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Anche il lobbying diventa digitale: un libro spiega come

“Digital Lobbying. Gestire strategicamente le relazioni istituzionali attraverso smart data e strumenti digitali” è scritto da Marialessandra Carro e Claudio Di Mario e affronta in modo innovativo il tema della rappresentazione degli interessi di parte.

Anche il lobbying diventa digitale: un libro spiega come

Ripensare le attività tradizionali della rappresentanza di interessi alla luce degli strumenti digitali. E’ questo l’obiettivo del libro “Digital Lobbying. Gestire strategicamente le relazioni istituzionali attraverso smart data e strumenti digitali”, scritto da Marialessandra Carro, psicologa e partner di ADL Consulting, e Claudio Di Mario, Ceo di ADL Consulting, da ora disponibile sia in libreria che negli store online (editore Carocci). Il lavoro dei due esperti consiste dunque nel promuovere la ricerca e un dibattito pubblico sull’intreccio tra lobbying e mondo dell’innovazione, sia in Italia che all’estero. Anche la “vecchia” attività delle lobby infatti merita di essere aggiornata e di andare al passo con i tempi: l’approccio suggerito prevede un metodo diviso in sei fasi e cioè monitoraggio, analisi, valutazioni strategiche, posizionamento, azione, valutazione dei risultati.

“Integrare gli strumenti digitali – spiega Marialessandra Carro nella sua presentazione – in una piattaforma di knowledge management (noi lo abbiamo fatto nella nostra KMIND), consente di superare il sovraccarico informativo e di trasformare i big data in smart data“. Il digital lobbying insomma rappresenta l’opportunità per i professionisti dei public affairs di portare le azioni di lobbying e advocacy a un livello più avanzato, in una logica “basata sui dati” e sull’analisi dei grandi numeri, strategica e misurabile. Quali sono gli asset che supportano questo nuovo modo di prendere decisioni complesse? Il libro cita Intelligenza artificiale, open data, sentiment analysis, strumenti di analytics applicati alle reti sociali. “Questo volume è il risultato di molti anni di lavoro sul campo, portato avanti anche grazie al contributo di colleghi e clienti che ci hanno permesso di raffinare il nostro modello, sia a livello teorico che sul piano pratico”, è la conclusione di Di Mario.

Il libro è aperto dalla prefazione di Alberto Bitonti, che è Professor of Politics presso IES Abroad Rome, docente di Teoria Politica e Comunicazione politica presso l’Università della Svizzera italiana a Lugano e di Metodologia delle scienze sociali presso la LUISS Guido Carli di Roma. Bitonti si occupa da anni di promuovere la ricerca e un dibattito pubblico di qualità sul lobbying e sull’innovazione, sia in Italia che all’estero. Per quanto riguarda ADL Consulting (ADL sta appunto per Advocacy digital lobbying), la società è stata fondata nel 2012, ha sede a Roma e si occupa anche di comunicazione istituzionale.

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