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Pirelli, il nuovo cda riparte da Tronchetti Provera. Sul tavolo investimenti fino a 1,2 miliardi negli Stati Uniti

Il nuovo cda di Pirelli nomina Marco Tronchetti Provera presidente esecutivo e conferma Casaluci ceo. Si valuta un piano Usa fino a 1,2 miliardi

Pirelli, il nuovo cda riparte da Tronchetti Provera. Sul tavolo investimenti fino a 1,2 miliardi negli Stati Uniti

Il nuovo cda di Pirelli ha definito l’assetto di vertice del gruppo. A maggioranza, il cda ha nominato Marco Tronchetti Provera presidente esecutivo, con il voto contrario del consigliere Zhang Haitao e l’astensione di Xi Xiaohong e Wang Kun. Sempre a maggioranza, Giovanni Tronchetti Provera è stato eletto vicepresidente, in questo caso con il voto contrario dei consiglieri Zhang Haitao, Xi Xiaohong e Wang Kun. Conferma unanime invece per Andrea Casaluci, che resta amministratore delegato e ceo.

Al presidente esecutivo sono stati attribuiti la rappresentanza legale della società e i poteri previsti dallo Statuto, insieme alle competenze sulle strategie generali, anche finanziarie e organizzative. Rientrano nel suo perimetro anche la supervisione su budget e piani pluriennali strategici, industriali e finanziari, oltre alla comunicazione, ai rapporti con gli azionisti e alle relazioni istituzionali in Italia e all’estero. A Casaluci sono stati confermati i poteri statutari e quelli relativi alla gestione operativa di Pirelli. Al ceo spettano anche la gestione e lo sviluppo delle tematiche legate alla sostenibilità e al Motorsport, ambiti nei quali sarà affiancato dal vicepresidente.

Il nodo del controllo e il nuovo equilibrio del consiglio

Il consiglio ha preso atto della comunicazione arrivata da Marco Tronchetti Provera & C. Spa sulla sussistenza del controllo di Pirelli in capo a Marco Tronchetti Provera, attraverso Mtp&C Spa, che controlla Camfin Spa, Camfin Alternative Assets Srl e Longmarch Holding Srl. La presa d’atto arriva dopo l’assemblea del 25 giugno, nella quale la lista presentata da Mtp&C Spa insieme a Camfin, Camfin Alternative Assets e Longmarch Holding ha espresso la maggioranza dei componenti del cda e tutte le cariche esecutive.

Il board si è riservato le valutazioni previste dalla legge e ha verificato, sulla base delle informazioni disponibili e delle dichiarazioni rese dagli interessati, i requisiti dei consiglieri. Sono stati considerati indipendenti Michele Carpinelli, Alessia Carnevale, Roberto Diacetti, Moroello Diaz della Vittoria Pallavicini, Costanza Esclapon de Villeneuve, Claudia Parzani, Veronica Squinzi, Michela Zeme, Xi Xiaohong e Wang Kun. In totale, gli amministratori indipendenti sono 10 su 15. Luca Rovati ha invece dichiarato di non qualificarsi più come amministratore indipendente, in ragione del suo ruolo di azionista di Camfin dopo la dichiarazione di controllo sulla società da parte di Marco Tronchetti Provera tramite Mtp&C Spa.

Il consiglio risulta composto da Marco Tronchetti Provera, Presidente Esecutivo, Giovanni Tronchetti Provera, vicepresidente, Andrea Casaluci, amministratore delegato, Alessia Carnevale, Michele Carpinelli, Roberto Diacetti, Moroello Diaz della Vittoria Pallavicini, Costanza Esclapon de Villeneuve, Claudia Parzani, Luca Rovati, Veronica Squinzi, Michela Zeme, Zhang Haitao, Xi Xiaohong e Wang Kun.

A Claudia Parzani è stato inoltre affidato, a maggioranza, il ruolo di Lead independent director, con l’astensione del consigliere Zhang Haitao.

