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Usa-Russia: alta tensione su Assad

Trump ha definito “animale” il leader siriano Bashar al Assad, accusando Putin di sostenere “il diavolo” – Secondo il leader del Cremlino, da quando è stato eletto il nuovo presidente americano “il livello di fiducia tra i due Paesi, soprattutto sul piano militare, è peggiorato”.

Usa-Russia: alta tensione su Assad

“I rapporti non sono idilliaci, ma da oggi ci capiamo meglio”. Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, riassume così il lungo incontro che lo ha visto impegnato mercoledì con il segretario di Stato Usa Rex Tillerson, al debutto a Mosca nel suo ruolo. Prove di dialogo, quindi, ma la tensione fra Russia e Usa sulla Siria rimane alle stelle.

La giornata era iniziata con il presidente Donald Trump che aveva definito “animale” il leader siriano Bashar al Assad, accusando il numero uno russo Vladimir Putin di sostenere “il diavolo”. E in serata ha rincarato la dose: “Assad è un macellaio” e “con la Russia non stiamo andando per niente d’accordo”. Anzi, i rapporti tra i due paesi sono “ai minimi”, ha aggiunto.



Le ultime ore hanno anche registrato un nuovo veto, l’ottavo, della Russia sulla Siria in Consiglio di Sicurezza Onu. Mosca ha bloccato la risoluzione promossa da Usa, Francia e Gran Bretagna sull’attacco chimico a Khan Shaykhun. Nel testo, oltre alla richiesta di accesso degli ispettori di Nazioni Unite e Opac per indagare sull’accaduto, si domandava a Damasco di cooperare pienamente con le due organizzazioni, anche fornendo i dati sui voli aerei del giorno dell’attacco e sulle basi militari.

“Accettare la bozza occidentale voleva dire legittimare il raid americano in Siria”, ha detto il vice rappresentante permanente di Mosca all’Onu, Vladimir Safronkov, commentando il veto russo in Consiglio di Sicurezza. “Avete paura di una indagine imparziale, quella che chiede la Russia”, ha affermato. Lavrov ha poi affermato che rimuovere Assad potrebbe essere un vantaggio per i terroristi dell’Isis.

Tillerson ha accusato il regime siriano di Assad di aver usato bombe al cloro e altre armi chimiche in “oltre 50 occasioni”, per questo “non può assolutamente governare la Siria: la sua rimozione dal potere deve avvenire in modo strutturato e organizzato”.

Risultato: secondo Putin, da quando è stato eletto Trump “il livello di fiducia tra i due Paesi, soprattutto sul piano militare, non è migliorato e anzi con ogni probabilità è peggiorato”.

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