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Wall Street declassata, Bitcoin scivola, rendimenti Btp in ascesa

Fa scalpore un report di Morgan Stanley che declassa Wall Street a “underperforming” in vista di due mesi tribolati – In meno di una giornata BlacRock raccoglie oltre un miliardo di dollari dai nuovi clienti cinesi ma Soros la critica – Pioggia di vendite sulle obbligazioni europee in vista del meeting Bce di giovedì – Juve in profondo rosso ma Exor torna in utile

Wall Street declassata, Bitcoin scivola, rendimenti Btp in ascesa

In meno di una giornata BlackRock ha raccolto poco più di un miliardo di dollari da 111mila nuovi clienti cinesi. Il colosso del risparmio, l’unico per ora ad essere autorizzato alla raccolta in Cina, è stato però aspramente criticato da George Soros: è un errore investire in questa Cina, secondo il tycoon. L’andamento debole del listino di Shanghai e di Shenzhen e, soprattutto, di Hong Kong (-0,7%) mentre si sbriciola l’impero immobiliare di Evergrande (e nuovi guai per Suning, proprietaria dell’Inter) giustifica lo scetticismo di Soros.

Ma fa più impressione il warning di Morgan Stanley su Wall Street, declassata ad “underperforming” in vista di due mesi “bumpy”, cioè tribolati, a fronte della frenata dell’economia, dei conflitti innescati dal confronto parlamentare sulle riforme e dagli ostacoli che i repubblicani solleveranno contro il nuovo tetto del debito. Di riflesso, salgono il dollaro (1,1814 sull’euro) e il rendimento del Treasury Note a dieci anni, che si è spinto ieri a 1,38%, livello che non si vedeva da luglio.

ACCELERA L’EXPORT GIAPPONESE, L’AUSTRALIA DECIDE SUI TASSI

Ancora buone nuove invece in arrivo dalla Borsa di Tokyo. Il Nikkei ha accelerato dopo la pubblicazione del dato sul Pil del Giappone. Nel secondo trimestre la crescita è stata dell’1,9%, parecchio di più di quanto comunicato in prima lettura (+1,3%): il consensus era +1,6%. Il Nikkei si avvia a chiudere in rialzo (+0,5%) per la nona seduta di fila.

Giù il Taiex di Taipei (-0,9%). Ribassi anche altrove nell’area Asia Pacifico. Perde colpi l’Australia a poche ore dalla riunione della Banca centrale che dovrà decidere se tagliare o meno il tapering.

USA, SALE SOLO IL TECH: NETFLIX +2,7%

I future di Wall Street sono in lieve calo, l’indice S&P500 ha chiuso in ribasso dello 0,3%, il Dow Jones dello 0,8%. Nuovo record per il Nasdaq (+0,1%) e per l’indice FANG+, trascinato da Apple (+1,6%) e da Netflix (+2,7%).

In calo Boeing (-1,8%) dopo la rottura delle trattative per una grossa fornitura di 737 a Ryan Air: troppa la differenza sul prezzo.

PAYPAL, COLPO GROSSO IN GIAPPONE

Stanotte PayPal ha annunciato l’acquisizione della giapponese Paidy per 2,7 miliardi di dollari: la società comprata permette ai consumatori giapponesi di pagare i conti online usando solo il nome e l’indirizzo mail.

Stanotte Dow Jones ha scritto che il fondo Elliott è arrivato ad avere una quota del valore di un miliardo di dollari in Citrix, rispetto ad una capitalizzazione di 12,5 miliardi di dollari: i dirigenti del fondo proprietario del Milan vogliano cambiamenti nella strategia della società dei software che permettono la condivisione di applicazioni tra utenti.

Il petrolio WTI è poco mosso, a 68,5 dollari il barile. Oro a 1.797 dollari, in lieve ripresa dopo il -1,5% di ieri.

