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Borse 2 settembre, Europa spiazzata dal boom dei bond: il decennale Usa sfiora la soglia psicologica del 5%

Azionario a due velocità oggi: Wall Street parte bene mentre chiude in rosso l’Europa. Il T-Bond decennale avvicina il 5% e il trentennale viaggia sui massimi da 19 anni. A Piazza Affari risale Stm, tonfo di Lottomatica dopo la fusione con Cirsa. Gas naturale europeo a 74 euro per megawattora

Borse 2 settembre, Europa spiazzata dal boom dei bond: il decennale Usa sfiora la soglia psicologica del 5%

I driver di questa settimana sui mercati finanziari globali sono il rialzo del petrolio e soprattutto, in questa seduta di mercoledì 2 settembre, l’impennata dei rendimenti dei titoli di Stato americani: il T-Bond Usa decennale si sta infatti decisamente avvicinando alla soglia psicologica del 5%, cioè al valore massimo da fine ottobre 2023. Il Treasury trentennale invece è già ampiamente sopra il 5% e oggi ha toccato circa il 5,29%, cioè il massimo da 19 anni escludendo il picco dello scorso 18 agosto. Questo è dovuto al fatto che il mercato sta prezzando allo stesso tempo petrolio alto, inflazione più persistente e politica monetaria della Federal Reserve più restrittiva. Anche i titoli di Stato europei sono sotto pressione: oggi il Bund decennale tedesco ha raggiunto il livello più alto dal 2011, mentre il Gilt britannico è arrivato al 5,294%, massimo dal 2007. Sopra il 4,2% il nostro Btp 10 anni.

A Piazza Affari crolla Lottomatica dopo la fusione con Cirsa

Questa situazione sembra inquietare più le Borse europee che non Wall Street, che anzi parte forte sia col Dow Jones, che guadagna lo 0,7% circa, che col Nasdaq Composite +0,5% circa. Alle 17 italiane oscillava sulla parità il super paniere Nasdaq Top-100, portandosi poi sul +0,2%. In rosso invece l’Europa: Parigi -0,26%, Francoforte -0,5%, Londra -0,3%. Piazza Affari rimane sotto i 52.000 col -0,24%. Il titolo peggiore oggi è di gran lunga Lottomatica -7,6%, che paga al momento la fusione con la spagnola Cirsa: nascerà un colosso delle scommesse da 2 miliardi di Ebitda, che sarà quotato a Milano e a Madrid. A proposito di M&A, questi sono anche i giorni dell’Opa da 3,8 miliardi di euro dell’indiana Tata Motors su Iveco: ieri il titolo Iveco Group sul Ftse Mib era l’unico in positivo insieme a Eni e Tenaris, e anche oggi si salva col +0,14%. Tendenzialmente deboli le banche, in attesa di districare il risiko: oggi la più scambiata è Intesa Sanpaolo -0,22%.

A New York in evidenza Nvidia e Dell, prese di beneficio su Palantir

Migliora il sentiment sui semiconduttori e a beneficiarne a Piazza Affari è Stm +3,3%, in scia alla discreta seduta in avvio sul Nasdaq. Oggi Nvidia fa un balzo di quasi il 4%, meno mossi del solito altre azioni di riferimento del settore come Micron e Sandisk, mentre l’exploit di giornata lo mette a segno al momento Dell +5% dopo la trimestrale di ieri sopra le attese. La società tech ha segnato ricavi +58% e soprattutto un utile per azione che ha superato i 7 dollari, contro previsioni di 4,91 dollari. Il mercato sta rivalutando Dell come uno dei grandi beneficiari dell’investimento in infrastrutture AI, grazie alla divisione server/data center. Tra le big tech tradizionali oggi si mette in evidenza Meta col +2,7%. Sprofonda invece Palantir -5%: prese di beneficio dopo un rally da +43% nell’ultimo mese. SpaceX -1,5%.

Petrolio sempre più al di sopra dei 90 dollari al barile

Sempre alta l’attenzione sulle materie prime. Continua, non bruscamente ma inesorabilmente, la salita delle quotazioni del petrolio: il Brent viaggia ormai sui 95 dollari al barile e ora anche il Wti Crude Oil ha agganciato quota 90 dollari. Gli operatori valutano rischi elevati per l’offerta, derivanti dalle ostilità in corso in Medio Oriente: gli Stati Uniti hanno condotto ulteriori attacchi contro l’Iran e Washington ha minacciato azioni ancora più devastanti, mentre l’Iran ha dichiarato di aver preso di mira asset statunitensi in Bahrein, Giordania, Kuwait e Iraq. Si aggiunge anche la notizia che sono diminuite più delle attese le scorte di greggio in Usa nell’ultima settimana. Il gas naturale europeo continua ad essere carissimo: ormai è stabilmente sopra i 70 euro per megawattora, oggi sui 74 euro, cioè il massimo da fine 2022. Poco mossi oro e argento: il primo resta sotto i 4.400 dollari all’oncia, il secondo risale verso i 65 dollari.

Spread Btp Bund, cambio euro-dollaro e Bitcoin

Oggi lo spread Btp Bund si consolida sopra gli 80 punti base, intorno agli 85 punti, che sarebbe il massimo da fine luglio. In rialzo il rendimento del Btp decennale di riferimento, sopra il 4,2%. L’euro-dollaro rimane più favorevole alla valuta statunitense, con il cambio al di sotto dell’1,16. Bitcoin in leggero ribasso in zona 77.000 dollari.

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