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Assemblea Mps, Morelli: “Il nuovo piano sarà drasticamente diverso”

Si è aperta l’assemblea del gruppo bancario senese. Manca il quorum e salta la straordinaria che avrebbe dovuto azzerare le perdite residue (2 miliardi) e ridurre il numero dei consiglieri

Assemblea Mps, Morelli: “Il nuovo piano sarà drasticamente diverso”

Il nuovo piano di ristrutturazione per Mps, sarà “radicalmente diverso” rispetto al piano industriale varato a ottobre dalla banca quando tentava la strada del mercato per una ricapitalizzazione da 5 miliardi poi fallita alla vigilia di Natale. Lo afferma l’amministratore Marco Morelli mentre è in corso l’assemblea del gruppo bancario senese.

La riunione annuale dei soci si è aperta poco dopo le 10 di mercoledì mattina quando il presidente Alessandro Falciai non ha potuto fare altro che constatare che è presente solo il 16,3% del capitale e non si può svolgere, pertanto, l’assemblea in sede straordinaria che avrebbe dovuto approvare la riduzione del capitale per la perdita residua del 2016. In programma anche la riduzione dei consiglieri da 17 a 15 e alcune modifiche statutarie riguardo ai poteri del preisdente. Gli azionisti rilevanti sono il Mef con il 4,02% e il gruppo assicurativo Axa con il 3,17%. Il titolo Mps è sospeso in borsa dal dicembre scorso. Falciai ha ricordato ai soci che serve il 20% del capitale per poter aprire l’assemblea straordinaria e la riunione si concentrerà quindi solo sul bilancio chiuso con una perdita di 3,24 miliardi. La riduzione del capitale per perdite riguarda un rosso di 2,32 miliardi dopo che a novembre una precedente assemblea aveva approvato una copertura di perdite per 1,6 miliardi. Il Cda riteneva comunque preferibile, pur trattandosi di perdita inferiore ad un terzo del capitale, azzerarla in quanto non coperta da riserve né prevedibilmente ripianabile con i risultati di esercizio. Si va ora avanti in sede ordinaria.



“Noi faremo un piano radicalmente diverso rispetto a quello di fine ottobre – ha precisato l’Ad Morelli – un piano che prevederà dinamiche di crescita molto diverse e un montante dei costi molto diverso, così come un ritorno del reddito e dell’utile diverso”. Siamo in mezzo a due regolatori con cui dobbiamo discutere i contenuti del piano che lo devono approvare e un investitore futuro, lo Stato, che dovrà fare una serie di valutazioni sul piano. Quindi il nostro compito sarà trovare l’equilibrio su una definizione del piano che tenga conto delle istante e ci faccia riprendere il cammino”. Giova ricordare che il Monte dei Paschi sta definendo con Bruxelles un piano di ristrutturazione per ottenere il via libera alla ricapitalizzazione pubblica precauzionale da 8,8 miliardi.

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