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Iliad raddoppia l’utile nel 2025, Italia sempre più centrale nella crescita

Iliad chiude il 2025 con utile raddoppiato a 752 milioni e ricavi sopra i 10 miliardi. Italia locomotiva della crescita con oltre 13 milioni di utenti e forte aumento della redditività

Iliad raddoppia l’utile nel 2025, Italia sempre più centrale nella crescita

Iliad archivia il 2025 con numeri in crescita. Il gruppo francese guidato da Xavier Niel chiude l’anno con un utile netto di 752 milioni di euro, più che raddoppiato rispetto all’anno precedente, mentre i ricavi superano i 10,3 miliardi, in crescita del 3,2%. A trainare sono soprattutto i servizi, che valgono circa 9,4 miliardi.

Ancora più significativa la dinamica della redditività. L’ebitda after lease supera i 4 miliardi di euro, con un incremento del 5%, mentre il flusso di cassa operativo sale a 2,25 miliardi, ben oltre gli obiettivi. Allo stesso tempo migliora la struttura finanziaria, con la leva che scende da 2,7 a 2,3 volte.

“Nel 2025 il gruppo iliad conferma per il quarto anno consecutivo il suo status di azienda leader nel settore delle telecomunicazioni in Europa per crescita. Questo risultato si basa su una strategia semplice e coerente: innovare per i nostri abbonati e investire massicciamente nelle nostre reti”, sottolinea l’amministratore delegato Thomas Reynaud.

Più clienti e più cassa, la macchina iliad continua a correre

La crescita non si ferma ai conti. Iliad amplia ulteriormente la propria base clienti e raggiunge i 52 milioni di utenti complessivi in Europa, con 1,5 milioni di nuovi abbonati netti nel solo 2025. Il gruppo mantiene così il primato tra i principali operatori europei per ritmo di espansione, confermandosi per il quarto anno consecutivo tra i player più dinamici del settore. Parallelamente migliora anche la capacità di generare liquidità, con un free cash flow operativo in aumento del 23,2%.

Iliad resta così un operatore capace di conquistare clienti, ma allo stesso tempo rafforza la redditività e riduce il peso del debito.

Italia locomotiva della crescita

E l’Italia si conferma uno dei pilastri della strategia del gruppo. Il fatturato sale a circa 1,25 miliardi di euro, in crescita del 9%, mentre l’ebitda after lease aumenta del 26,8% fino a 390 milioni, segnalando un deciso miglioramento della marginalità. Ancora più evidente il salto nella generazione di cassa. Il free cash flow operativo raggiunge i 120 milioni, più che triplicato rispetto al 2024.

Sul fronte commerciale, iliad supera i 13 milioni di utenti complessivi tra mobile e fisso. Nel mobile si contano circa 12,6 milioni di clienti, con 918 mila nuovi ingressi nell’anno, mentre la fibra cresce con 146 mila nuovi utenti.

“Il 2025 si conferma un anno di importanti risultati per iliad in Italia. Abbiamo superato i 13 milioni di utenti tra mobile e fisso e più che triplicato il free cash flow operativo. In un contesto di mercato particolarmente competitivo, continuiamo a crescere grazie a una strategia chiara: innovazione, efficienza e un’attenzione costante alla qualità del servizio”, afferma Benedetto Levi, ad di iliad Italia.

Il gruppo consolida la propria posizione competitiva nel mercato italiano. Iliad si conferma al primo posto per crescita netta degli utenti mobile da 31 trimestri consecutivi e guida anche il segmento della banda ultralarga. Un risultato che arriva in un contesto di forte competizione e che rafforza il ruolo dell’operatore come elemento di pressione sui prezzi e sulle offerte del settore.

“Nel 2025 nessuno è cresciuto come iliad in Italia”, sottolinea la società, evidenziando una leadership ormai strutturale sia nel mobile sia nel fisso.

Dalle telecomunicazioni al cloud, la nuova scommessa europea

Oltre ai risultati industriali, iliad accelera la trasformazione strategica avviata nel 2023 e punta a diventare una piattaforma europea nelle infrastrutture digitali. Il gruppo investe in cloud, data center e capacità di calcolo per l’intelligenza artificiale, anche attraverso la partnership con Infravia per lo sviluppo di OpCore e il rafforzamento di Scaleway. L’obiettivo è costruire un player europeo indipendente capace di competere nello scenario globale.

“La solidità della nostra performance economica e il basso livello di indebitamento ci consentono ora di continuare a crescere in Europa e di accelerare nei nostri nuovi settori: cloud, data center e potenza di calcolo dedicata all’intelligenza artificiale”, evidenzia Reynaud. “In un contesto geopolitico caratterizzato da un’intensa competizione tecnologica, questi investimenti sono fondamentali per rafforzare la sovranità digitale europea e costruire un campione europeo indipendente nel settore delle telecomunicazioni e delle tecnologie digitali”.

Il gruppo prevede oltre 3 miliardi di euro di investimenti nei data center nei prossimi cinque o sei anni e guarda anche alle gare europee sul cloud, in un mercato destinato a diventare sempre più strategico.

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