Condividi

Uragano Sandy: allarme in sette Stati, 350mila evacuati a New York

Il potente uragano si abbatterà oggi sull’Est degli Stati Uniti – Allarme a New York, dove sono state chiuse tutte le stazioni metro e la Borsa di Wall Street – Obama e Romney annullano i comizi in calendario – Cancellati oltre 7.200 voli.

Uragano Sandy: allarme in sette Stati, 350mila evacuati a New York

L’uragano più potente degli ultimi 100 anni. Così è stato definito l’uragano Sandy, che oggi pomeriggio si abbatterà sull’Est degli Stati Uniti. Già dichiarato lo stato di emergenza in Maryland, New Jersey, New York, Pennsylvania, Virginia, Washington Dc e nelle contee costiere della North Carolina. Già mobilitate le forze di 60 mila uomini della Guardia Nazionale per fornire aiuto alle autorità locali.

A New York sono state chiuse da ieri sera tutte le stazioni della metropolitana, e nel corso della giornata chiuderanno anticipatamente anche i grandi magazzini, gli uffici e la Borsa di Wall Street. 350mila persone saranno fatte evacuare, per decisione del governatore Andrew Cuomo, mentre il sindaco Bloomberg ha dichiarato che “la priorità è quella di garantire la sicurezza di tutti”. L’arrivo di Sandy, ribattezzato anche Frankenstorm, sulla Grande Mela è previsto intorno alle ore 13 locali.



Provvedimenti simili sono stati presi anche a Philadelphia, Baltimora e Washington, dove tutti gli uffici governativi non essenziali sono stati chiusi. Un allarme sulle possibilità di blackout è stato diffuso in 10 Stati, mentre le compagnie aeree hanno annullato oltre 7.200 voli e la società ferroviaria Amtrak ha sospeso i collegamenti col nordest del Paese.

Sandy, con tutte le sue conseguenze, si è abbattuto anche, e non poteva essere altrimenti, sulla campagna elettorale. Sia Obama, che ha allertato la popolazione sulla gravità dell’allarme, rassicurando, però, sulle prontezza delle contromisure adottate, che Romney, hanno annullato i loro comizi in programma.

Commenta