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Meloni finalmente si riposiziona: gli attacchi ricevuti da Trump e il mancato rinnovo degli accordi con Israele sono medaglie al merito

Trump è riuscito a litigare anche con Giorgia Meloni ma le sue sprezzanti parie sono un titolo di merito per la nostra Presidente del Consiglio e speriamo preludano auna politica estera più europeista come il Presidente Mattarella non si stanca di raccomandare

Meloni finalmente si riposiziona: gli attacchi ricevuti da Trump e il mancato rinnovo degli accordi con Israele sono medaglie al merito

Ci voleva la batosta nel referendum sulla giustizia ma anche la clamorosa sconfitta elettorale di Orban in Ungheria e, non da ultimo, il delirio del Presidente Trump che non conosce pudore nel suo scontro con Papa Leone XIV per indurre Giorgia Meloni a ripensarci e a riposizionarsi sulla scena internazionale. Gli attacchi che ieri la nostra premier ha ricevuto dal bullo della Casa Bianca sono medaglie al merito come lo è la coraggiosa decisione di sospendere, nell’attuale situazione di guerra, gli accordi sulla difesa con Israele. L’un-due della premier ha colto di sorpresa anche Trump che è riuscito a litigare anche con lei per la presa di distanza di Palazzo Chigi sulle indecenti polemiche del Presidente americano sul Papa: “Meloni è inaccettabile. Mi sbagliavo su di lei. Sono scioccato: pensavo che avesse più coraggio” ha detto con sarcasmo e con rabbia Trump. Ma questi attacchi del tycoon sono tutti titoli di merito per la Presidente del Consiglio, che le sono valsi anche la saggia solidarietà della segretaria del Pd, Elly Schlein. Così come lo è la decisione di prendere le distanze dal governo guerrafondaio di Israele. Speriamo che questi ripensamenti siano il preludio all’assunzione di una linea di politica estera occidentale ed europeista più consona alle tradizioni dell’Italia che il Presidente Sergio Mattarella non ha mai smesso di suggerire. Brava, Giorgia.

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