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Deutsche Bank: pronti altri 1.000 licenziamenti

Poche ore fa l’ennesima brutta notizia per i dipendenti del colosso bancario – Deutsche Bank ha firmato un accordo con i sindacati che prevede il taglio di 4.000 posti di lavoro solo in Germania, mille in più di quanto paventato nei giorni scorsi – Governo tedesco pronto a intervenire nella trattativa con le Autorità Usa

La bufera Deutsche Bank non accenna a placarsi. A preoccupare non sono solo le vicissitudini borsistiche del titolo o la difficile trattativa con le Autorità Statunitensi per chiudere il caso relativo ai bond garantiti dai mutui subprime, ma anche le ripercussioni che la crisi di uno dei maggiori istituti di credito del mondo potrebbe avere sull’occupazione, soprattutto in Germania.

Poche ore fa l’ennesima brutta notizia per i dipendenti del colosso bancario. Deutsche Bank ha firmato un accordo con i sindacati che prevede il taglio di 4.000 posti di lavoro solo in Germania. In precedenza si parlava invece di 3.000 esuberi. Il che significa che nel giro di pochi giorni, la banca tedesca ha deciso di ridurre il numero dei propri dipendenti di ulteriori mille unità.

L’intesa raggiunta con le associazioni sindacali fa parte di un piano di ristrutturazione globale, in base al quale quello che è stato definito il “malato d’Europa” dovrà tagliare 9.000 posti di lavoro in tutto il mondo.

Nello stesso frangente occorre sottolineare che, secondo le ultime indiscrezioni riportate da Reuters, il Governo tedesco sarebbe pronto a trattare con le Autorità Usa per cercare di chiudere velocemente il caso mutui.

In base ai rumors, ci sarebbero già stati “contatti a tutti i livelli” tra Germania e Stati Uniti. Una notizia che, se confermata, rappresenterebbe un vero e proprio capovolgimento di fronte da parte di Berlino che, fino ad oggi, aveva sempre negato qualsiasi tipo di coinvolgimento nella vicenda.

Sulla questione è intervenuta direttamente Christine Lagarde che, parlando ai microfoni di Bloomberg, ha spiegato che “un patteggiamento sarebbe certamente il benvenuto dal momento che porterebbe certezza sul peso di cui la banca dovrebbe farsi carico”, ossia la multa che sarà chiamata a versare. A metà settembre era emerso che le Autorità statunitensi avevano proposto un patteggiamento per 14 miliardi di dollari, cifra che la banca tedesca non ha accettato, sperando di giungere ad una sanzione simile a quella pagata da altri istituti di credito coinvolti in vicende analoghe.. Venerdì scorso Afp aveva innescato un rally del titolo riferendo indiscrezioni secondo cui Db potrebbe pagare ‘solo’ 5,4 miliardi di dollari.

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