dal 2007 del Pd) e attualmente presidente della commissione Antimafia, è decisa a lasciare la politica a fine legislatura. L’annuncio in un’intervista al Fatto quotidiano, a cui confida: “La vita è più e meglio di ciò che facciamo, per quanto onorevole e gratificante. Vorrei dedicarmi agli studi, tornare al mio vecchio amore per la teologia. E poi viaggiare un po’, come dice Romano Prodi, finora sono stata in tutti gli aeroporti del mondo. Ho girato tanto ma ho visto poco”.

Una carriera lunga e militante, quella di Bindi, come ricorda lei stessa: “Ho lavorato in questo Palazzo per 23 anni, e prima ancora altri 5 a Strasburgo”. A darle la forza di proseguire, in tutti questi anni, è stata la “passione, che mi ha tenuta viva e integra”. Ma adesso qualcosa è cambiato: “Fare politica non è un mestiere, ed è impossibile servirla senza quel fuoco che arde”.



La delusione la spingerà a ritirarsi completamente dalla scena? “Non mi ritirerò a vita privata – risponde Bindi -, Maria Eletta Martini e Tina Anselmi finché hanno potuto si sono impegnate. E io vedo un gran bisogno di formazione alla politica e di ricostruzione delle reti associative”, aggiunge.

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