Comitati, vigilanza e un nuovo sguardo internazionale

Con la nuova composizione del cda, Pirelli ha ridisegnato anche i propri comitati consiliari, nel rispetto delle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance e delle prescrizioni del Dpcm Golden power del 10 aprile 2026. Il Comitato strategie sarà guidato da Marco Tronchetti Provera, con Andrea Casaluci vicepresidente, e includerà Michele Carpinelli, Claudia Parzani, Luca Rovati, Veronica Squinzi e Giovanni Tronchetti Provera. Il Comitato sostenibilità sarà presieduto da Giovanni Tronchetti Provera, con Veronica Squinzi vicepresidente, insieme a Michele Carpinelli, Costanza Esclapon de Villeneuve e Xi Xiaohong.

Il Comitato per la remunerazione, al quale sono attribuite anche le principali funzioni previste per il Comitato nomine, sarà presieduto da Claudia Parzani, con Veronica Squinzi vicepresidente, Alessia Carnevale, Roberto Diacetti e Wang Kun. Il Comitato controllo, rischi e corporate governance sarà affidato ad Alessia Carnevale, con Roberto Diacetti Vice Presidente, Moroello Diaz della Vittoria Pallavicini, Costanza Esclapon de Villeneuve e Michela Zeme. A Roberto Diacetti andrà invece la presidenza del Comitato per le operazioni con parti correlate, affiancato da Moroello Diaz della Vittoria Pallavicini come vicepresidente, Alessia Carnevale, Costanza Esclapon de Villeneuve e Michela Zeme.

Il cda ha inoltre istituito a maggioranza l’International advisory board, con l’astensione di Zhang Haitao e Xi Xiaohong. L’organismo avrà il compito di fornire analisi, orientamenti e monitoraggio sulle evoluzioni geopolitiche, economiche, tecnologiche, regolamentari, sociali, dei mercati e delle catene di approvvigionamento che possono incidere sulla strategia e sulla competitività del gruppo nel medio-lungo periodo.

L’International advisory board sarà presieduto da Marco Tronchetti Provera e composto da Andrea Casaluci, Giovanni Tronchetti Provera, Luca Cordero di Montezemolo, Domenico De Sole, Charles Gordon-Lennox, Horacio Pagani e Mariangela Zappia. L’organismo riferirà almeno due volte l’anno al consiglio con un “Geopolitical & Strategic Outlook Report”, ma non avrà funzioni gestionali, di controllo o poteri decisionali. Il suo ruolo sarà quello di formulare analisi e pareri non vincolanti destinati al cda, ai comitati e al top management.

Il consiglio, previo parere favorevole del collegio sindacale, ha confermato Fabio Bocchio dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, attribuendogli anche il compito di attestare la rendicontazione consolidata di sostenibilità. Sono stati poi nominati Carlo Secchi, Presidente, Andrea Pecchio, vicepresidente, Maura Campra, Paolo Domenico Sfameni e Alberto Bastanzio come componenti dell’organismo di vigilanza.

Secondo quanto noto alla società, alla data del 30 giugno 2026, ad eccezione di Marco Tronchetti Provera, che detiene indirettamente il 26,49% di Pirelli, nessun consigliere risulta detenere azioni del gruppo.

La partita americana e la spinta sul Cyber Tyre

Nella stessa riunione, il cda è stato informato di un piano di investimenti pluriennale negli Stati Uniti compreso fra circa 1 e 1,2 miliardi di dollari. Il progetto era già stato preso in considerazione durante il precedente mandato e sarà portato all’ordine del giorno di una prossima riunione del Consiglio per l’approvazione.

Il piano punta ad aumentare la capacità produttiva di Pirelli negli Stati Uniti e include lo sviluppo della tecnologia Cyber™ Tyre. La società ha indicato che, grazie alle modifiche alla governance stabilite dal DPCM Golden Power, è stato possibile concordare con il BIS, l’US Department of Commerce Bureau of Industry and Security, termini di massima che consentono l’introduzione del Cyber™ Tyre nel mercato statunitense.

L’espansione americana sosterrà la crescita del segmento High Value in Nord America e rafforzerà la strategia “local-for-local”, già adottata in Cina e in Europa. Il piano dovrebbe diventare parte integrante del prossimo Piano Industriale e, secondo quanto comunicato, non avrà impatti sui target 2026. Il progetto sarà sviluppato su più esercizi e non modificherà il profilo di investimento della società. Pirelli prevede infatti di mantenere il consueto rapporto tra investimenti, capex, e ricavi intorno al 7 per cento.

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