Gli investitori preferiscono stare in panchina: ci sono troppi elementi in arrivo nei prossimi giorni che potrebbero ribaltare le rotte e non si azzardano a entrare in gioco. Domani saranno la trimestrale di Nvidia e i dati sull’inflazione Usa a segnare il passo, mentre venerdì è atteso il discorso del presidente Fed Kevin Warsh. Dopo un altro scivolone del settore tecnologico ieri a Wall Street, stamane l’Asia ha segnato il passo, mentre il Bitcoin ha guadagnato terreno.
Il cosiddetto D-Day economico degli Usa sull’Iran si rileva ininfliente e il petrolio scende
I prezzi del petrolio hanno continuato a registrare perdite, dopo che le minacce degli Stati Uniti di un “D-Day economico” di sanzioni contro l’Iran si sono rivelate un fiasco: ieri l’amministrazione Trump ha annunciato una possibile estensione delle sanzioni contro i paesi che intrattengono rapporti commerciali con l’Iran, ma si è astenuta dall’imporre effettivamente delle sanzioni. I future sul Brent in calo dello 0,04% a 92,13 dollari al barile. Il greggio statunitense è salito dello 0,1% a 85,08 dollari al barile; entrambi i valori avevano perso oltre il 2% nella sessione precedente. L’Iran ha promesso di reagire all’inasprimento delle sanzioni statunitensi e si è detto fiducioso che i principali partner commerciali resisteranno alla campagna di pressione di Washington.
A Wall Street ieri giornata nera per i tech in attesa di Nvidia. Nuove mosse del governo per contenere l’obbligazionario
Ieri a Wall Street l’S&P 500 e il Nasdaq hanno chiuso in calo, trascinati dai titoli tecnologici, in attesa dei dati trimestrali di Nvidia domani, che dovranno essere in grado di convincere il mercato della sostenibilità delle enormi spese in programma per l’intelligenza artificiale. Gli analisti prevedono in generale un raddoppio del fatturato trimestrale, che dovrebbe attestarsi intorno ai 92 miliardi di dollari, mentre le stime sugli utili per l’intero anno si aggirano tra i 103 e i 105 miliardi di dollari. Invece è rimasto a galla il Dow grazie al settore finanziario. Dow Jones ha chiuso in rialzo dello 0,26%, S&P 500 in calo dello 0,28%, Nasdaq in calo dello 0,76%.
L’indice dei semiconduttori della Borsa di Filadelfia è sceso del 2,7% con Nvidia che ha contribuito con un -2,9%, Micron Technology con un -5,8% e Broadcom con un -2,6%. Non fa bene al settore anche la crescente opposizione politica ai data center per l’intelligenza artificiale. Il governatore del Texas Greg Abbott è tornato all’attacco, lanciando uno degli avvertimenti più duri finora provenienti da un repubblicano al settore dell’intelligenza artificiale, affermando che le aziende di data center “si sono scavate la fossa da sole”. Questo mese, Abbott ha fatto sospendere l’approvazione di nuovi progetti di data center che utilizzano la rete elettrica statale, citando la preoccupazione che un’impennata della domanda di elettricità possa minacciare l’affidabilità della rete. Il settore finanziario ha sostenuto il Dow grazie a JPMorgan Chase che ha chiuso in rialzo dell’ 1,4% e Visa del 3%.
Intanto Trump ha avvertito che i dazi su auto, camion e componenti automobilistici provenienti dal Canada sarebbero stati aumentati al 50% dal 1° gennaio, dopo il fallimento dei negoziati commerciali nel fine settimana. Le case automobilistiche Ford e General Motors sono scese rispettivamente del 3,3% e dell’1,1%, mentre la società di autotrasporti JB Hunt Transport ha perso circa il 5,7%.
Persistono le preoccupazioni per l’aumento vertiginoso del debito pubblico Usa, che hanno spinto il rendimento dei titoli trentennali al massimo degli ultimi 19 anni, prima che il Tesoro annunciasse misure di sostegno la scorsa settimana. Ieri la Cnbc ha riportato che il Segretario del Tesoro Scott Bessent potrebbe attingere al Fondo Generale del dipartimento, che ammonta a quasi 1.000 miliardi di dollari, per contribuire a finanziare il riacquisto di titoli di stato, senza dover ricorrere alla vendita di titoli a breve. Tuttavia, il rendimento dei titoli del Tesoro statunitensi a 30 anni è rimasto al di sopra della soglia del 5%. La scorsa settimana, il Tesoro aveva sorpreso i mercati annunciando che avrebbe raddoppiato l’entità dei riacquisti di titoli a lungo termine in scadenza, portandoli da 2 miliardi di dollari ad almeno 4 miliardi ed il segretario al Tesoro Scott Bessent aveva dichiarato che tali operazioni potrebbero essere anche superiori. Tuttavia, il Tesoro non aveva fatto alcun accenno a come avrebbe finanziato gli acquisti anche se la maggior parte degli operatori di mercato aveva ipotizzato che lo avrebbe fatto vendendo titoli a breve termine. Il Fondo Generale del Tesoro (o TGA) è essenzialmente il conto corrente del governo, una sorta di fondo di riserva detenuto presso la Federal Reserve che Bessent ha portato a circa 1.000 miliardi di dollari dai 550-600 miliardi sotto l’amministrazione Biden.
