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Inwit: nuovo crollo in Borsa dopo accordo tra Tim e Fastweb-Vodafone e taglio guidance 2026

Le azioni ieri erano crollate del 15,6 dopo l’accordo tra Tim e Fastweb-Vodafone sulle torri che Inwit considera in contratto con gli Msa in corso con Inwit

Inwit: nuovo crollo in Borsa dopo accordo tra Tim e Fastweb-Vodafone e taglio guidance 2026

Inwit crolla ancora a Piazza Affari. Dopo il -15,6% segnato ieri, nella seduta odierna il titolo della società delle torri cede un ulteriore 7,9% a 6,355 euro, ai minimi dalla fine del 2018. A pesare è la la revisione al ribasso della guidance 2026 e del medium-term outlook stabilita dal consiglio d’amministrazione che si è riunito per analizzare “lo stato dei rapporti con Tim e Fastweb+Vodafone e la jv da loro annunciata per costruire fino a 6000 torri, ritenuta “in contrasto con gli Msa”, i master service agreement in corso con Inwit. La società ha messo nero su bianco la sua opinione sull’argomento: ll’atteggiamento di Tim e Fastweb sarebbe frutto della volontà di queste ultime di ottenere “una squilibrata e ingiustificata revisione degli originari termini” dei due Msa a suo tempo sottoscritti.  

Il dg Galli: “Per non l’accordo termina a marzo 2038, ogni azione necessaria per chiarirlo”

Per Inwit “l’Msa (con Fastweb+Vodafone) termina a marzo 2038, metteremo in campo ogni azione necessaria per chiarire questo”, ha affermato a chiare lettere Diego Galli, direttore generale di Inwit, nel corso della conference call con gli analisti,  dopo aver chiarito che  “Non c’è stata nessuna conversazione ieri” con i due player. 

Inwit, inoltre, ha rilevato “un progressivo incremento della conflittualità manifestata dagli anchor tenants nei propri confronti, transitata dalle pubbliche dichiarazioni di Fastweb sulla prematura cessazione degli effetti del Msa e dai più recenti addebiti da parte di Tim di un preteso inadempimento del Msa, e poi sfociata nel comunicato stampa che ha determinato un impatto negativo sul titolo”, motivo per il quale la società ha deciso ieri sera di rivedere la guidance.

 “Lo spazio negoziale tra le parti non sia ancora del tutto chiuso, anche se chiaramente il confronto e’ diventato molto aspro”, sottolinea Equita.

La nuova guidance 2026 di Inwit 

In virtù di quanto accaduto, per il 2026 Inwit prevede ricavi nel range 1,050-1,090 milioni di euro; ebitda margin pari a circa il 90%; ebitdaal margin pari a circa il 72%; recurring free cash flow nel range 550-590 milioni di euro; dividendo per azione almeno pari al valore dell’esercizio 2025 (confermato a 0,55 per azione).

“Sorprende la revisione di margine al 2026, difficilmente attribuibile alla situazione in corso (i due anchor tenants erano già fermi sul business discrezionale da tempo), mentre le altre indicazioni sono coerenti con uno scenario ex-growth che riflette la bassa visibilità sulle iniziative di sviluppo e le relazioni deteriorate con i due anchor tenant”, sottolineano gli esperti di Equita. Tra l’altro, prendendo a riferimento il midpoint dei nuovi range, “il nuovo outlook si traduce in un taglio del 13% del Rlfcf previsto sul 2026, che si riverbera anche sugli anni successivi, malgrado la minore crescita del fatturato (dal 4% ora su livelli low single digit, 1-2%, ovvero circa 20-30 milioni in meno rispetto a nostre stime) sia ampiamente compensata dalla riduzione attesa dei Capex (circa 40 milioni/anno in meno rispetto a nostre stime)”, spiegano gli analisti di Intermonte.

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