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Usa-Iran, accordo per cessate il fuoco di due settimane. Ma Teheran richiude Hormuz dopo raid di Israele in Libano. Il petrolio crolla

Il presidente Trump ha prorogato l’ultimatum a Teheran, dando l’ok alla proposta del Pakistan a condizione che l’Iran riapra lo Stretto di Hormuz: prime navi in transito. Ma il raid di Israele in Libano induce l’Iran a richiudere lo Stretto. Trump: “Scaramucce”

Usa-Iran, accordo per cessate il fuoco di due settimane. Ma Teheran richiude Hormuz dopo raid di Israele in Libano. Il petrolio crolla

Alla fine nessuna civiltà è scomparsa dalla faccia della Terra, come aveva minacciato il presidente americano Donald Trump, peraltro ridimensionato dagli stessi uffici della Casa Bianca che avevano subito escluso l’utilizzo dell’arma nucleare. Invece nella notte è stato trovato l’accordo sulla base della proposta fatta dal Pakistan e cioè una tregua di due settimane a condizione però che “Teheran riapra lo Stretto di Hormuz”, ha scritto Trump su Truth. Secondo quanto riportato dal New York Times, anche l’Iran avrebbe accettato il cessate il fuoco, così come Israele, anche se pochi minuti dopo l’annuncio le sirene sono suonate a Gerusalemme e nell’area del centro ed est d’Israele in seguito a lanci missilistici dall’Iran. A Gerusalemme si sono pure sentite esplosioni, ha riportato l’Ansa.

Secondo il New York Times, la proposta formulata dal Pakistan, sarebbe stata approvata direttamente dalla nuova Guida Suprema, Mojtaba Khamenei, e sarebbe stato decisivo, sempre secondo il quotidiano statunitense, anche l’intervento della Cina. “Sulla base delle conversazioni intrattenute con il primo ministro Shehbaz Sharif e con il Feldmaresciallo Asim Munir del Pakistan; i quali hanno richiesto che io sospendessi la forza distruttiva in fase di invio questa notte verso l’Iran; e a condizione che la Repubblica Islamica dell’Iran acconsenta all’apertura completa, immediata e sicura dello Stretto di Hormuz, accetto di sospendere i bombardamenti per un periodo di due settimane”, ha scritto Donald Trump su Truth. La tv di stato iraniana definisce una “ritirata umiliante” quella di Trump: “Ha accettato le condizioni dell’Iran per la fine della guerra”. Dopo l’annuncio il prezzo del petrolio è crollato del 10% a New York.

Riapre lo Stretto di Hormuz: transitano le prime navi

Intanto, durante la mattinata di mercoledì, due navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz da quando l’Iran ha accettato di riaprire questa strategica via navigabile nell’ambito dell’accordo di cessate il fuoco con gli Stati Uniti: lo riporta il sito web di monitoraggio marittimo MarineTraffic. “La nave portarinfuse NJ Earth, di proprietà di una compagnia di navigazione greca, ha attraversato lo stretto alle 08:44 Utc, mentre la Daytona Beach, battente bandiera liberiana, ha effettuato l’attraversamento in precedenza, alle 06:59 Utc, poco dopo aver lasciato il porto di Bandar Abbas”, si legge sull’account X della compagnia.

Durante le due settimane di cessate il fuoco, gli attraversamenti dello Stretto di Hormuz saranno effettuati “in coordinamento con le forze armate iraniane”, ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi su X.

Raid di Israele in Libano, Hormuz interrotto di nuovo

A seguire, però, la situazione è di nuovo precipitata, nonostante Trump si sia poi preso la briga di definire “scaramucce” le tensioni e gli attacchi avvenuti nel corso di mercoledì. Da parte di Israele, infatti, è partito un raid missilistico che ha colpito Beirut, capitale del Libano. Per tutta risposta, Teheran ha replicato colpendo un oleodotto saudita e chiudendo di nuovo Hormuz, con tanto di minaccia per tutte quelle navi che avessero osato transitare per lo Stretto senza l’approvazione iraniana. Dalla Casa Bianca, tuttavia, a stretto giro è arrivata la precisazione – riportata da Axios che ha citato la portavoce Karoline Leavitt: “Il Libano non fa parte dell’accordo di cessate il fuoco”.

(Ultimo aggiornamento mercoledì 8 aprile alle ore 17.30)

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