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L’inflazione Usa tiene in ansia le Borse: cresce la fronda a Powell

Biden incassa il sì del Senato Usa al piano infrastrutture e ora tra i Dem c’è chi vorrebbe sostituire Powell alla guida della Fed – Oggi tutti gli occhi sul dato dell’inflazione Usa, da cui dipenderanno gli umori dei mercati

L’inflazione Usa tiene in ansia le Borse: cresce la fronda a Powell

Dollaro forte e rendimenti dei Treasury in salita danno conforto ai mercati azionari, positivi stamane in Asia come ieri in Europa. Wall Street, ancora record, attende oggi il dato sull’inflazione che offrirà nuovi spinti per le esternazioni dei banchieri centrali: tutti sono d’accordo sull’avvio del tapering (l’interruzione degli acquisti di titoli sul mercato), ma c’è dissenso sui tempi. Per John Evans, della Fed di Chicago, meglio attendere ancora qualche mese per favorire la ripresa dell’occupazione. La maggioranza, tuttavia, sembra premere per un annuncio a breve. Sullo sfondo si profila il totonomine ai vertici della banca centrale: il Wall Street Journal scrive che sta crescendo il partito che chiede a Joe Biden di non confermare Jerome Powell. I tassi non c’entrano: la sinistra vuole alla Fed un presidente più rigido nei confronti delle grandi banche, un po’ come sta avvenendo per l’Antitrust sui colossi del web.

IL SENATO USA DICE SÌ AL PIANO DA 550 MILIARDI

Intanto, Biden ha incassato una vittoria politica: il Senato ha votato ieri in serata il piano spesa per il rinnovamento delle infrastrutture statunitensi della mobilità e della telefonia. Il pacchetto, sulla carta, è da mille miliardi di dollari, ma poco meno della metà sono soldi già stanziati per altre cose e reindirizzati in questo disegno di legge. Le risorse fresche sono pari a 550 miliardi di dollari. Un’ottima notizia per le aziende di casa nostra, pronte a cogliere l’opportunità (Prysmian, ad esempio), ma ci sarà comunque da attendere. I democratici hanno detto che diranno sì soltanto se i repubblicani accetteranno di dare il loro supporto a una serie di altre misure in discussione, cioè un piano di dimensioni enormi, 3.500 miliardi di dollari, destinato alla lotta alla povertà e all’ambiente.

FUTURE PIATTI, AL VIA L’ASTA DEI TREASURY

I future di Wall Street piatti assistono senza grande partecipazione al confronto politico. Ieri sera il Dow Jones è salito dello 0,46% grazie alla spinta delle società dell’energia e dei materiali di base. Poco mosso l’S&P 500 (+0,10%). Negativo il Nasdaq (-0,49%).

L’appuntamento clou di oggi è l’asta per 41 miliardi di dollari di titoli decennali, trattati ieri a 1,36%, da 1,30% di inizio settimana.

Il cross euro-dollaro è poco mosso, a 1,172.

SOFTBANK SOSPENDE GLI INVESTIMENTI NEL TECH CINESE

In Asia si distingue stamane la Borsa di Tokyo (+0,5%). Il governo giapponese ha comunicato di aver raggiunto quota cento milioni di dosi di vaccino inoculate, con una percentuale di copertura totale delle persone over-65 dell’81,6%, superiore a quella degli Stati Uniti nella stessa fascia di età.

L’Hang Seng di Hong Kong è in rialzo dello 0,2%, il CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen è sulla parità.

Softbank ha annunciato la sospensione dei suoi investimenti nel tech cinese in attesa di indicazioni sulla linea di Pechino sugli investimenti in tecnologia.

COREA: SALGONO I CONTAGI MA SCENDE LA DISOCCUPAZIONE

CSI 300 di Seul in calo dello 0,4%: in Corea del Sud i nuovi contagi hanno raggiunto un nuovo record: a luglio, il tasso di disoccupazione è sceso a 3,3%, sui minimi da inizio anno.

Il petrolio WTI è in calo dello 0,2% a 68,2 dollari, dopo aver chiuso la serata di ieri in rialzo del 2,7%.

FRENA L’INDICE ZEW, IL SUC TRAINA L’EUROPA

Procede senza sussulti la marcia verso Ferragosto dei mercati europei, in lieve progresso in attesa oggi del dato sull’inflazione Usa. Non pesa più di tanto il rallentamento dell’’indice Zew, basato sulle aspettative di breve-medio periodo, sceso sui livelli di novembre a 40, da 63 di luglio. Questo perché, gradita novità, il ruolo della locomotiva è sceso provvisoriamente verso Sud.

Secondo le stime di Eurostat, il Pil della zona euro è cresciuto del 2% nel secondo trimestre, portandosi a un livello del 13,7% superiore rispetto al medesimo trimestre dello scorso anno. Mancano solo 3 punti percentuali per recuperare il livello di Pil pre-pandemia, un obiettivo realistico “grazie all’espansione più rapida e intensa di quanto si aspettassero gran parte degli economisti guidata da Italia, Spagna e Portogallo”, scrive Matteo Ramenghi di Ubs.

