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Barilla cambia assetto: trasloca ad Amsterdam, ma cuore e testa restano a Parma

Nelle scorse settimane il colosso italiano ha riorganizzato il gruppo e annuncia anche un maxi investimento da 1 miliardo, la metà in Italia.

Barilla cambia assetto: trasloca ad Amsterdam, ma cuore e testa restano a Parma

Per Barilla ci sono due pilastri fondamentali: essere un’azienda familiare ed essere italiana. Ma il colosso italiano della pasta, che non ha mai voluto quotarsi in borsa, ha messo a punto nelle scorse settimane un nuovo assetto societario che prenderà vita dal prossimo anno, con il quale vuole essere ancora più efficace sui mercati esteri. Il cuore e la testa dell’azienda rimarranno a Parma, ma il piano di riorganizzazione fa perno su una holding olandese, la neo-costituita Barilla International BV, con sede ad Amsterdam, come riporta il Corriere stamane.

L’ad Di Tondo: abbiamo bisogno di un cambio culturale

“Abbiamo l’ambizione di essere un’azienda del food sempre più globale”, spiega l’ad di Barilla, Gianluca Di Tondo, “mantenendo due pilastri fondamentali: essere un’azienda familiare ed essere italiani”. Per questo, prosegue, “abbiamo bisogno di un cambio culturale e vogliamo accelerare il cambiamento secondo tre direttrici: sviluppare un nuovo modello organizzativo che ci consenta di essere più efficaci sui mercati esteri; rafforzare il nostro Dna italiano continuando a investire in Italia anche attraverso un nuovo R&D center; creare un polo di sviluppo dedicato alla crescita internazionale per tutte le nostre categorie”.

Alla cassaforte olandese il controllo dell’intero capitale

Dopo una complessa catena di fusioni e scissioni la cassaforte dei Paesi Bassi finirà per controllare l’intero capitale di Barilla G. e R. Fratelli, società per azioni italiana sotto la quale confluiranno gran parte delle controllate estere, sinora in capo alla sussidiaria di Londra, dove ha tuttora sede il polo digitale del gruppo. Barilla International BV diventerà invece il centro per lo sviluppo di Barilla sui mercati esteri e su nuove linee come i prodotti da forno.

Ad Amsterdam arriveranno fino a 150 persone

In Olanda saranno destinate inizialmente circa 50 persone. In futuro l’organico locale punta a crescere a 150 persone, perlopiù appartenenti alle divisioni di marketing, finanza e legale, in parte provenienti da Parma, in parte assunte sfruttando la capacità di Amsterdam di attrarre manager da tutto il mondo.
Un gran numero di aziende italiane hanno spostato la sede in Olanda, anche per via di un diritto societario più snello. Hanno già traslocato Campari, Mediaset e Ferrari, che valgono nell’insieme il 22% della capitalizzazione totale di Borsa Italiana e il 27% dell’indice principale Ftse Mib. Anche Brembo ha da poco ha annunciato l’intenzione di spostarsi ad Amsterdam.

In cima Barilla Holding, con la quarta generazione della famiglia

Ma al vertice della piramide rimarrà la Barilla Holding, la cassaforte di Parma che fa capo alla quarta generazione della famiglia Barilla, che controllerà l’85% dell’olandese Barilla International (il restante 15% apparterrà a Gafina, veicolo della famiglia elvetica Anda-Bührle, azionista della banca di Zurigo Ihag). La holding emiliana redigerà il bilancio consolidato del gruppo e soprattutto ne detterà le linee strategiche, assumendo tutte le decisioni rilevanti per il futuro del gruppo: grandi contratti, eventuali dismissioni e acquisizioni.

Investimenti in Italia per circa 500 milioni nei prossimi 5 anni

Per portare a termine questi progetti, Barilla ha previsto nei prossimi cinque anni investimenti per un miliardo di euro. Circa metà dei fondi saranno destinati all’Italia, mercato che vale il 37% dei 4,7 miliardi di ricavi del gruppo, conta 15 stabilimenti e oltre 4000 dipendenti diretti. Nel Paese d’origine della multinazionale, però, i margini di crescita per i consumi di pasta, sughi e prodotti da forno sono ormai risicati. Da qui la volontà della società di accelerare l’espansione all’estero. Una quota rilevante della spesa programmata andrà comunque a beneficio di Parma, nei cui uffici lavorano circa 1000 persone. Nel capoluogo emiliano sorgerà entro il 2025 il nuovo centro di ricerca e sviluppo che guiderà l’innovazione a livello globale, impiegherà circa 200 persone e richiederà 16 milioni di investimenti.

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