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Revolut vola: utili record 2025, conti in crescita e obiettivo licenza bancaria negli Usa

Revolut chiude il 2025 con utili record e 68 milioni di clienti. Cresce anche in Italia e punta alla licenza bancaria negli Stati Uniti e a 100 milioni di utenti entro il 2027

Revolut vola: utili record 2025, conti in crescita e obiettivo licenza bancaria negli Usa

Revolut non si nasconde più e il 2025 ormai la consacra tra i protagonisti globali della finanza digitale. La fintech londinese archivia l’anno con ricavi pari a 6 miliardi di dollari, in crescita del 46% rispetto al 2024, e un utile prima delle imposte (Pbt) che raggiunge i 2,3 miliardi, +57%. L’utile netto sale a 1,7 miliardi di dollari, confermando il quinto esercizio consecutivo in territorio positivo.

Il dato che più colpisce è la qualità della crescita. Il Il margine Pbt si porta al 38%, in aumento rispetto al 35% dell’anno precedente, segno di una leva operativa sempre più efficace. Revolut dimostra così di aver superato la fase tipica delle fintech in perdita, entrando in una dimensione industriale in cui espansione e redditività convivono stabilmente.

Dalla crescita degli utenti all’uso quotidiano del conto

La spinta ai risultati arriva da una base clienti in forte espansione ma soprattutto da un utilizzo sempre più intenso dei servizi. Nel corso del 2025 Revolut ha acquisito 16 milioni di nuovi clienti retail, portando il totale a 68,3 milioni a livello globale, con un incremento del 30%. Anche il segmento business accelera, salendo a 767 mila clienti, in crescita del 33%.

Non è solo una questione di numeri assoluti. Cambia il comportamento degli utenti. I depositi crescono del 66% fino a 67,5 miliardi di dollari, mentre i volumi di transazioni raggiungono i 1.700 miliardi, con un incremento del 65%. Aumenta anche la frequenza d’uso, con più operazioni per cliente e un ruolo sempre più centrale dell’app nella gestione finanziaria quotidiana. In Europa la diffusione è ormai capillare, con una quota significativa della popolazione in età lavorativa che utilizza il servizio. Il passaparola resta un canale decisivo di acquisizione, segnale di una fidelizzazione elevata.

Diversificazione dei ricavi e trasformazione in banca completa

La crescita non si regge più su un singolo prodotto. Revolut ha costruito un modello fortemente diversificato, in cui ogni linea di business contribuisce in modo significativo. I pagamenti con carta generano oltre 1,3 miliardi di dollari, ma il peso degli abbonamenti cresce rapidamente, arrivando a 936 milioni e segnando un aumento del 67%, con una diffusione sempre maggiore dei piani premium.

Anche il comparto investimenti si rafforza, con 876 milioni di ricavi, mentre il cambio valuta si attesta a circa 800 milioni. A questi si aggiunge la componente bancaria tradizionale, con il margine di interesse che raggiunge 1,3 miliardi di dollari, e un’espansione significativa del credito, con prestiti concessi per 2,9 miliardi, più che raddoppiati in un anno.

Nel complesso, undici diverse linee di prodotto superano ciascuna i 100 milioni di sterline di ricavi annuali, evidenziando un modello sempre meno dipendente da singole fonti e sempre più resiliente ai cicli di mercato. La divisione business rappresenta ormai il 16% del totale e nei mercati più dinamici cresce a ritmi molto elevati.

Revolut ha ampliato anche il perimetro dei servizi. Nel 2025 sono stati introdotti nuovi strumenti che vanno oltre il banking tradizionale, come programmi di fidelizzazione utilizzati da milioni di utenti e servizi di connettività mobile integrati nell’app. L’offerta si estende anche al credito e agli investimenti, mentre sul fronte della sicurezza vengono implementate soluzioni avanzate basate su intelligenza artificiale. L’obiettivo è creare un ecosistema finanziario completo, capace di coprire ogni esigenza dell’utente all’interno di un’unica piattaforma.

Italia, crescita a doppia cifra e uso quotidiano

L’Italia si conferma uno dei mercati più strategici per lo sviluppo europeo. Nel 2025 Revolut ha superato i 4,5 milioni di clienti, con una crescita del 61% tra gli utenti retail e un aumento ancora più marcato tra le aziende. Ma il dato più rilevante riguarda l’utilizzo. Le transazioni con carta aumentano del 99% e circa tre quarti dei pagamenti vengono effettuati sul territorio nazionale. Questo indica un cambio di paradigma: Revolut non è più usata solo per viaggi o cambi valuta, ma entra nella quotidianità delle spese domestiche.

La fiducia si riflette anche nei depositi, in crescita del 74%, e nello sviluppo dei conti di risparmio, che raccolgono centinaia di milioni di euro già nel primo anno di lancio. Crescono inoltre i conti condivisi per famiglie e quelli dedicati a bambini e ragazzi, segnando un allargamento dell’offerta a tutte le fasce della clientela. L’obiettivo dichiarato è raggiungere i 5 milioni di clienti nel 2026, consolidando il posizionamento come banca “di famiglia”.

I prossimi obiettivi di Revolut: licenza negli Usa e 100 milioni di clienti

Oltre ai risultati economici, Revolut imprime un’accelerazione decisiva anche sul piano regolamentare, passaggio chiave per trasformarsi in una banca globale a tutti gli effetti. Il gruppo ha già compiuto tappe rilevanti, dall’avvio della piena operatività bancaria in Messico all’uscita dalla fase autorizzativa nel Regno Unito, che apre alla possibilità di offrire servizi bancari completi a milioni di clienti.

Il salto successivo è rappresentato dagli Stati Uniti. A marzo è stata depositata la richiesta per ottenere una licenza bancaria nazionale, un passaggio strategico per entrare stabilmente in uno dei mercati più competitivi e regolati al mondo. A sostenere questa espansione è un piano di investimenti da 10 miliardi di sterline nei prossimi cinque anni, destinato a rafforzare la presenza in Europa occidentale e negli Usa, oltre a finanziare innovazione e nuove assunzioni ad alta specializzazione.

Revolut punta a raggiungere i 100 milioni di clienti entro la metà del 2027, facendo leva su un modello capace di unire tecnologia, scala e diversificazione dei ricavi. Dopo aver dimostrato di saper crescere rapidamente, la sfida ora è consolidare una posizione stabile nel sistema bancario globale, con l’Italia che si conferma uno dei mercati chiave in questa traiettoria.

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