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Valverde si conferma il re delle Ardenne

Dopo aver vinto la sua quinta Freccia Vallona, lo spagnolo centra il poker nella Liegi-Bastogne-Liegi dedicando in lacrime il successo a Michele Scarponi. Lo stesso fa Nibali sul podio del Giro della Croazia

Valverde si conferma il re delle Ardenne

È stata una domenica di ciclismo dominata dal dramma di Michele Scarponi: dalla Liegi-Bastogne-Liegi, vinta per la quarta volta da Alejandro Valverde, assoluto re delle Ardenne, al Giro di Croazia conquistato sul filo di lana nell’ultima tappa da Vincenzo Nibali, il ricordo e il dolore per la tragica fine dell’”Aquila di Filottrano”, si percepiva a fior di pelle, ovunque si corresse, nel gruppo che all’improvviso aveva perso per sempre un compagno di tante corse. Valverde, in lacrime sul gradino più alto del podio della Liegi, gli ha dedicato la vittoria donando il premio guadagnato alla sua famiglia. Ha pianto anche Nibali, ricordando quanto gli fu prezioso l’aiuto ricevuto da Scarponi – entrambi allora all’Astana – per vincere il Giro d’Italia dell’anno scorso.

La Liegi-Bastogne-Liegi, tra le classiche-monumento, è stata da sempre quella che Scarponi prediligeva per il suo percorso, punteggiato da tantissime “cote”: l’ha corsa sei volte, arrivando quatto volte nella top ten. Se l’avesse disputata anche quest’anno il suo destino sarebbe cambiato, ma dopo il Tour of the Alps – dove ha ottenuto l’ultimo suo successo primo nella prima tappa – lo aspettava il Giro d’Italia, la corsa rosa vinta da Scarponi nel 2011 dopo la squalifica di Contador, un Giro da correre nuovamente da capitano dell’Astana dopo il forfait di Fabio Aru per motivi di salute. Un impegno che lo inorgogliva e lo entusiasmava ma che si è rivelato fatale.

Torniamo a Valverde per celebrarne le gesta, all’alba dei suoi 37 anni che compirà domani 25 aprile. Nell’ultimo mese il campione spagnolo ha trionfato nel Giro di Catalogna e in quello dei Paesi Baschi, per poi puntualmente sbarcare nelle Ardenne per le ultime classiche di primavera centrando nel giro di tre giorni la sua quinta Freccia Vallona e il poker nella Liegi, a un passo dalla cinquina record di Eddy Merckx. Un’altra corsa perfetta la sua, protetto e coperto per gran parte della gara grazie all’aiuto di una squadra, la Movistar, tutta al suo servizio, ecco il murciano – quando la Liegi entra nella fase decisiva – a prendere in mano di persona le operazioni con un tempismo da grande tattico.

Non si impressiona dello scatto di Daniel Martin che sembra involarsi. Per esplodere sulla salita finale, aspetta gli ultimi 500 metri, quanto gli basta per raggiungere Martin che aveva agganciato nel frattempo agganciato il nostro Davide Formolo ancora in testa a 350 dal traguardo. La Liegi 2017 è ancora sua, del fenomenale Embatido – è il nomignolo di Valverde -che nel rush finale ha tutto il tempo per alzare le braccia al cielo per ricordare Scarponi. Dietro di lui arriva Martin, terzo Kwiatkowski. In pratica è l’ordine di arrivo previsto nei pronostici della vigilia.

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