StMicroelectronics ha chiuso il 2025 con un crollo dell’utile netto, e il titolo a Piazza Affari ha annullato i guadagni iniziali, finendo in fondo al listino. Dopo un’apertura in rialzo (+4%) sostenuta dalle prospettive di ripresa della domanda di chip e dalle misure di ottimizzazione dei costi, le azioni hanno rapidamente ceduto terreno. La società ha avvertito che i costi di ristrutturazione si ripresenteranno anche nel 2026, dopo aver già sostenuto oneri per 141 milioni di dollari nel quarto trimestre.
Bilancio 2025: utile in caduta libera, ricavi in calo
Nel corso del 2025, il colosso italo-francese ha registrato ricavi per 11,75 miliardi di euro, in calo dell’11,1% rispetto ai 13,27 miliardi dell’anno precedente, in linea con le attese dell’azienda. L’utile lordo si è attestato a 4 miliardi di euro, in diminuzione del 23%, con una marginalità del 33,9%, leggermente sopra il 33,8% stimato a inizio anno. L’utile netto dell’anno è sceso drasticamente a 180 milioni di euro, dai 1,56 miliardi del 2024, mentre l’utile per azione è passato da 1,73 dollari a 0,19 dollari, evidenziando la pressione sui margini e l’impatto degli oneri straordinari.
La posizione finanziaria netta di Stm rimane positiva a 2,79 miliardi di dollari a fine anno, leggermente inferiore ai 3,23 miliardi di inizio 2025.
Quarto trimestre: perdita netta, ma ricavi sopra le aspettative
Il quarto trimestre 2025 ha mostrato segnali di ripresa nei ricavi, che hanno raggiunto 3,33 miliardi di dollari, +0,2% su base annua e +4,5% rispetto al trimestre precedente, superando le attese di 3,28 miliardi. Tuttavia, la marginalità è scesa al 35,2%, dal 37,7% dello stesso periodo 2024, a causa di effetti negativi sul cambio euro-dollaro e minori efficienze produttive. I costi di ristrutturazione e 141 milioni di dollari di oneri di svalutazione hanno portato Stm a chiudere il trimestre con un risultato netto di -30 milioni di dollari (poco più di 25milioni in euro), rispetto all’utile di 34 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente.
Il segmento Personal Electronics ha contribuito positivamente alla crescita dei ricavi del trimestre, mentre il settore Automotive ha continuato a deludere le aspettative. Le attività operative del quarto trimestre hanno generato un flusso di cassa di 674 milioni di dollari, con investimenti pari a 271 milioni nel trimestre. L’amministratore delegato Jean-Marc Chery ha sottolineato che i risultati del trimestre rappresentano un ritorno alla crescita anno su anno, con margini sopra le attese nonostante le difficoltà di mercato.
Prospettive Stm 2026: ricavi, marginalità e investimenti
Per il primo trimestre 2026, Stm prevede ricavi per circa 3,04 miliardi di euro, in calo dell’8,7% rispetto allo stesso periodo del 2025, con una marginalità stimata intorno al 33,7%, influenzata da circa 220 punti base di impatto dovuto alla sottoutilizzazione della capacità produttiva. Il tasso di cambio euro/dollaro presunto è 1,16, includendo gli effetti dei contratti di copertura valutaria.
Per l’intero 2026, l’azienda conferma investimenti in capex tra 2 e 2,2 miliardi di dollari, destinati a sostenere l’innovazione tecnologica, ottimizzare la produzione e contenere i costi globali. Il colosso dei chip ha inoltre pianificato un programma di tagli volontari fino a 2.800 posti di lavoro entro il 2027, con risparmi stimati tra 300 e 360 milioni di dollari all’anno, a sostegno della strategia di efficienza aziendale.
Ultimo aggiornamento giovedì 29 gennaio 2026 alle ore 13:50