L’episodio rilevante di ieri, per quanto riguarda il conflitto in Medio Oriente, è che le forze statunitensi hanno lanciato un missile contro una nave che stava tentando di raggiungere un porto iraniano violando il blocco navale americano, rendendola inutilizzabile. Lo ha dichiarato in una nota l’esercito statunitense. La M/T Lexie, una petroliera vuota battente bandiera del Botswana, “ha ignorato ripetuti avvertimenti” per 24 ore e un aereo da guerra americano “ha infine reso inutilizzabile la nave lanciando un missile Hellfire nella sala macchine”.
Poco prima la compagnia italiana Msc aveva confermato in una nota che lunedì una sua nave, la Msc Sariska V, è stata colpita da due proiettili nel porto di Um-Qasr, in Iraq. Il primo ha colpito mentre il pilota era a bordo, durante la partenza della nave dal porto, e un secondo ha colpito l’area dell’equipaggio poco dopo. “Tutti i membri dell’equipaggio sono sani e salvi e hanno agito con eccezionale professionalità durante l’incidente per mettere in sicurezza la nave e il suo carico”, ha aggiunto la compagnia. “Secondo quanto riportato dai media locali, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) ha rivendicato la responsabilità dell’attacco in risposta alle azioni statunitensi contro la nave Lion Star – prosegue la nota di Msc – Questa azione di rappresaglia è del tutto ingiustificata, considerando le accuse mosse dall’Irgc, poiché Msc è una compagnia di navigazione commerciale neutrale, senza alcun legame con gli Stati Uniti o Israele“.
In serata invece erano arrivati segnali di ottimismo da Washington, innanzitutto dal presidente Donald Trump, che ha negato che si siano interrotti i colloqui con l’Iran. “Le notizie secondo cui la Repubblica islamica dell’Iran e gli Stati Uniti hanno smesso di parlare pochi giorni fa sono false ed errate”, ha scritto su Truth. “Le conversazioni tra di noi sono in corso continuamente, anche quattro giorni fa, tre giorni fa, due giorni fa, un giorno fa e oggi”, ha insistito. Quanto al risultato, Trump non si sbilancia. “Dove portano” questi colloqui “non si sa mai. Ma come ho detto all’Iran, “E’ ora, in un modo o nell’altro, che facciate un accordo. Fate così da 47 anni e non possiamo permettere che continui più a lungo!”, ha avvertito. Durissima invece la sfuriata di Trump a Netanyahu per l’attacco al Libano: “Sei un pazzo fottuto”.
A fare il punto della situazione è intervenuto anche il segretario di Stato Marco Rubio: “L’operazione Epic Fury ha avuto successo nel raggiungere gli obiettivi militari. L’Iran ha ancora molti droni perché sono facili da produrre. Siamo in trattative: c’è una prospettiva davanti a noi di un accordo che potrebbe essere oggi, domani o la settimana prossima. Siamo fiduciosi”, ha detto Rubio nel corso di un’audizione in Senato.