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Vivendi, la disastrosa campagna d’Italia ha fatto perdere 4 miliardi ma ostacolare la vendita della rete Tim sarebbe l’ultimo boomerang

Il finanziere d’assalto Vincent Bollorè pensava di conquistare l’Italia investendo in Tim e in Mfe ma non è andata così e le perdite accumulate nelle due operazioni sono ingenti. Oggi però è l’ago della bilancia in Tim ma far deragliare la compagnia telefonica opponendosi alla vendita della rete sarebbe l’ultima delle follie

Vivendi, la disastrosa campagna d’Italia ha fatto perdere 4 miliardi ma ostacolare la vendita della rete Tim sarebbe l’ultimo boomerang

Più disastrosa di così la campagna d’Italia della Vivendì della famiglia Bollorè sarebbe difficile da immaginare: tra Tim e Mfe (ex Mediaset) è costata 4 miliardi di perdite. Ma pensare di rifarsi facendo fallire la vendita della rete di Tim sarebbe l’ultima delle follie. Vincent Bollorè, i cui fasti in Mediobanca sono ormai un lontano ricordo, pensava di conquistare l’Italia a mani basse. Ma non è andata così: sia in Tim, dove è il primo azionista con il 23,75%, che in Mfe (dove dispone del 22,9%) ha perso un sacco di soldi. Nella compagnia telefonica ha perso 3,2 miliardi di euro e nella tv di Berlusconi altri 800 milioni. Ora per Vivendi arriva l’ora della verità e cioè il momento di decidere che cosa fare in Tim e se assecondare o no il progressivo avvicinamento di Mfe alla tedesca Prosiebiensat. Ma è soprattutto nelle tlc che Bollorè si gioca le carte più importanti in vista dell’assemblea di Tim del 23 aprile che deve scegliere i nuovi vertici della società e in buona sostanza il futuro di Tim e di quel che resterà dopo la programmata cessione della rete. Vivendì con il suo 23,75% è l’ago della bilancia in Tim e non ha mai fatto mistero di essere contraria alla vendita della rete perché, ai prezzi dell’operazione con il fondo KKR, non avrebbe mai potuto recuperare le perdite del suo investimento. Ma vendere la rete è l’unico modo realistico per ridurre la zavorra dei debiti di Tim e il prezzo di vendita è quello suggerito dalla stragrande maggioranza degli analisti finanziari. In teoria Vivendi può provare in assemblea a bocciare la lista del Cda uscente di Tim che ha nell’Ad Pietro Labriola la sua bandiera e far saltare la vendita della rete a KKR che il Governo Meloni sostiene. Può provare, ma sarebbe l’ultimo dei boomerang perchè pensare di recuperare qualche soldo facendo sbandare Tim sarebbe follia. Bollorè giù dalla torre.

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