TONFO DEL BITCOIN: -9,8%

Bitcoin in assestamento a 46.730 dollari, dopo la batosta di ieri (-9,8%). Come già anticipato, El Salvador ha annunciato che permetterà un doppio regime valutario: la valuta locale sarà affiancata in via sperimentale dal bitcoin. L’annuncio dell’adozione della criptovaluta tra quelle accettate dallo Stato del Centro America era stato accompagnato da forti acquisti: da fine maggio il bitcoin era salito di circa il 70%.

DELUDE LO ZEW, SALE L’ATTESA PER LA BCE

A tre giorni dalla riunione della Bce piove sui mercati un dato inquietante per la congiuntura tedesca: l’indice Zew sulle aspettative di una platea di economisti, imprenditori, analisti e persone del mondo degli affari, a settembre è sceso a 26 punti, dai 40,4 di agosto; il consensus era 30,3. L’indice è sceso per il quarto mese consecutivo, a conferma che l’incertezza la fa da padrona nonostante l’andamento discreto, se non buono, della congiuntura: la produzione industriale è cresciuta a luglio dell’1%. Su base annua, l’incremento è stato del 5,7%, sopra il +5,2% stimato.

E così sono prevalse nei listini le prese di profitto, in attesa di valutare la forza dei falchi in occasione del direttorio della Bce. Nell’attesa, si prende atto che gli acquisti di titoli nell’ambito del programma Pepp proseguono, anzi accelerano: 16,74 miliardi di euro, in crescita rispetto agli 11,54 miliardi della settimana precedente. Il totale dall’inizio del programma è salito a 1.341,82 miliardi, su una dotazione complessiva di 1.850 miliardi da utilizzare entro il prossimo marzo.

PIOGGIA DI VENDITE SULLE OBBLIGAZIONI: IL BTP RENDE LO 0,76%

In vista della riunione della Bce di giovedì si intensificano le vendite sul mercato obbligazionario sulle due sponde dell’Atlantico. Il rendimento del Treasury a 10 anni sale al +1,375%, +4 punti base. Si tratta del massimo da due mesi.

Vendite anche sui bond governativi europei. Il rendimento del BTP decennale sale a 0,76%, massimo da oltre due mesi, Bund tedesco a -0,31%.

lo spread Italia-Germania sul tratto decennale si spinge fino a 109 punti base, dai 105 della scorsa chiusura.

La Spagna ha avviato il collocamento di un’obbligazione green ventennale di importo non superiore ai 5 miliardi di euro, con ordini che hanno superato i 38,5 miliardi.

MILANO FANALINO DI CODA

Piazza Affari (-0,73% a 26. 073 punti) è stato il fanalino di coda tra i listini europei. Nel resto d’Europa: Francoforte -0,57%; Amsterdam -0,48%; Parigi -0,26%; Londra -0,51%; piatta Madrid.

DOPPIO COLPO DI DEUTSCHE TELEKOM

Archivia una seduta sotto i riflettori il settore delle telecomunicazioni grazie alla doppia operazione di Deutsche Telekom con T-Mobile Netherlands e SoftBank, comunicata prima dell’apertura dei mercati azionari. Il gruppo tedesco e la svedese Tele 2 hanno annunciato la vendita della jv T-Mobile Netherlands, controllata al 75% da Bonn, per un valore complessivo di 5,1 miliardi di euro comprensivo di debito: a comprare sarà il consorzio di private equity costituito da Apax e Warburg Pincus.

Inoltre, Deutsche Telekom ha raggiunto un accordo strategico e azionario con il gruppo giapponese SoftBank e reinvestirà una parte di quanto incassato.

SPAGNA, BANCA SABADELL CHIUDE 496 FILIALI

In ambito bancario, si segnala la chiusura completa o parziale di 496 filiali della banca spagnola Sabadell nel suo mercato interno, nell’ambito di un piano per tagliare i costi e aumentare la redditività.

ALLIANZ NEL MIRINO DEGLI ISPETTORI BAFIN

Debole Allianz (-0,3%) dopo che Reuters ha riportato che BaFin ha lanciato un’indagine in merito a perdite subite lo scorso anno da alcuni fondi d’investimento del gruppo negli Stati Uniti.

