Continua ad essere in grande fermento il settore dei Pharma. Dopo che venerdì a Wall Street Eli Lilly si aggiudicata il podio di prima casa farmaceutica a raggiungere il livello di capitalizzazione di mercato di 1 trilione di dollari, oggi è la tedesca Bayer a saltare all’occhio sui listini: il titolo alla Borsa di Francoforte è salito ai massimi del 2025, con un rialzo del 10,70% a quota 30,98 euro grazie al farmaco Asundexian che riduce il rischio di ictus.
Il colosso farmaceutico tedesco ha annunciato ieri che lo studio di fase 3 Oceanic-Stroke “ha dimostrato la superiorità dell’Asundexian con la terapia antipiastrinica mostrando una significativa riduzione del rischio di ictus ischemico” senza aumentare il rischio di emorragia maggiore rispetto al placebo, ha dichiarato Bayer, nei pazienti che avevano già subito un ictus o simili ostruzioni dei vasi sanguigni cerebrali. Lo studio ha raggiunto gli endpoint primari sia nell’efficacia sia nella sicurezza.
Ogni anno circa 12 milioni di persone soffrono di un ictus, dice Bayer, e per il 20-30% sarà un ictus ricorrente. Nonostante le opzioni di prevenzione disponibili, il rischio di ictus secondario resta infatti alto e un sopravvissuto a un ictus su 5 avrà un altro ictus entro 5 anni. L’ictus è la seconda causa di morte a livello globale e gli ictus ischemici ricorrenti tendono ad essere più invalidanti e comportano un maggiore rischio di mortalità rispetto al primo ictus, si legge nel comunicato del gruppo.
Per il gruppo è una svolta, dopo che alla fine del 2023, aveva subito una significativa battuta d’arresto sull’anticoagulante in uno studio clinico condotto su un gruppo più ampio di pazienti con fibrillazione atriale, a rischio di ictus, ma che non ne avevano ancora avuto uno. Come rilevano gli operatori, i nuovi risultati rappresentano un successo per il Ceo Bill Anderson, che sta riorganizzando la struttura manageriale del gruppo, cercando al contempo di ridurre l’ingente debito e di affrontare i costosi contenziosi legali per l’erbicida Roundup e la contaminazione da policlorobifenili (Pcb).
Il gruppo intende presentare domanda di autorizzazione all’immissione in commercio alle autorità sanitarie di tutto il mondo dopo una serie di colloqui. Come sottolinea il comunicato diffuso da Bayer,
Che cosa ne pensano gli analisti
I risultati positivi ottenuti da Bayer nel recente studio clinico sul farmaco asundexian sono positivi per l’azienda, affermano gli analisti di JP Morgan in una nota. Ciò nonostante, gli analisti osservano che i risultati dettagliati e i dati dei concorrenti sono più indicativi del ruolo del farmaco nel mercato dell’ictus secondario, che si riferisce cioè al trattamento di un secondo ictus dopo che un paziente ha già avuto un primo ictus. Gli esperti della banca Usa ricordano che in precedenza avevano previsto che il mercato dell’ictus secondario sarebbe stato di circa 3 miliardi di euro. Bernstein ha mantenuto la raccomandazione sul titolo invariata a ‘Neutrale’, con obiettivo di prezzo a 30 euro. Goldman Sachs ha ribadito il ‘Buy’ con un prezzo di riferimento di 34,50 euro.
“I risultati di Asundexian danno maggior fiducia sul fatto che l’inibizione di FXIa possa portare a miglioramenti significativi nell’anticoagulazione senza compromettere la sicurezza a causa di un aumento del rischio di sanguinamento” dice Evan David Seigerman, analista di Bmo Capital Markets. All’inizio di novembre i risultati di Bristol Myers Squibb e Johnson & Johnson avevano sollevato dubbi su questa classe di farmaci. Tanto che i partner hanno interrotto uno studio per un farmaco concorrente, Milvexian, dopo che è sembrato improbabile che potesse aiutare i pazienti che avevano subito una complicanza cardiaca