La turbolenza sul mercato obbligazionario ha acuito l’attesa per il discorso che il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, terrà venerdì al simposio di Jackson Hole, dove gli investitori cercheranno indizi su come i responsabili politici interpreteranno le misure di salvataggio del Tesoro. I mercati monitoreranno attentamente anche il dato sulla spesa per consumi personali, l’indicatore di inflazione preferito dalla Fed, anch’esso in uscita domani. Secondo i dati di Lseg, gli operatori di mercato prevedono un aumento di 25 punti base entro la fine del 2026.
L’Asia annulla le perdite iniziali e si porta in un cauto rialzo
Le borse asiatiche, partite in calo sulla scia dei tecnologici di Wall Street, hanno invertito la rotta verso il finale e si sono portate in un tiepido e cauto rialzo in vista degli eventi cruciali della settimana. L’ampio indice Msci per le azioni dell’Asia-Pacifico è in calo dello 0,1%, mentre il Nikkei giapponese ha invertito le perdite iniziali e si è portato in rialzo dello 0,5% e il Kospi sudcoreano dello 0,3%. Ugualmente Samsung Electronics, sotto pressione per il piano di remunerazione degli azionisti, ha annullato le perdite iniziali e si è riportato sulla parità. Invece SK Hynix riduce le perdite ma è ancora in calo di oltre il 3% dopo il fallimento di un accordo sindacale chiave.
In Cina, l’indice CSI300 delle blue-chip ha limiato le perdite a un -0,2%, mentre l’indice Hang Seng di Hong Kong a -0,1%.
L’oro spot ha registrato un calo dello 0,3%, attestandosi a 4.635,89 dollari l’oncia. Nel mondo delle criptovalute, il bitcoin ha superato la soglia degli 80.000 dollari per la prima volta da metà maggio, chiudendo in rialzo del 2% a 80.506,75 dollari.
Borse europee viste aprire in lieve rialzo. Occhi a EssilorLuxottica, Banco Bpm
Le borse europee sono attese in rialzo: +0,34% il future sull’Eurostoxx50
EssilorLuxottica. Leonardo Maria Del Vecchio, rampollo della famiglia italiana leader nel settore dell’occhialeria, ha deciso di rassegnare le dimissioni dai propri ruoli dirigenziali in EssilorLuxottica. Lo ha annunciato martedì l’azienda franco-italiana.
Banco Bpm riunisce il cda per valutare l’offerta di acquisizione presentata la scorsa settimana da Monte dei Paschi di Siena. Giovedì 27 agosto Generali dovrebbe riunire il board per valutare l’ops di Mps sulla controllata Banca Generali. Intanto il proxy advisor Iss, dopo l’annuncio delle ops promosse da Mps su Banco Bpm e su Banca Generali, ha confermato la raccomandazione agli azionisti di Intesa Sanpaolo di votare a favore dell’aumento di capitale al servizio dell’opas sull’istituto senese. Iss ritiene che l’operazione sia sostenuta da una “logica strategica credibile” nonostante le complessità esecutive, la resistenza della banca target e la possibilità di costi aggiuntivi nell’eventualità di un rialzo del prezzo offerto.
Webuild. Con riferimento all’offerta pubblica di acquisto promossa sulle azioni ordinarie di Trevi, annunciata il 29 luglio, Webuild ha reso noto che il 24 agosto la Consob ha richiesto la trasmissione di informazioni supplementari, disponendo la sospensione del termine istruttorio con riferimento al documento d’offerta fino al completamento del quadro informativo e, in ogni caso, per un periodo non superiore a 15 giorni. Webuild ha precisato che “darà tempestiva comunicazione al mercato del riavvio dei termini istruttori”.
Trevi corre oltre l’opa e rafforza i conti mentre infuria la sfida tra Webuild e Icop. Il socio Polaris boccia le offerte
