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Sciopero aerei oggi 11 maggio, caos voli in Italia: Ita cancella, EasyJet si ferma. Le fasce garantite

Aeroporti in tilt dalle 10 alle 18 tra stop Enav e protesta EasyJet. Ita cancella il 38% dei voli: orari garantiti, rimborsi e riprotezioni per i passeggeri

Sciopero aerei oggi 11 maggio, caos voli in Italia: Ita cancella, EasyJet si ferma. Le fasce garantite

Giornata nera oggi, lunedì 11 maggio 2026, per il trasporto aereo italiano, travolto da uno sciopero che rischia di trasformare gli aeroporti in un imbuto di ritardi, cancellazioni e lunghe attese. La protesta coinvolge controllori di volo, personale EasyJet, addetti alla sicurezza, handling e cargo, con il cuore dello stop concentrato tra le 10 e le 18. Gli effetti, però, potrebbero allargarsi ben oltre l’orario ufficiale dell’agitazione, perché basta un’interruzione nei nodi operativi per far saltare coincidenze, turnazioni e programmazione dei voli.

A pesare è soprattutto la mobilitazione del personale Enav nei centri di controllo di Roma e Napoli, snodi strategici per la gestione del traffico aereo nazionale. Alla protesta si aggiunge lo sciopero nazionale di piloti e assistenti di volo EasyJet, anch’esso previsto dalle 10 alle 18. Il risultato è un lunedì ad alta tensione per chi deve partire, rientrare o semplicemente raggiungere uno scalo in attesa di capire se il proprio volo sarà confermato.

Ita cancella oltre un terzo dei voli, EasyJet verso pesanti disagi

Le compagnie hanno iniziato a muoversi già alla vigilia. Ita Airways ha annunciato la cancellazione preventiva di circa il 38% del proprio operativo giornaliero, pari a oltre cento voli. Una scelta presa per contenere l’impatto dello sciopero e provare a ridurre l’effetto domino su rotte e passeggeri. La compagnia ha invitato chi ha un biglietto per oggi a controllare lo stato del volo prima di recarsi in aeroporto, attraverso il sito, l’app o l’agenzia di viaggio con cui è stato effettuato l’acquisto.

La situazione complessa anche per EasyJet, con piloti e assistenti di volo fermi per otto ore. Alla base della mobilitazione ci sono il mancato avanzamento della trattativa sul rinnovo contrattuale, il peggioramento delle relazioni industriali e criticità operative denunciate dalle sigle sindacali. Lo sciopero di oggi arriva dopo precedenti astensioni dal lavoro già registrate nei mesi scorsi, segno di una tensione che non si è ancora ricomposta.

Da Roma a Palermo, la protesta si allarga agli scali

La giornata non riguarda soltanto il personale di volo. A Roma Fiumicino e Ciampino si fermano gli addetti alla sicurezza di Adr Security dalle 12 alle 16, una fascia che potrebbe creare code ai controlli e rallentamenti anche per chi viaggia su voli formalmente confermati. A Palermo è previsto lo stop del personale handling, sempre dalle 12 alle 16, con il coinvolgimento degli operatori che gestiscono attività essenziali a terra.

A Cagliari la protesta è attesa tra le 13 e le 17 e riguarda le principali società operative dello scalo, mentre nell’area di Varese, legata all’aeroporto di Milano Malpensa, si fermano dalle 13 alle 17 gli operatori del cargo di Alha e Mle-Bcube.

Le ragioni cambiano a seconda delle categorie coinvolte, ma il quadro è comune: rinnovi contrattuali, condizioni di lavoro, carichi crescenti e richiesta di maggiori garanzie occupazionali in un settore tornato a correre sul fronte dei volumi, ma ancora sotto pressione sul piano degli organici e dell’organizzazione.

Fasce garantite e diritti dei passeggeri

Non tutti i voli sono a rischio. Restano tutelate le fasce orarie dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21, durante le quali i collegamenti devono essere effettuati. Sono inoltre garantiti i voli di Stato, militari, sanitari, umanitari, di emergenza e soccorso, oltre ai voli considerati indispensabili dall’Enac. Restano protetti anche i voli intercontinentali in arrivo e alcuni voli intercontinentali in partenza autorizzati, insieme ai collegamenti nazionali già in corso al momento dell’inizio dello sciopero.

Per i passeggeri la regola principale è evitare di presentarsi in aeroporto senza aver prima verificato lo stato del volo. In caso di cancellazione o modifica significativa dell’orario, Ita Airways consente di cambiare prenotazione senza penale oppure di chiedere il rimborso del biglietto, se il volo è stato cancellato, anticipato di oltre 60 minuti o ritardato di almeno 5 ore, con richiesta da presentare entro il 18 maggio.

Sul piano generale, in caso di cancellazione o forte ritardo, il passeggero può avere diritto al rimborso o alla riprotezione su un altro volo. L’eventuale compensazione economica aggiuntiva, tra 250 e 600 euro, dipende invece dalle responsabilità del vettore e dalla natura del disservizio. Quando lo stop riguarda soggetti esterni alla compagnia, come nel caso dei controllori di volo, l’indennizzo non è automatico. Quando invece il problema nasce da personale direttamente riconducibile alla compagnia, la possibilità di ottenere una compensazione può essere più concreta.

Maggio caldo per trasporti e mobilità

Lo sciopero aereo dell’11 maggio apre una fase complicata per la mobilità nazionale. Il 18 maggio è previsto lo stop generale dei sindacati di base Usb, con il personale ferroviario fermo dalle 21 del 17 maggio alle 20.59 del giorno successivo. Nello stesso quadro rientrano anche le autostrade, con sciopero dalle 22 del 17 maggio, e la sanità, dalla partenza del primo turno del 18 fino alla conclusione dell’ultimo.

Dal 25 al 29 maggio toccherà poi all’autotrasporto merci, con quattro giorni di mobilitazione e il fermo dei mezzi pesanti su tutto il territorio nazionale proclamato da diverse associazioni d’impresa. Il 29 maggio è atteso un nuovo sciopero generale promosso da sigle autonome e di base. Per chi viaggia, maggio si annuncia quindi come un mese da agenda rossa.

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