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Asfalto, il suo futuro è green: la soluzione su larga scala arriva dal Brasile

Il colosso energetico Petrobras sta sperimentando un asfalto basato in oli vegetali e prodotti riciclati, messo a punto dal centro di ricerca di Rio de Janeiro. Il governo Lula spinge con l’azienda per la transizione energetica

Asfalto, il suo futuro è green: la soluzione su larga scala arriva dal Brasile

Nel futuro sostenibile che ormai tutti i poteri promuovono, dalla politica alla finanza, vanno incluse ovviamente pure la infratrutture. Ad incominciare dall’infrastruttura più antica, semplice e diffusa del mondo: la strada. L’asfalto infatti è un prodotto altamente inquinante e climalterante, essendo una miscela di bitume, che è un residuo della raffinazione del petrolio, e di sabbia e ghiaia, e che prevede un processo particolarmente energivoro per la sua realizzazione, tramite il riscaldamento fino a 180 gradi. Proprio un’azienda petrolifera però sta trovando una soluzione su larga scala per proporre un asfalto green: è il colosso energetico brasiliano Petrobras, famoso per essere una gallina dalle uova d’oro per gli azionisti che godono di dividendi tra i più alti al mondo e per essere controllato dal governo di Brasilia, che è il socio di maggioranza con il 29,02%.

Petrobras alla prova della transizione energetica: asfalto ma anche combustibili per navi e aerei

Da tempo il governo Lula ha sollecitato Petrobras, finita in passato per diversi scandali di corruzione, a distribuire un po’ meno dividendi per investire di più sulla transizione energetica, ricordando che “Petrobras appartiene al popolo brasiliano”, attraverso la consistente partecipazione statale. Il mercato non l’ha presa bene e anzi l’azienda ha continuato a fare del fossile il proprio core business, insistendo peraltro sull’autorizzazione ad estrarre greggio alla foce del Rio delle Amazzoni, in una area ad altissimo rischio ambientale. Tuttavia qualche soluzione verde Petrobras la sta sperimentando, attingendo alle importanti risorse naturali che il territorio brasiliano offre: ad esempio già oggi sfrutta gli oli vegetali per vendere combustibile per la navigazione con una percentuale del 24% di biodiesel e sta pure investendo in SAF (Sustainable Aviation Fuel), il carburante per decarbonizzare il traffico aereo, che però è ancora molto lontano dal diventare una realtà nel mercato.

L’asfalto green di Petrobras è basato in minerali e oli vegetali, con un 25% di contenuto riciclato

Invece l’asfalto sostenibile può diventarlo in tempi brevi, visto che già la stessa Petrobras ha iniziato a produrlo in larga scala nello stabilimento di Sao José dos Campos, nello Stato di San Paolo. Solo nella prima settimana di ottobre sono state sfornate 3.000 tonnellate di questa nuova soluzione, basata in minerali e prodotti di origine vegetale. Secondo quanto fatto sapere dalla stessa azienda il prodotto, denominato CAP Pro R e testato dal Centro di Ricerca, Sviluppo e Innovazione di Petrobras a Rio de Janeiro, è ricavato da un olio vegetale con caratteristiche specifiche che gli conferiscono proprietà adatte alle applicazioni di pavimentazione e industriali. In particolare l’asfalto verde contiene il 25% di prodotti riciclati e consente una riduzione della temperatura nel processo di pavimentazione, aumentando del 15% la produttività.

“La produzione di asfalto con contenuto rinnovabile dimostra, ancora una volta, lo spirito pionieristico di Petrobras”, ha dichiarato William França, direttore dei processi e prodotti industriali di Petrobras, in una nota. Per il Brasile, un Paese ancora in piena fase di sviluppo e con grande potenziale soprattutto dal punto di vista infrastrutturale e industriale, è un’opportunità enorme, visto che nel 2024 la domanda di asfalto è stata di 3,1 milioni di tonnellate.

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