L’estate sta per finire e i mercati finanziari riprendono slancio dopo un agosto segnato più che altro dai ribassi, sui principali listini occidentali. Non è una seduta entusiastmante né tantomeno uniforme tra Europa e Wall Street, ma di certo c’è da registrare il buon umore dei titoli tecnologici sul Nasdaq, alla vigilia della attesissima trimestrale di Nvidia, uno dei titoli di riferimento se non il titolo di riferimento per eccellenza del settore dei semiconduttori, che dà il polso del mercato dell’Intelligenza artificiale sul quale sono concentrate tutte le attenzioni degli investitori in questa fase. Ne è la prova anche la risalita del Kospi di Seul che inizialmente oggi perdeva il 4% poi ha chiuso in positivo, con Sk Hynix al +0,4% (rimontando da -6%).
Sul Nasdaq Nvidia in positivo alla vigilia della trimestrale
Oggi sia il Nasdaq Composite Index che il super paniere Nasdaq-100 viaggiano con un guadagno di circa mezzo punto percentuale. Nvidia è come sempre tra le azioni più movimentate e sale dell’1% circa, meglio di Sandisk ma meno bene di Micron Tech che al momento incassa il 2%. Più marcato il rimbalzo di Amd +5%, di Marvell +6%, di Lumentum +4%, di Nebius +2,4%. Le aspettative sulla trimestrale di Nvidia sono molto alte ma il mercato pare dunque al momento non preoccupato: il consenso si aspetta un raddoppio del business dei data center a 85 miliardi e una guidance del Q3 oltre i 100 miliardi di ricavi. Non molto significativi gli scambi sulle big tech tradizionali, che sembrano in altalena. Nel settore tech va invece male Thomson Reuters che cede il 3%. Il Bitcoin ferma la propria risalita alla soglia degli 80.000 dollari. Il cambio euro-dollaro è pressoché stabile sull’1,167.
Petrolio sotto i 90 dollari al barile, stabili oro e argento
A rassicurare le Borse ci si è messa anche la discesa del prezzo del petrolio, all’indomani del lancio dell’Economid D-Day, cioè delle sanzioni economiche inflitte dagli Stati Uniti all’Iran, tanto direttamente quanto – soprattutto – indirettamente. Evidentemente queste misure sono state meno severe di quanto ipotizzato dai mercati e quindi oggi il Brent scende decisamente sotto i 90 dollari al barile, in quanto i segnali di possibili progressi diplomatici tra Iran e Stati Uniti hanno attenuato le preoccupazioni relative alle interruzioni delle forniture. Il Wti Crude Oil viaggia intorno agli 82 dollari. Respira anche il gas naturale europeo, che ieri aveva toccato i massimi da gennaio 2023 e oggi scambia a 66-67 euro per megawattora. Stabili oro e argento: il primo sui 4.640 dollari l’oncia, il secondo sotto i 69 dollari.
A Milano impazza il risiko bancario: terminato il cda di Banco Bpm
Veniamo all’Europa. Piazza Affari registra una discreta seduta, riavvicinando i 53.000 punti con un guadagno dello 0,34%. A tenere banco, scusate il gioco di parole, è sempre il risiko bancario che si sta infiammando. L’appuntamento importante di oggi era il consiglio di amministrazione straordinario di Banco Bpm, convocato per avviare l’esame dell’offerta pubblica di scambio lanciata da Mps. Una riunione relativamente breve, in cui il board ha preso atto dell’iniziativa di Mps, non “previamente concordata con Banco Bpm né da quest’ultima sollecitata, e ha rilevato che l’offerta, che per sua natura rappresenta un’operazione strutturalmente diversa da quella proposta da Banco Bpm a Mps con la lettera del 7 giugno 2026 in quanto si configura come un’acquisizione, non una fusione tra le due banche, non presenta un premio per gli azionisti di Banco Bpm. Il Consiglio di Amministrazione effettuerà le valutazioni di propria competenza”.
A proposito di Mps, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha confermato che lo Stato non cederà la quota del 4,8% che possiede nella banca senes. Ecco come hanno chiuso oggi i bancari: Banco Bpm -0,5%, Mps +0,5%, Intesa Sanpaolo +0,3%, Unicredit +0,24%. I tre titoli migliori del Ftse Mib: Tenaris +3,7%, Prysmian +2,9%, Buzzi +2,1%. I titoli peggiori sono invece quelli del lusso, trainati al ribasso da quelli di riferimento del settore a Parigi: Moncler -2,2%, Brunello Cucinelli -1,9%, sul Cac40 Kering -3,3%, Lvmh -2,2%, EssilorLuxottica -1,6% nel giorno delle dimissioni di Leonardo Maria Del Vecchio dai propri ruoli nel gruppo. Le altre Borse europee: Parigi -0,16%, Francoforte +0,6%, Londra +0,3%. In calo lo spread Btp Bund, che scende sugli 81 punti base, con il rendimento del Btp 10 anni di riferimento che si posiziona al 4,01%.