GOLDMAN ALZA LE STIME SULL’AZIONARIO DELL’EUROZONA

Goldman Sachs, intanto, dice di puntare sull’azionario europeo, in quanto le valutazioni dei titoli non hanno tenuto testa a una revisione al rialzo delle stime sugli utili che non si vedeva da vent’anni. Per questa ragione, gli strategist guidati da Sharon Bell hanno alzato i target dell’indice Stoxx 600 a tre mesi (480 punti), a sei mesi (500 punti) e a dodici mesi (520 punti). Goldman Sachs prevede che l’utile medio per azione del 2021 sarà il 15% più alto di quello del 2019, ma esprime qualche cautela sul 2022: per l’anno prossimo si stima una crescita del 7%, abbassata dal precedente +11%.

PIAZZA AFFARI (+0,24%) AGGIORNA IL RECORD

In questa cornice, Piazza Affari aggiorna il suo record dal 2008 a quota 26.201 punti (+0,24%). Positivi anche gli altri listini. Francoforte sale dello 0,15%; Parigi +0,1%; Madrid +0,33%; Amsterdam +0,43%; Londra +0,4%.

L’irlandese Flutter Enterteinment, attiva nel settore giochi e scommesse in ambiente mobile, avanza in rialzo del 9% dopo la pubblicazione dei dati del trimestre.

Nel listino londinese prosegue il rally di Deliveroo (+7%), in rialzo dopo che si è appreso dell’ingresso nel suo capitale della tedesca Delivery Hero.

In calo a Parigi Air France- Klm (-2%) dopo l’invito Usa a non recarsi in Francia, causa pandemia.

OGGI ASTE DI BTP, BUND E DEL TESORO USA. SPREAD IN CALO

Poco mosso il mercato obbligazionario, in attesa delle aste di oggi sul Bot annuale e sul Bund. Riflettori anche sul mercato Usa. Oggi il Tesoro americano mette in asta 41 miliardi di dollari di governativi con scadenza decennale, mentre giovedì c’è il collocamento di 27 miliardi di dollari di carta a trent’anni.

Lo spread è a 101 punti base, dai 102 della chiusura precedente. Anche il tasso del decennale si attesta in area 0,55%, sul livello dell’apertura, dopo aver chiuso a 0,56% la seduta precedente.

AMBIENTE E PETROLIO SPINGONO MILANO

L’effetto climate change si fa sentire anche sul listino italiano. Avanza dopo i conti Falck Renewables (+2,80%), promossa da Mediobanca securities (target a 6,2 euro).

Sale Prysmian (+1,36%, a 31,40 euro), dopo aver migliorato il suo massimo storico nel corso degli scambi a 31,76. A spingere il titolo le previsioni sull’espansione dell’industria dei cavi fatte dall’ad Valerio Battista. Secondo Equita, il titolo è a sconto rispetto ai competitor europei “ed è ben posizionato sul megatrend della transizione energetica”.

Rimbalzano anche i petroliferi sull’onda della ripresa del brent: Saipem +2,61%, Eni +0,64%, Tenaris +0,6%. Balzo di Saras (+2,9%), sensibile a qualunque cambiamento dei margini di raffinazione.

BRILLA IL LUSSO, ACCELERA MONCLER

Brillante il lusso: Ferragamo (+1,6%) consolida i guadagni della vigilia (+6,6%); Moncler mette a segno un rialzo del 2,8%.

Banche vendute dopo i recenti strappi. Bper arretra dello 0,6%, Bpm -1,3%. Più vistoso lo storno di Pop Sondrio (-2,75%).

DBRS LANCIA L’ALLARME SUI BOND MPS

Contrastata Mps (+1,2%). L’agenzia di rating Dbrs ha tagliato il rating sul debito subordinato a CCC da B(low) a causa dell’aumento del rischio che tali bond possano essere oggetto di un taglio (o burden sharing) nell’ambito della potenziale acquisizione dell’istituto senese da parte di Unicredit. Gli effetti del downgrade si vedono sui tre titoli subordinati della banca senese tutti in calo nelle varie scadenze.

Fineco Bank (+0,7%) ha segnato il quarto record storico consecutivo.

WeBuild +0,3%: la controllata Cossi Costruzioni è risultata la migliore offerente per tre nuovi contratti commissionati da Autostrade per l’Italia, per un valore complessivo di 210 milioni di euro.

In luce anche Buzzi Unicem (+0,65%) in vista del voto del Senato degli Stati Uniti sul disegno di legge bipartisan sulle infrastrutture da 1.000 miliardi di dollari.

INTESA PREMIA I CONTI DI SALCEF, INTEK SALE IN GERMANIA

Avanza Salcef (+3,26%) in scia ai commenti positivi degli analisti dopo i conti del secondo trimestre oltre le attese. Intesa Sampaolo ha alzato il prezzo obiettivo sul titolo da 16 a 18,6 euro, confermando il rating add.

Fra i titoli minori bene Intek (+2,9%) dopo l’acquisto di parte del segmento dei laminati piani del gruppo tedesco attivo nelle forniture di metalli non ferrosi e nel riciclo del rame.

AIM, ULISSE BIOMED E NUSCO NON SI FERMANO PIÙ

Nell’Aim, Ulisse Biomed (+27%) tocca il nuovo massimo a 5,10 euro, dai 2 euro della quotazione. Corre anche Nusco (+24%) dopo l’ingresso nel suo capitale di Edilizia Acrobatica (+5,77%).

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