La settimana scorsa è toccato ai titoli globali di software e data analytics, lunedì e martedì è stato il turno delle compagnie assicurative, oggi tocca al risparmio gestito. La causa? Sempre la stessa: il timore che un nuovo strumento di intelligenza artificiale annunciato poco prima possa penalizzare il settore. Di giorno in giorno uno diverso, segno di quanto siano profonde e diffuse le preoccupazioni sul fatto che l’IA possa rappresentare una minaccia per interi comparti, automatizzando i flussi di lavoro, riducendo i prezzi e favorendo la nascita di nuovi concorrenti.
Borsa: a picco risparmio gestito e finanziari
L’ultimo sell-off in ordine di tempo è cominciato ieri a Wall Street, dove il colosso dei servizi finanziari Charles Schwab ha perso quasi l’8%, scendendo sotto la soglia psicologica dei 100 dollari, esattamente a 99,25 dollari (oggi -0,7% nel pre-market). A stretto giro sono andati giù tutti gli altri titoli del comparto: Lpl Financial e Raymond James Financial hanno entrambi perso l’8%, Ameriprise Financial ha registrato un calo del 6,2%, Stifel Financial il 3,8% e anche Morgan Stanley ha chiuso in rosso di oltre il 2%.
Il copione visto a New York si sta quindi ripetendo oggi in Europa. A Milano affondano FinecoBank (-9,45%),Banca Mediolanum (-7,79%) e Azimut (-4,74%). Fuori dal Ftse Mib Banca Generali segna -7,6%. In forte ribasso tutti i finanziari, da Mps (-3,29%) a Unipol (-2,7%), da Intesa (-2,6%) a Generali (-2,38%), fino Unicredit (2,3%) e Mediobanca (-2,1%)
Cos’è successo per scatenare quest’ondata di vendite globali? Proprio ieri, Altruist, startup di wealth management costruita per i consulenti indipendenti, ha lanciato un servizio di tax-planning sulla sua piattaforma di intelligenza artificiale, Hazel. Lo strumento è disponibile per le società che se ne vogliano avvalere indipendentemente dalla custodia dei propri asset presso Altruist.
Il sell-off su software e assicurazioni
Anche cambiando comparto, la trama rimane la stessa. Dall’India (soprattutto) agli Usa, la scorsa settimana gli investitori hanno tempestato di vendite i titoli di software e data analytics dopo il lancio da parte di Anthropic dei nuovi plug-in per Claude Cowork, strumenti in grado di automatizzare attività in ambito legale, vendite, marketing e analisi dei dati. L’annuncio ha alimentato i timori di un’accelerazione della disruption generata dall’intelligenza artificiale nei servizi professionali e nei modelli operativi basati su grandi team di lavoro, mettendo sotto pressione un comparto che vale 283 miliardi di dollari.
Le stesse paure hanno colpito lunedì negli Usa e martedì in Europa le azioni delle compagnie assicurative. In questo caso a spaventare è stata la nuova applicazione che utilizza ChatGpt per confrontare le tariffe delle assicurazioni auto presentata dal marketplace online Insurify. Si teme, in parole povere, che le persone inizieranno a ottenere assicurazioni utilizzando strumenti come ChatGpt e smetteranno di rivolgersi a broker e società.
Barclays: “Sell-off esagerato, opportunità d’acquisto”
“Stiamo assistendo a reazioni impulsive da parte degli investitori che si fanno prendere dal panico prima di raccogliere tutti i fatti e prendere decisioni razionali”, spiegano gli esperti, mentre JP Morgan definisce la recente volatilità come un “esperimento mentale per un mondo basato sull’intelligenza artificiale”.
Parlando dell’Italia, Barclays vede addirittura il bicchiere mezzo pieno: “sebbene il sell-off possa continuare, mentre il mercato si sta rendendo conto dell’impatto dell’Ia sul settore, tendiamo a considerare esagerate le reazioni dei prezzi delle azioni e a considerare questa un’opportunità di acquisto per Banca Generali e Fineco, in particolare”, si legge in una nota della società, secondo cui “sarà importante ascoltare gli asset gatherer sul modo in cui stanno utilizzando l’intelligenza artificiale e monitorando la concorrenza, poiché esistono dibattiti sulla disintermediazione difficili da dimostrare o confutare, ma modelli flessibili, innovazione, progetti di crescita, ovvero buone risposte da parte dei team di gestione, possono rappresentare solide difese, in ogni caso specifico dell’azienda”, conclude Barclays.
(Ultimo aggiornamento: ore 16.05 di mercoledì 11 febbraio).