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Bagagli Trenitalia, troppe polemiche: sospeso il nuovo regolamento su trasporto valigie e bici. I motivi del rinvio

Non più di due bagagli a bordo delle Frecce? Trenitalia blocca le nuove regole che dovevano entrare in vigore oggi, 1° marzo. Consumatori di traverso. Pd e M5S contro il ministro dei Trasporti, Salvini

Bagagli Trenitalia, troppe polemiche: sospeso il nuovo regolamento su trasporto valigie e bici. I motivi del rinvio

Consumatori contro. Politica in subbuglio. Matteo Salvini nel mirino. E così, sul “modello Ryanair” cucito addosso a Trenitalia è scattato in fretta e furia il contrordine. Almeno per ora, beninteso. Uno stop non definitivo in attesa di un confronto che – nelle aspettative dell’utenza – porti a scelte meno drastiche e più condivise. Le nuove regole di Trenitalia sul numero dei bagagli da portare a bordo delle Frecce sono state sospese. Avrebbero dovuto entrare in vigore oggi, 1° marzo, ma la società ha deciso di rinviare le limitazioni stabilite per il trasporto di valigie, bici e monopattini. La decisione, di fatto resa nota a ridosso della sua attuazione, aveva suscitato forti perplessità da parte delle associazioni dei consumatori che avevano anche evidenziato la contraddizione con la spinta già avviata verso un trasporto sempre più sostenibile e integrato tra l’uso delle due ruote ed il treno.

Bagagli Trenitalia, cosa dice il nuovo regolamento

Il nuovo regolamento consente ai passeggeri di portare gratuitamente fino ad un massimo di due bagagli. Per i viaggi in seconda classe e nei livelli di servizio Standard e Premium, la somma delle dimensioni totali del bagaglio (lunghezza più larghezza più profondità), inclusi tasche, ruote e manici, non deve essere superiore a 161 centimetri (di cui ogni dimensione non superiore a 80 centimetri); per i viaggi in prima classe e nei livelli di servizio Executive e Business la somma delle dimensioni totali del tuo bagaglio (lunghezza più larghezza più profondità), inclusi tasche, ruote e manici, non deve essere superiore a 183 centimetri (di cui ogni dimensione non superiore a 120 centimetri).

Sci, carrozzine, passeggini, strumenti musicali, biciclette (tutte le tipologie, purché smontate e/o pieghevoli) e monopattini elettrici possono essere trasportarli in aggiunta al numero di bagagli consentito, a condizione che la somma delle dimensioni totali non sia superiore a 200 cm (lunghezza più larghezza più profondità).

Bagagli Trenitalia, le nuove regole per le bici

Nel caso di trasporto di una bicicletta pieghevole, il regolamento prevede che possa essere trasportata a condizione che sia opportunamente chiusa, spenta (se elettrica) e riposta in un’apposita sacca, le cui dimensioni non devono essere superiori a 80x110x45 centimetri. In caso contrario, non si potrà accedere a bordo. La bicicletta deve essere collocata esclusivamente negli appositi spazi dedicati ai bagagli e non si può riporre la sacca in prossimità delle porte di accesso al treno, nei vestiboli e nei corridoi di transito. In una sacca dovranno essere riposti anche i monopattini elettrici, fermo restando che, come per le bici, si potrà portare gratuitamente un solo dispositivo. Il mancato rispetto delle regole sia per il trasporto bagagli che di bici e monopattini comporterà una sanzione di 50 euro.

Bagagli, regole sospese: la reazione dei consumatori

“Un’ottima notizia, una vittoria dei consumatori”, commenta Massimiliano Dona dell’Unione consumatori che rinuncia all’annunciata segnalazione in merito ad Antitrust e e Autorità dei Trasporti. “Tutti possono sbagliare, l’importante è che se ne prenda atto”. “Giusta la scelta di Trenitalia di confrontarsi con i consumatori prima di introdurre regole così stringenti, alcune delle quali poco comprensibili – afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Il trasporto ferroviario non può essere equiparato a quello aereo, e alcuni limiti adottati dalle compagnie aeree low cost sono incompatibili col servizio offerto da Trenitalia”. Anche l’Udicon sottolinea la vittoria evidenziando come “la mancanza di trasparenza e di una comunicazione chiara e adeguata sulle nuove regole, avrebbe causato ingiustamente gravi danni a tutti i passeggeri”. Le nuove norme, ricordano Federconsumatori e Adoc saranno oggetto di un incontro tra tutte le associazioni e l’azienda il 6 marzo. “Apprezziamo la scelta dell’azienda di rimandare l’avvio delle nuove misure in attesa del confronto con le associazioni dei consumatori”, dice il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso: “Ora lavoreremo assieme alla società per migliorare le regole nell’interesse di passeggeri e pendolari”. 

Bagagli Frecciarossa, Pd e M5S attaccano Salvini

In una nota, i deputati M5S in commissione Trasporti, Antonino Iaria, Luciano Cantone, Roberto Traversi e Giorgio Fede scrivono: “Lo stop di Trenitalia all’assurdo regolamento che metteva paletti indigeribili al trasporto di bici, monopattini e valigie di grandi dimensioni è il minimo sindacale. Dalla nota stampa leggiamo che si tratta di una sospensione dell’applicazione, prevista a partire dall’1° marzo, ma a nostro avviso quella folle circolare va definitivamente archiviata. Salvini non provi a intestarsi l’altolà nei suoi sterminati comizi elettorali: le sue pessime opinioni su bici e monopattini le conoscono anche i sampietrini. Piuttosto si adoperi per convincere Trenitalia a superare definitivamente quel regolamento, sbagliato da cima a piedi. La mobilità sostenibile va sostenuta, perché veniamo da un febbraio all’insegna dello smog in larga parte d’Italia. Da un’azienda a controllo pubblico ci aspettiamo messaggi corretti”.

E dal deputato dem in commissione Trasporti alla Camera, Andrea Casu: ”Il modello Ryanair per Trenitalia è sbagliato. Prendiamo positivamente atto della marcia indietro sul nuovo regolamento che, come abbiamo denunciato, avrebbe determinato dal primo marzo aggravio di costi e disservizi per i viaggiatori. A questo punto, però, vogliamo vederci chiaro sulle ragioni e sul tempismo di questo pasticcioso dietrofront. Non vorremmo che questa saggia decisione sia solo uno stratagemma per evitare al ministro dei Trasporti Salvini polemiche e contestazione di disservizi alla vigilia di importanti passaggi elettorali”.

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