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Enel, ampia conferma dell’assemblea per Cattaneo Ad e Scaroni presidente

Enel, l’assemblea conferma Scaroni presidente e Cattaneo ad. Approvati bilancio 2025, dividendo in crescita a 0,49 euro e nuovo buyback fino a 1,5 miliardi. Il cda conferma Cattaneo anche direttore generale

Enel, ampia conferma dell’assemblea per Cattaneo Ad e Scaroni presidente

Enel riparte dal ticket Cattaneo-Scaroni. L’assemblea ordinaria e straordinaria degli azionisti, riunitasi ieri a Roma sotto la presidenza di Paolo Scaroni, ha rinnovato il consiglio di amministrazione per il triennio 2026-2028 e ha confermato l’impianto di governance indicato dal ministero dell’Economia e delle Finanze. Scaroni è stato confermato presidente, mentre Flavio Cattaneo è confermato amministratore delegato dal nuovo cda.

Il passaggio assembleare ha consegnato alla lista del Mef, azionista con il 23,6% del capitale, un consenso solido. La lista ha raccolto il voto del 53,3% delle azioni rappresentate in assemblea, anche grazie al sostegno di diversi fondi istituzionali. Al momento dell’apertura dei lavori risultava rappresentato circa il 67,82% del capitale sociale, con la partecipazione degli aventi diritto avvenuta esclusivamente tramite il rappresentante designato dalla società.

Il nuovo consiglio guarda al 2028

Il nuovo board resterà in carica fino all’assemblea chiamata ad approvare il bilancio dell’esercizio 2028. Accanto a Scaroni e Cattaneo siedono in consiglio Johanna Arbib, Mario Corsi, Tiziana De Luca, Dario Frigerio, Alessandro Monteduro, Federica Seganti e Alessandra Stabilini.

Dalla lista di maggioranza sono arrivati Scaroni, Arbib, Cattaneo, De Luca, Monteduro e Seganti, mentre Corsi, Frigerio e Stabilini sono stati tratti dalla lista presentata da Assogestioni. Quasi tutti i consiglieri risultano indipendenti secondo il Testo unico della finanza e il Codice italiano di Corporate Governance, con l’eccezione di Cattaneo. L’assemblea ha inoltre confermato in 80 mila euro lordi annui il compenso per ciascun componente del consiglio, oltre al rimborso delle spese sostenute per l’incarico.

Dividendo in crescita dopo il via libera al bilancio

Sul fronte dei conti, i soci hanno approvato il bilancio di Enel al 31 dicembre 2025, mentre è stato presentato anche il bilancio consolidato del gruppo relativo allo stesso esercizio, comprensivo della rendicontazione consolidata di sostenibilità.

L’assemblea ha deliberato un dividendo complessivo di 0,49 euro per azione, in aumento di oltre il 4% rispetto agli 0,47 euro riconosciuti per il 2024. La cedola tiene conto dell’acconto da 0,23 euro per azione già pagato a gennaio 2026, al quale non hanno concorso le 133.601.075 azioni proprie in portafoglio alla record date del 20 gennaio 2026.

Il saldo del dividendo sarà pari a 0,26 euro per azione. Di questa quota, 0,045 euro arrivano dalla distribuzione di parte dell’utile residuo 2025, mentre 0,215 euro derivano dalla parziale distribuzione della riserva disponibile denominata utili accumulati. Il pagamento è previsto dal 22 luglio 2026, con stacco della cedola numero 44 il 20 luglio e record date fissata al 21 luglio.

Buyback, incentivi e annullamento delle azioni proprie

L’assemblea ha rinnovato l’autorizzazione al consiglio per l’acquisto e la successiva disposizione di azioni proprie, revocando la precedente autorizzazione concessa il 22 maggio 2025 ma facendo salvi gli effetti degli atti già compiuti. Il programma potrà riguardare fino a 200 milioni di azioni Enel, pari a circa l’1,97% del capitale sociale, per un esborso complessivo massimo di 1,5 miliardi di euro.

Il buyback avrà una triplice finalità. La prima sarà riconoscere agli azionisti una remunerazione aggiuntiva rispetto ai dividendi, attraverso l’annullamento delle azioni acquistate a tale scopo. La seconda sarà operare sul mercato in un’ottica di investimento di medio e lungo termine. La terza sarà adempiere agli obblighi legati al piano di incentivazione di lungo termine 2026 destinato al management di Enel e delle società controllate, oltre che a eventuali altri piani di azionariato.

L’autorizzazione all’acquisto avrà durata di diciotto mesi dalla delibera assembleare, mentre non è stato previsto alcun limite temporale per la disposizione delle azioni proprie acquistate, salvo quanto stabilito per l’annullamento dei titoli destinati alla remunerazione aggiuntiva degli azionisti. In sede straordinaria, i soci hanno infatti approvato la possibilità di annullare fino a 200 milioni di azioni proprie entro lo stesso termine di diciotto mesi. L’operazione ridurrà il numero delle azioni esistenti ma non il capitale sociale, poiché le azioni Enel sono prive di valore nominale.

L’assemblea ha infine approvato il piano di incentivazione di lungo termine 2026 per il management del gruppo e la relazione sulla remunerazione. La prima sezione, relativa alla politica 2026 per consiglio di amministrazione, direttore generale, dirigenti con responsabilità strategiche e collegio sindacale, è stata approvata con voto vincolante. La seconda, dedicata ai compensi corrisposti nel 2025, è stata approvata con voto non vincolante.

Il cda conferma Cattaneo e definisce i poteri

Il nuovo consiglio di amministrazione di Enel si è invece riunito oggi completando l’assetto di vertice del gruppo. Il board ha confermato Flavio Cattaneo amministratore delegato e direttore generale della società, dando continuità alla governance approvata dai soci.

Il consiglio ha inoltre confermato l’assetto dei poteri già esistente. A Scaroni è stato riconosciuto un ruolo di impulso e supervisione sull’applicazione delle regole di corporate governance relative alle attività del cda, insieme al compito di mantenere, d’intesa e in coordinamento con l’amministratore delegato, i rapporti con organi istituzionali e autorità. Al presidente resta anche un ruolo di supervisione sulle attività di audit, mentre a Cattaneo sono stati attribuiti tutti i poteri per l’amministrazione della società, salvo quelli riservati dalla normativa, dallo statuto o dal consiglio stesso.

Il board ha poi verificato per tutti i consiglieri il possesso dei requisiti di onorabilità e l’assenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità. Sono stati riconosciuti come indipendenti tutti i consiglieri non esecutivi, vale a dire Paolo Scaroni, Johanna Arbib, Mario Corsi, Tiziana De Luca, Dario Frigerio, Alessandro Monteduro, Federica Seganti e Alessandra Stabilini. Il consiglio ha infine costituito i comitati consiliari, completando così l’avvio operativo della nuova governance per il triennio 2026-2028.

Ultimo aggiornamento ore 13,50

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