I mercati internazionali hanno ritrovato una certa forza in attesa dei risultati trimestrali di Nvidia, che metteranno alla prova la fiducia nel settore dell’intelligenza artificiale, e del dato sull’inflazione Usa. Inoltre le crescenti speranze di un aumento delle forniture attraverso lo Stretto di Hormuz hanno spinto al ribasso i prezzi del petrolio, offrendo un po’ di sollievo ai rendimenti obbligazionari.
I futures del petrolio Brent sono scesi per il terzo giorno consecutivo, perdendo oltre 2 dollari e attestandosi a 86,22 dollari al barile, dopo che l’Iran ha annunciato la ripresa dei colloqui con il vicino Oman per la gestione dello Stretto di Hormuz, in un contesto di crescenti pressioni economiche da parte del presidente statunitense Donald Trump. Il transito di navi mercantili attraverso lo Stretto di Hormuz ha raggiunto il livello più basso degli ultimi tre mesi, evidenziando le difficoltà di approvvigionamento che il mondo sta affrontando a causa del conflitto che dura da quasi sei mesi.
Il rame è salito per il quarto giorno consecutivo, avvicinandosi al massimo storico, poiché le scorte a breve termine continuano a sembrare scarse nonostante l’attenuazione della forte pressione di mercato della scorsa settimana. Il metallo industriale ha guadagnato fino allo 0,6% sul London Metal Exchange, dopo aver chiuso martedì al suo massimo storico. Quest’anno ha registrato un’impennata di circa il 16%, grazie agli ingenti quantitativi spediti negli Stati Uniti e al conseguente svuotamento delle scorte in altri paesi, in un momento in cui anche l’offerta mineraria è sotto pressione. L‘oro spot è stato scambiato a 4.646,08 dollari l’oncia, poco al di sotto del massimo degli ultimi tre mesi toccato nella sessione precedente. Il Bitcoin è salito dello 0,6% a 78.704 dollari.
Wall Street ieri si è ripresa insieme ai tech in attesa della trimestrale di Nvidia
Ieri i principali indici di Wall Street hanno chiuso in rialzo, con i titoli tecnologici che si sono ripresi dal crollo in vista dei risultati del colosso dell’IA Nvidia, mentre gli investitori hanno trovato un po’ di sollievo nel calo dei prezzi del petrolio e dei rendimenti obbligazionari. Il Dow Jones ha chiuso a +0,3%, S&P 500 a +0,32%, Nasdaq a +0,66%.
I rendimenti dei titoli di stato a più lunga scadenza sono calati, mentre gli operatori continuavano a valutare le implicazioni della decisione del Segretario del Tesoro Scott Bessent di ampliare il programma di riacquisto di titoli del Tesoro. I risultati trimestrali di Nvidia che verranno pubblicati stasera rappresenteranno il prossimo banco di prova per il rally trainato dagli utili. Qualsiasi segnale di rallentamento della crescita potrebbe riaccendere le preoccupazioni relative alle valutazioni elevate e alla durata del boom dell’IA.
I risultati trimestrali di Nvidia che verranno pubblicati oggi rappresenteranno un banco di prova per il rally e qualsiasi segnale di rallentamento della crescita potrebbe riaccendere le preoccupazioni relative alle valutazioni elevate e alla durata del boom dell’IA. Negli ultimi 12 trimestri, il suo valore di mercato ha oscillato in media del 7,4% dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali. Questa volta, gli operatori di opzioni prevedono una reazione meno frenetica: solo una variazione di 280 miliardi di dollari, ovvero del 5,4%, nel valore di mercato di Nvidia dopo la pubblicazione dei risultati. Gli analisti prevedono che Nvidia registrerà un aumento dell’82,8% delle vendite nel terzo trimestre, raggiungendo i 104,20 miliardi di dollari. Il margine lordo rettificato per il secondo e il terzo trimestre dovrebbe rimanere intorno al 75%.
Ieri la maggior parte delle megacap ha chiuso in rialzo. Nvidia è salita del 2,2% e Meta di quasi il 2%. Il produttore di chip Micron ha guadagnato il 2,5%, mentre l’indice più ampio dei chip ha chiuso in rialzo dell’1,4% dopo il calo del 2,7% di lunedì. Advanced Micro Devices è salito del 4,9% dopo che Raymond James ha alzato il rating. Sotto i riflettori anche le azioni della società di biotecnologie Moderna, balzate del 14% dopo che Barclays ha alzato il suo target price.
Ieri un sondaggio ha mostrato che la fiducia dei consumatori statunitensi è calata ad agosto al livello più basso degli ultimi sette mesi. Il dato sulle spese per consumi personali di oggi potrebbe fornire maggiore chiarezza sulle pressioni inflazionistiche, dopo che un dato sull’inflazione al consumo in linea con le aspettative, registrato questo mese, ha smorzato le previsioni su un imminente aumento dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve statunitense. Tuttavia, secondo i dati di LSEG, gli operatori del mercato monetario prevedono un aumento dei tassi di interesse di 25 punti base entro la fine dell’anno.
