Recordati in leggero rialzo a Piazza Affari dopo la conferma dei risultati preliminari comunicati a metà febbraio. Sul Ftse Mib il titolo avanza dello 0,18% a 44,56 euro, dopo aver ceduto oltre il 6 per cento nell’ultimo mese.
I conti di Recordati
La multinazionale farmaceutica ha archiviato il 2025 con ricavi netti pari a 2,618 miliardi, in rialzo dell’11,8% o dell’8,3% a perimetro omogeneo e a cambi costanti. L’ebitda è aumentato del 14,5% a 991,1 milioni, con un’incidenza sui ricavi del 37,8%.
Aumento a doppia cifra anche per l’utile netto rettificato, salito sempre del 14,5% a 651,1 milioni di euro. L’utile netto si è invece attestato a 443,6 milioni, (+6,5%). Il free cash flow è salito di 23,7 milioni a 558,8 milioni, mentre il debito netto è pari a 2,037 miliardi, di poco inferiore a 2,1x l’Ebitda.
Recordati: per il 2025 dividendo complessivo di 1,34 euro
Il cda di Recordati ha proposto agli azionisti la distribuzione di undividendo pari a 0,71 euro per azione, a saldo dell’acconto sul dividendo dell’esercizio 2025 di 0,63 euro, per ciascuna delle azioni in circolazione. La data di stacco cedola è stata fissata per il 18 maggio 2026, con pagamento il 20 maggio 2026 e record date il 19 maggio 2026.
Il dividendo complessivo per azione proposto per l’esercizio 2025 ammonta perciò a 1,34 euro per azione, in aumento del 5,5% rispetto a 1,27 euro per azione nel 2024.