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Banche e Eni spingono Piazza Affari

Borse europee in rialzo a metà giornata dopo il volo del Nikkei – In evidenza su tutti i listini il comparto automotive – FtseMib spinto da Eni dopo le rivelazioni di Descalzi in Parlamento – Forti rialzi nel settore bancario a Milano – Continua la riscossa delle assicurazioni e del risparmio gestito.

Banche e Eni spingono Piazza Affari

Le Borse europee sono in rialzo a metà giornata, con l’indice EuroStoxx 50 che sale dell’1,5%, nel giorno che ha visto il mercato azionario del Giappone prendere il volo: l’indice Nikkei ha chiuso in rialzo del 7,7%, la variazione giornaliera più ampia degli ultimi 7 anni. 

A Piazza Affari l’indice FtseMib sale dell’1,7%, con tutte le blue chip in forte rialzo. Lo spread tra i Btp e i Bund scende a 113 punti, il rendimento del decennale italiano è all’1,8%. A metà seduta, Francoforte guadagna l’1,7%, Parigi l’1,1%, Madrid lo 0,7%.

Spicca il volo Ryanair (+6,4%), ai massimi di sempre dopo aver dichiarato utili in crescita del 25%.

In rally le Borse cinesi: Shanghai è salita del 2,3%. Hong Kong, in rialzo del 4,1%, l’indice ha messo a segno il rialzo più forte degli ultimi quattro anni e mezzo. Secondo Goldman Sachs, negli ultimi tre mesi il governo cinese avrebbe speso 353 miliardi di dollari per sostenere il mercato azionario.

Grande spinta in arrivo da Eni (+2,4%): la stima di 850 miliardi di metri cubi di gas per il giacimento di Zohr in Egitto è “conservativa”, ha detto l’ad Claudio Descalzi, rivelando in Parlamento che probabilmente ci sono altre riserve sottostanti nello stesso bacino. Positivi anche gli altri petroliferi. Saipem +2,3%. 

Tra le utility, Enel +1,2%, Snam +1,3%.

In evidenza in Europa il comparto automotive: Bmw +2,61%, Volkswagen +3%. Sale anche FiatChrysler (+3%), in sintonia con la performance dell’indice Stoxx delle società dell’automotive europee. I sindacati Usa, secondo il Detroit press, sono scettici sull’ipotesi di merger tra Gm e Fca. 

Prysmian +2%. StM ha invertito la rotta e perde lo 0,3%.

Forti rialzi nel settore bancario a Milano, In attesa di una decisione sulla bad bank a Bruxelles, le 13 banche italiane sotto esame da parte della Bce sono state inserite in classe 3. Fa eccezione Intesa (+2%), inserita in classe 2 (il voto va da 1, il massimo, a 5). In classe 4 figurano Monte Paschi (+1,9%), Carige (+1,4%), Pop Vicenza e Veneto Banca

E’ in rialzo del 3,2% Unicredit, promossa a Buy sia da Hsbc che da SocGen. Ubi +2,1%: la società ha convocato per il 10 ottobre l’assemblea per la trasformazione in Spa. Banca Popolare di Milano +2,2%. Per HSBC il titolo è da comprare.

Continua la riscossa delle assicurazioni e del risparmio gestito dopo i dati della raccolta di agosto: UnipolSai +2%, Generali +1,8%, Azimut +3%, Mediolanum +2%, FinecoBank +2,5%.

Acquisti anche su Telecom Italia (+1,5%) e Mediaset (+1%). Nel Lusso, infine, Ferragamo +2,1%, Tod’s +0,6%, Luxottica +1,8%.

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