STELLANTIS COLLOCA L’1,2%, UN AFFARE DA 600 MILIONI

Blitz serale di Stellantis (-0,90%). La società ha ceduto 90 milioni di azioni, pari all’1,2% del capitale, per un importo superiore ai 600 milioni di euro con un’operazione di Accelerated Book.

EXOR TORNA IN UTILE PER 838 MILIONI

Ieri è stata approvata la semestrale di Exor. La holding presieduta da John Elkann ha visto il valore delle attività (definite net asset value, al netto dei debiti) salire dai 29,5 miliardi di dollari del 31 dicembre scorso ai 32,1 miliardi del 30 giugno. La quota parte di Exor dei profitti delle partecipate ha raggiunto gli 1,37 miliardi di euro, a fronte della perdita di 1,26 miliardi del primo semestre 2020, quando lo scoppio della pandemia aveva fortemente penalizzato le società operative. L’utile netto consolidato della holding si è attestato a 838 milioni rispetto alla perdita di 1,31 miliardi di un anno prima.

JUVENTUS IN PROFONDO ROSSO: -190 MILIONI NELL’ESERCIZIO 2020/21

Dai conti della finanziaria emerge la situazione della Juventus. La squadra bianconera ha accusato una perdita di 77 milioni nel semestre gennaio-giugno, che, sommata a quella di 113 milioni già annunciata per il semestre luglio-dicembre, darebbe una perdita di 190 milioni nell’intero esercizio 2020-2021.

FERRAGAMO VERSO UN EBIT DEL 10%

Giornata positiva per il lusso: Moncler sale dello 0,7% dopo la promozione di Citi. Ferragamo +1% in attesa dei risultati del cda comunicati a Borsa chiusa: a fine 2021, l’ebit margin sfiorerà il 10%.

RACCOLTA RECORD PER FINECO

In grande evidenza anche Fineco (+1,1%): la banca ha annunciato ad agosto una raccolta pari a 587 milioni, il 67% dei quali indirizzati sul gestito. In lieve calo Azimut (-0,08%) e Banca Mediolanum (-0,5%) nonostante la raccolta positiva.

REALIZZI SU STM, LEONARDO E DIASORIN

Prese di profitto sui titoli più brillanti nelle sedute passate. Arretra Stm (-0,4%), in linea con il settore europeo in lieve frenata. Perde colpi Leonardo (-1%).

Giù anche Diasorin (-2,4%) dopo i recenti massimi a 205,80 euro, a un passo dal record storico di 211 euro. Debole anche Recordati (-2,25%). Amplifon -2,04%.

Non si esauriscono le vendite sulle utility: A2a -1,93%, Enel-1,62%, Hera -1,41%.

Contrastato il settore oil, penalizzato dal calo del Brent: Saipem perde lo 0,6%, Eni stabile, Maire Tecnimont cede l’1,5%.

CALTAGIRONE SFIORA IL 6% IN GENERALI

Stabile Generali: Francesco Gaetano Caltagirone si è portato a un passo dal 6% nell’azionario del Leone. Nel dettaglio, tra il 3 e il 6 settembre, Caltagirone – attraverso le holding Fincal e Finanziaria Italiana 2005 – ha rilevato circa 2,15 milioni di titoli.

TONFO DI ESPRINET, CORRE PIAGGIO

Battuta d’arresto per Esprinet (-5,99%) dopo la corsa innescata dai buoni risultati. Mediobanca Securities ha confermato sul titolo rating neutral e target price di 13,8 euro, seguita anche da Intesa Sanpaolo rating buy e un prezzo obiettivo a 15,5 euro.

Bene Piaggio (+4,05%) sull’onda del consenso degli analisti per l’accordo sulle batterie con Honda, Ktm e Yamaha. Fra i minori, Sesa cede l’1% dopo l’accordo di partnership per lo sviluppo di piattaforme digitali per l’e-commerce sul mercato cinese per prodotti nutraceutici.

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