In questo contesto, gli investitori seguiranno con attenzione il discorso che il presidente della Fed Kevin Warsh terrà venerdì a Jackson Hole, nel Wyoming, per cogliere indizi sull’approccio della banca centrale alla politica monetaria.
Asia ritrova un timido slancio trainata dai coreani
La forza dei tecnologici di Wall Street ha offerto sostegno anche all’Asia. L’indice azionario Msci Asia Pacific è salito dell’1%, con Samsung Electronics (+2,14%) e SK Hynix (+0,42%) tra i principali contributori. Il Nikkei giapponese è salito dello 0,7% mentre il Kospi sudcoreano ha guadagnato l’1,2%.
In Giappone ha accelerato leggermente la crescita dei prezzi del settore servizi a luglio. Il dato, comunicato dalla Bank of Japan, indica un incremento del 3,6%, dopo il +3,4% del mese precedente (rivisto da +3,2%) e superiore rispetto al +3,2% del consensus. Su base mensile, il dato registra un +0,4% dopo il -0,3% rivisto del mese precedente. Il Giappone prevede di sostenere progetti per oleodotti alternativi in Medio Oriente, nell’ambito degli sforzi per rafforzare la propria sicurezza energetica a seguito della guerra in l’Iran, secondo il quotidiano Nikkei. La quarta economia mondiale dipende fortemente dalle importazioni di petrolio che transitano attraverso lo Stretto di Hormuz, dove il traffico è attualmente fortemente perturbato a causa del conflitto scatenato a fine febbraio da attacchi israelo-americani. Il quotidiano ha affermato che il Giappone sosterrà le iniziative promosse dall’Arabia Saudita e da altri Paesi per sviluppare e costruire nuove rotte di trasporto del greggio che aggirino tale via marittima. Il Giappone ha già dovuto attingere alle proprie riserve strategiche di petrolio per far fronte alle difficoltà di approvvigionamento e ha incrementato le importazioni di greggio da altri paesi, in particolare dagli Stati Uniti.
Shenzhen è in aumento dello 0,88%. In frazionale progresso Hong Kong (+0,59%); con analoga direzione, in rialzo Seul (+1,07%). In Cina, la riforma fiscale senza precedenti di Xi colpisce duramente le società cinesi quotate in borsa. Nei primi sei mesi del 2026, secono Bloomberg, oltre 100 società quotate in borsa sono state colpite da recuperi fiscali e sanzioni per ritardato pagamento delle imposte, per un totale di circa 7,7 miliardi di yuan (1,1 miliardi di dollari). Tale cifra ha superato l’intero importo recuperato nei 14 anni trascorsi dall’ascesa al potere di Xi Jinping nel 2012.
L’indice del dollaro, che misura il valore della valuta statunitense rispetto ad altre sei valute, si attestava a 98,934, ma si avviava a registrare un calo dell’1% per il mese di agosto. L’euro si è leggermente indebolito, nonostante Isabel Schnabel, membro del comitato esecutivo della Banca Centrale Europea, abbia affermato che i tassi di interesse devono aumentare ulteriormente a causa dei rischi al rialzo per l’inflazione.
Borse europee viste aprire in lieve rialzo. A Piazza Affari occhi a banche, Eni, Juventus
Le borse europee sono viste aprire in leggero rialzo sulla base delle indicazioni del futures sull’Eurostoxx 50 che è a +0,14%.
Banco Bpm. Al termine del cda del 25 agosto, ha comunicato che l’offerta di Mps si configura come un’acquisizione, non come una fusione, e non presenta un premio per i suoi azionisti. Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha affermato che il Tesoro non venderà la propria quota del 4,8% nel Monte prima che si concluda la battaglia in corso per il controllo dell’istituto senese.
Mps. Nella battaglia per il controllo di Mps, il proxy advisor Glass Lewis, al pari del proxy Iss, ha raccomandato agli azionisti di Intesa Sanpaolo di votare a favore dell’aumento di capitale al servizio dell’opas su Rocca Salimbeni.
Eni è al lavoro con Bp e con Egyptian Petroleum Corporation per raggiungere una decisione sugli investimenti nei prossimi mesi sul giacimento di gas Denise West.
Juventus Football Club ha raggiunto un accordo con la società VfL Wolfsburg per l’acquisizione, a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2027, del calciatore Kamil Grabara a fronte di un corrispettivo di 0,5 milioni di euro, oltre a oneri accessori pari a 0,2 milioni. Tale corrispettivo potrà essere aumentato, nel corso della durata del contratto, per un ammontare non superiore a 0,3 milioni, al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi.
L’accordo prevede inoltre la facoltà da parte di Juventus di acquisire a titolo definitivo il giocatore per un corrispettivo di 11,5 milioni, pagabili in tre esercizi.
