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Antitrust: occhi su Rc auto, società pubbliche e banche

RELAZIONE ANNUALE DELL’ANTITRUST – Il presidente Pitruzzella: “Serve riforma nel mercato delle assicurazioni per la responsabilità civile derivante dalla circolazione di auto e moto” – “Necessario riordino radicale delle società pubbliche” – “Continuare il processo di rescissione dei legami personali tra banche e fondazioni”.

Antitrust: occhi su Rc auto, società pubbliche e banche

E’ necessario riformare l’Rc auto,  riordinare in modo radicale l società pubbliche e rafforzare la separazione fra banche e fondazioni. Questi i tre punti fondamentali su cui si è soffermato oggi Giovanni Pitruzzella, numero uno dell’Antitrust, presentando in Senato la relazione annuale dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato. 

Nel raccogliere una sollecitazione arrivata appena la settimana scorsa dall’Ivass, Pitruzzella ha spiegato che “l’Antitrust ritiene ormai necessario un intervento di riforma nel mercato delle assicurazioni per la responsabilità civile derivante dalla circolazione di auto e moto, dove i prezzi per le polizze pagati dai consumatori sono tra i più alti d`Europa e la mobilità degli assicurati da una compagnia all’altra è particolarmente bassa”.

Quanto alle società pubbliche, “occorre procedere ad un’opera di riordino radicale – ha continuato il presidente dell’Antitrust nel suo intervento al Senato –, prevedendo dismissioni o comunque l’impossibilità di rinnovare gli affidamenti per quelle società che registrano perdite o forniscono beni e servizi a prezzi superiori a quelli di mercato. Sembrano anche maturi i tempi per inserire nell’agenda delle riforme la disciplina dei servizi pubblici locali, superando l’approccio tradizionale basato su un modello generale ed elaborando discipline particolari adeguate alla natura dei diversi servizi, in modo da aprire spazi alla concorrenza in 10 quegli ambiti in cui non trova giustificazione tecnica il mantenimento di diritti di esclusiva, e valorizzando negli altri casi la concorrenza per il mercato”. 

Infine, sul versante del rapporto fra istituti di credito e fondazioni bancarie, Pitruzzella ha ribadito la necessità di “continuare il processo di rescissione dei legami personali tra diversi istituti, avviato, su suggerimento dell’Autorità, con l’introduzione del divieto di interlocking directorates. Ora questo divieto va reso effettivo anche per le fondazioni bancarie. Va inoltre realizzato un rafforzamento della separazione tra fondazione e banca conferitaria, estendendo il divieto di detenere partecipazioni di controllo in società bancarie anche ai casi in cui il controllo è esercitato, di fatto, congiuntamente ad altri azionisti”.

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