La grande notte è arrivata. Dopo una domenica di campionato che ha visto le vittorie di Torino, Fiorentina e Atalanta su Sassuolo (0-1), Udinese (5-1) e Genoa (0-1) e il pareggio tra Cagliari e Pisa (2-2), Napoli e Bologna si giocano la Supercoppa Italiana, un titolo che vale prestigio, soldi e la prima festa della stagione. Per gli azzurri di Conte non è soltanto una finale, bensì l’occasione per mettere un trofeo in bacheca e dare una svolta dopo qualche scossone e l’ennesima emergenza infortuni. Per i rossoblù di Italiano, invece, è il sogno di aggiungere un altro titolo alla bacheca dopo la storica Coppa Italia sollevata a maggio, per scrivere un altro indelebile capitolo nella storia del club.
Napoli – Bologna (ore 20, Italia 1)
Il Napoli arriva all’appuntamento dopo il successo sul Milan in semifinale, con Hojlund e Neres grandi protagonisti. Conte, ancora scottato dal 2-0 di campionato, ha sottolineato più volte come il Bologna sia un’avversaria da rispettare, ma gli azzurri partono certamente favoriti, a patto di saper pareggiare la fame di successo rossoblù. Il tecnico ha anche ricordato come la stagione sia stata complessa, con molti nuovi innesti e numerosi stop per infortunio, ma ha ribadito fiducia nel lavoro svolto e nella capacità di reagire del gruppo, che ha inanellato cinque risultati utili consecutivi prima delle sconfitte con Benfica e Udinese, per poi tornare a sorridere col Milan.
Il Bologna, dal canto suo, arriva alla finalissima galvanizzato dalla rimonta ai rigori contro l’Inter, con Ciro Immobile decisivo dal dischetto. Vincenzo Italiano, alla sua quinta finale in coppe nazionali e internazionali, sa che una vittoria contro il Napoli sarebbe uno dei trionfi più significativi della sua carriera. Capitolo formazioni.
Conte confermerà il 3-4-2-1 già visto giovedì, con Milinkovic-Savic in porta, Di Lorenzo, Rrahmani e Buongiorno in difesa, Politano, Lobotka, McTominay e Spinazzola a centrocampo, Neres ed Elmas sulla trequarti, Hojlund in attacco. Classico 4-2-3-1 anche per Italiano, che risponderà con Ravaglia tra i pali, Holm, Lucumì, Heggem e Miranda nel reparto arretrato, Moro e Pobega in mediana, Orsolini, Odgaard e Cambiaghi alle spalle dell’unica punta Castro. Il confronto tra le due squadre ha un passato recente interessante: il Bologna è rimasto imbattuto in cinque delle ultime sei partite contro gli azzurri in tutte le competizioni, compresa l’ultima del 9 novembre: quel 2-0 provocò un vero e proprio terremoto nello spogliatoio partenopeo e Conte si augura di non ripetere gli stessi errori. Stasera, però, non ci sono in palio punti per la classifica, ma un titolo a conquistare. Napoli vuole aggiungere la Supercoppa allo scudetto di maggio, Bologna sogna l’impresa che renderebbe ancor più scintillante la sua storia recente.
Conte: “Bello arrivare in finale, ma alla fine ci si ricorda solo di chi ha vinto”
“È bello arrivare in finale, ma alla fine ci si ricorda solo di chi ha vinto e sarà sempre così – ha sottolineato Conte -. Il precedente in campionato non è stato positivo per noi, poi dopo quella partita gli infortuni ci hanno costretto a fare dei cambi tattici. Sia nella vittoria sia nella sconfitta, bisogna sempre ripartire. Comunque non dobbiamo dimenticare da dove arriviamo, da un traguardo straordinario e inaspettato dopo un 10° posto, abbiamo fatto qualcosa di straordinario. A inizio anno l’ho detto che sarebbe stata un’annata complicata, avendo immesso 9 giocatori nuovi. Non si fanno i trapianti in quattro e quattr’otto. Sapevo che sarebbe stata la mia stagione più difficile, ma alla fine in campionato siamo dove dovremmo essere. Siamo venuti a giocarci la Supercoppa e siamo in finale”.
Italiano: “Ci giochiamo un trofeo storico, vogliamo rendere orgogliosa tutta Bologna”
“Siamo carichi, ci giocheremo una finale storica per Bologna e per la società – il pensiero di Italiano -. Abbiamo cercato di fare il massimo in questi giorni e vedremo di farci valere. Vogliamo mettere in difficoltà una grande squadra e rendere orgogliosa tutta Bologna. La vittoria in campionato? Quella è una storia, questa un’altra. Qui laposta è altissima, ci giochiamo un trofeo in 90 minuti. C’è attesa e grande emozione per questa partita, massima concentrazione su quello che andremo a fare e nient’altro. Dobbiamo cercare di recuperare forze ed energie, soprattutto quelli che hanno giocato la semifinale. Abbiamo avuto pochissimo tempo per prepararla sotto l’aspetto del recupero, dobbiamo mandare in campo chi può performare a un livello altissimo. Speriamo di averli tutti, ma credo che la gioia e la felicità di aver vinto la semifinale possa darti la possibilità di recuperare in fretta. Niente ansia, c’è solo concentrazione e focus sulla partita. Dobbiamo farci trovare pronti e dare il massimo”.