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Bce, Lagarde: “Le banche centrali devono mantenere saldamente ancorate le aspettative di inflazione”

Nel corso del suo intervento odierno la presidente dalla Bce ha provato a rassicurare i mercati “riporteremo l’inflazione al nostro obiettivo di medio termine del 2% nei tempi dovuti”. Nessuna indicazione sulle direzione che avrà il prossimo Consiglio direttivo del 14 settembre

Bce, Lagarde: “Le banche centrali devono mantenere saldamente ancorate le aspettative di inflazione”

Christine Lagarde, Presidente della Banca Centrale Europea (BCE), prova a rassicurare i mercati: “riusciremo a riportare l’inflazione al nostro obiettivo di medio termine del 2% nei tempi dovuti” ha affermato la presidente della BCE nel corso del suo intervento al Distinguished Speakers Seminar organizzato dallo European Economics & Financial Centre.

La presidente dell’Eurotower non ha fatto però trapelare indicazioni riguardo alle decisioni future del Consiglio direttivo riguardo all’innalzamento dei tassi di interesse. Resta quindi l’incertezza se la BCE alzerà nuovamente i tassi o se manterrà i livelli attuali nella prossima riunione in programma il 14 settembre.

“Come ho discusso di recente a Jackson Hole, stiamo entrando in un mondo di grandi transizioni sul mercato del lavoro, sui mercati dell’energia e sulla geopolitica: tutti elementi che possono portare a shock più ampi e frequenti sui prezzi. In questo mondo – spiega Lagarde – sarà cruciale per le banche centrali mantenere le aspettative di inflazione fermamente ancorate”.

“L’azione si fa sentire di più delle parole. Le ricerche suggeriscono che il fattore più rilevante nel costruire fiducia presso le banche centrali è essere percepiti come in grado di attuare il proprio mandato. E per attuarlo – ha detto – abbiamo aumentato i nostri tassi di 425 punti base in 12 mesi, un record. Riusciremo a riportare l’inflazione al nostro obiettivo di medio termine del 2 tempestivamente”.

Comunicare in modo efficace per gestire l’inflazione

Lagarde nel suo intervento ha evidenziato la necessità di migliorare la comunicazione delle banche centrali con i mercati e i cittadini. Comunicazione che deve essere chiara, specialmente in un periodo storico dominato da grande incertezza e caratterizzato da una mancanza di attenzione delle persone derivato dall’uso di internet e dalla diffusione di false informazioni.

Nel passato, la comunicazione era principalmente unilaterale attraverso i media tradizionali, ma ora l’era digitale e i social media hanno reso la comunicazione bidirezionale e accelerato la diffusione di informazioni, comprese false notizie. Questa evoluzione ha contribuito a una crisi di fiducia, con molti che vedono il governo e le istituzioni come fonti di informazioni false. Anche la complessità del contesto attuale, con crisi economiche e cambiamenti climatici, ha influenzato la fiducia nel processo decisionale

“È fondamentale non solo intraprendere azioni decisive per ridurre l’inflazione, ma anche comunicare in modo efficace per garantire che le aspettative di inflazione a medio termine rimangano ancorate durante il processo. Più che mai, comunicare in modo credibile che l’inflazione tornerà al nostro obiettivo del 2% nel medio termine è stato fondamentale per contribuire a impedire che dinamiche inflazionistiche che si auto-avverano prendano piede. Sebbene l’inflazione sia attualmente in calo, è probabile che una comunicazione efficace rimanga di fondamentale importanza anche dopo che l’attuale impennata dell’inflazione sarà passata” ha spiegato la presidente della Bce.

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