Cementir corre a Piazza Affari sulla scia del maxi accordo siglato in Danimarca per la cattura della Co2. La controllata Aalborg Portland ha firmato con la Danish Energy Agency un’intesa che apre la strada a sussidi fino a 2,2 miliardi di euro nell’arco di 15 anni, a partire dal 2030, quando l’impianto legato al progetto Accsion dovrebbe entrare pienamente in funzione.
Il meccanismo prevede un contributo di circa 117 euro per ogni tonnellata di Co2 catturata, fino a un massimo di 1,25 milioni di tonnellate l’anno. Tradotto in numeri, significa fino a 146 milioni di euro annui per quindici anni, con importi indicizzati all’inflazione. Una dote pubblica rilevante, destinata a sostenere uno dei progetti più ambiziosi in Europa nella decarbonizzazione dell’industria del cemento, comparto tra i più difficili da riconvertire sul piano ambientale.
Il titolo accelera: ieri il balzo, oggi nuovi acquisti
La reazione del mercato è stata immediata. Ieri Cementir ha chiuso in forte rialzo a Piazza Affari, con un progresso del 4,77% a 14,27 euro, dopo essere arrivata a guadagnare oltre il 9% nel corso della seduta. Il movimento prosegue anche oggi con il titolo ancora in evidenza: in mattinata le azioni si sono portate intorno a 15,03 euro, in rialzo di oltre il 5%.
A spingere gli acquisti è la dimensione dell’accordo, ma anche la sua valenza strategica. Il sussidio danese non rappresenta soltanto un sostegno economico di lungo periodo ma rafforza il profilo industriale di Cementir nel Nord Europa e offre visibilità a un progetto che potrebbe incidere in modo significativo sulla traiettoria climatica del gruppo.
Accsion, la scommessa sulla cattura della Co2
Il progetto Accsion punta a costruire una filiera completa per la cattura, il trasporto e lo stoccaggio onshore della Co2. Proprio questa natura integrata è uno degli elementi centrali dell’iniziativa, ma anche una delle sue principali complessità. Il completamento dipenderà dall’attivazione coordinata e nei tempi previsti di tutte le infrastrutture necessarie.
Una volta operativo, Accsion dovrebbe contribuire per quasi la metà all’obiettivo complessivo del fondo danese, che punta a catturare 2,3 milioni di tonnellate di Co2 l’anno. Per Cementir, il progetto si inserisce nella strategia climatica del gruppo, orientata alla neutralità carbonica delle emissioni dirette Scope 1 negli impianti europei di cemento. L’iniziativa sostiene anche il percorso più ampio di riduzione dell’intensità carbonica delle attività, con l’obiettivo di tagliare le emissioni del 30% entro il 2030 e arrivare alle zero emissioni nette entro il 2050.
Caltagirone Jr: “Passo decisivo” per la decarbonizzazione
“Con questo accordo possiamo compiere un passo decisivo verso il completamento di uno dei più grandi progetti industriali di cattura della Co2 in Europa, che consentirà a Cementir di porsi all’avanguardia nella decarbonizzazione e di dimostrare come i settori ‘hard-to-abate’ possano essere trasformati su larga scala” ha commentato Francesco Caltagirone Jr, presidente e amministratore delegato di Cementir Holding.
