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I fidanzati sono congiunti? Il Governo dice Sì: “Ok alle visite”

Il Governo mette a tacere le polemiche e dà una definizione allargata del termine congiunti: dal 4 maggio i fidanzati potranno incontrarsi dopo quasi due mesi di lockdown

I fidanzati sono congiunti? Il Governo dice Sì: “Ok alle visite”

Tutto è bene quel che finisce bene. Fidanzati, compagni e affetti stabili potranno tornare a incontrarsi dal 4 maggio. Lo ha specificato il Governo, mettendo a tacere le polemiche che nella giornata del 27 aprile hanno investito l’utilizzo del termine “congiunti” citato nel decreto del 26 aprile contenente le nuove regole sugli spostamenti e il calendario delle riaperture.

Riepiloghiamo: il dpcm prevede che a partire da lunedì prossimo ci si potrà spostare all’interno del proprio Comune e della propria Regione per incontrare i “congiunti” dai quali siamo stati costretti a separarci a causa del lockdown imposto per contenere i contagi da Covid-19. Sono infatti moltissimi i cittadini che non vedono genitori, fratelli e fidanzati da metà marzo, avendo trascorso il periodo di quarantena ognuno nella propria casa di residenza o domicilio, senza la possibilità di spostarsi. 

Il nuovo decreto allenta le restrizioni su questa materia, ma prevede due condizioni ferree da rispettare: bisognerà mantenersi a una distanza di sicurezza di almeno un metro anche in casa e occorrerà usare la mascherina. Per il momento, dunque, nessun abbraccio, ma quantomeno un primo, flebile, passo verso il ritorno alla normalità e agli affetti.

Sin dall’annuncio del decreto è però nato un nuovo tormentone, che dai social network ha raggiunto le home page di tutti i giornali nazionali.La domanda è stata solo una: cosa s’intende per congiunti? In un primo momento, sembrava infatti che il decreto facesse riferimento a una definizione ristretta del termine, concedendo gli incontri solo tra parenti di primo e secondo grado ed escludendo fidanzati, compagni, conviventi non legati tra loro da “contratti” (matrimonio, convivenza di fatto o unione civile). 

Nel pomeriggio è arrivata invece la lieta novella: il Governo ha specificato che con il termine congiunti si intende “parenti e affini, coniuge”, ma anche “conviventi, fidanzati stabili, affetti stabili”. In altre parole, anche se davanti alla legge non ci sono legami, dal 4 maggio si potrà incontrare qualsiasi persona alla quale si sia legati da una relazione affettiva stabile. L’interpretazione corretta dunque è quella più “allargata”. 

Nei prossimi giorni, ha anticipato il Governo, sarà emanata una circolare contenente ulteriori specifiche e dettagli sugli spostamenti e sugli incontri consentiti. Nel frattempo, gli innamorati tirano un sospiro di sollievo.

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