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Usa-Ue, no bazooka commerciale contro Trump: ecco perché si va verso una nuova pagina delle relazioni transatlantiche

L’Unione europea continua a giocare in difesa di fronte alle mosse sorpresa di Donald Trump che segnano comunque la fine del sistema multilaterale come l’abbiamo conosciuto dalla fine della guerra fino ad oggi. Niente bazooka commerciale contro Trump, si va verso una nuova pagina delle relazioni transatlantiche: ecco le volontà emerse da Bruxelles

Usa-Ue, no bazooka commerciale contro Trump: ecco perché si va verso una nuova pagina delle relazioni transatlantiche

Nel bene e nel male l’Unione europea continua a giocare in difesa di fronte alle mosse sorpresa di Donald Trump che segnano comunque la fine del sistema multilaterale come l’abbiamo conosciuto dalla fine della guerra fino ad oggi e che aprono nuove e non prevedibili prospettive nelle relazioni tra le due sponde dell’Atlantico in termini di sicurezza e di commercio.

Usa-Ue, no al bazooka commerciale contro Trump

Ieri sera i 27 leader europei si sono incontrati a Bruxelles per discutere delle relazioni transatlantiche dopo le minacce lanciate dal presidente americano sulla Groenlandia ma poi smentite da Davos con un non precisato accordo quadro raggiunto con il segretario generale della Nato, Mark Rutte. Questo non è bastato a rassicurare i leader europei preoccupati anche per la creazione di una “Onu privata” a pagamento, la “Board for Peace per Gaza” alla quale in Europa hanno deciso di aderire ufficialmente solo Ungheria e Bulgaria mentre Italia e Germania mantengono una posizione più dialogante ma senza alcuna firma.

Mercoledì il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha fatto marcia indietro sulle sue minacce più bellicose di sottrarre la Groenlandia alla Danimarca, ma ciò non è servito a calmare i nervi dei governi riguardo alla posizione dell’America nei confronti dell’Europa.

Usa-Ue, verso una nuova pagina delle relazioni transatlantiche

“Il mondo è cambiato in modo permanente”, ha esordito la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen a Davos e quindi “dobbiamo cambiare con lui” ha aggiunto. L’alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza Kaja Kallas ha enfatizzato l’unità della Ue che “porta risultati” ma la premier danese Mette Frederiksen ha insistito sulla linea rossa che resterà sempre la sovranità del territorio nazionale. Frederiksen ha affermato che la Danimarca e la Groenlandia sono disposte a collaborare con gli Stati Uniti per consolidare il loro accordo di difesa del 1951, che ha consentito agli americani di stabilire basi militari in Groenlandia.

“Se tale accordo può essere ampliato, non è certo qualcosa che rifiuteremmo da parte danese o groenlandese”, ha aggiunto, sottolineando che la Danimarca ha collaborato con gli Stati Uniti per molti anni in materia di sicurezza e che qualsiasi modifica al loro accordo deve essere apportata in modo appropriato con tutte e tre le parti coinvolte.

Usa-Ue, da Bruxelles: tenere aperto il dialogo con Washington

Alla fine della lunga cena di lavoro di ieri sera è emersa alla fine la volontà di mantenere comunque aperto il dialogo con Washington evitando di mettere in pratica il cosiddetto “bazooka commerciale” di misure coercitive che si stava preparando contro gli Usa prima della retromarcia di Trump. Si vuole anzi finalizzare quanto prima l’accordo commerciale transatlantico raggiunto in Scozia a luglio la cui ratifica era stata messa in forse dallo stesso Ppe (partito della stessa von der Leyen) a fronte delle minacce di Trump. Ma ieri mattina durante il Coreper in vista del vertice, nessuno dei 27 ambasciatori si sarebbe opposto all’entrata in vigore dell’accordo. In altre parole c’è il desiderio di un ritorno alla normalità che dovrebbe essere nell’interesse delle due sponde dell’Atlantico sul quale ogni giorni transitano beni e servizi per 4 miliardi di dollari.

Lo stesso ambasciatore statunitense presso l’Ue, Andrew Puzder ha incoraggiato una rapida approvazione dell’accordo criticando coloro che vedono in Trump una minaccia alle relazioni transatlantiche sostenendo che “la vera instabilità deriva dall’incapacità dell’Ue stessa di agire in merito allo storico accordo commerciale negoziato dai presidenti Trump e von der Leyen la scorsa estate”.

La prima parte del vertice è stata dedicata proprio alla ripresa dell’iter dell’accordo commerciale Ue-Usa con una discussione alla quale ha preso parte la presidente dell’Europarlamento Metsola.

L’imprevedibilità è la parola chiave delle relazioni transatlantiche quest’anno, ha osservato Kallas ed “è ciò che stiamo vivendo”. Kallas ha aggiunto che l’Europa deve concentrarsi sulla vera minaccia ovvero la guerra in Ucraina. “Non abbiamo visto alcuna concessione da parte russa”, ha affermato. “Qualsiasi disaccordo tra alleati va solo a vantaggio degli avversari; non siamo disposti a buttare via 80 anni di buone relazioni transatlantiche”.

Usa-Ue, la posizione di Macron e Merz

Per il presidente francese Emmanuel Macron la Ue ha dimostrato di essere al fianco della Danimarca, dimostrando che l’Unione è unita e forte. “Accolgo con favore il fatto che abbiamo iniziato la settimana con un’escalation, con minacce di invasione e di tariffe, e ora siamo tornati a una situazione che trovo molto più accettabile, anche se restiamo vigili”.

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha apprezzato il tentativo di preservare la Nato. “Questa alleanza transatlantica non può essere semplicemente abbandonata. L’abbiamo costruita in 75 anni”.

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