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Unicredit-Commerzbank, governo Merz meno perentorio: potrebbe aprirsi uno spiraglio?

Il ministro delle Finanze tedesco Lars Klingbeil meno duro rispetto al passato sull’operazione. Anche dalla Ceo Orlopp toni più pacati. Che la svolta sia vicina?

Unicredit-Commerzbank, governo Merz meno perentorio: potrebbe aprirsi uno spiraglio?

Che il “No” si stia trasformando in un “Ni”? Il ministro delle Finanze tedesco Lars Klingbeil ha rilasciato ieri, lunedì 23 febbraio, un’intervista al quotidiano economico Faz, ribadendo la contrarietà del governo Merz al debito comune. Nel corso dell’intervista, il ministro ha parlato anche della scalata di Unicredit a Commerzbank, argomento che tra Milano e Berlino tiene banco da oltre un anno e mezzo. Ad oggi Piazza Gae Aulenti detiene il 26% della banca tedesca e potrebbe portarsi fino al 29,9%, avendo già ricevuto l’ok dalla Bce. Ebbene, a differenza di quanto accaduto nei mesi scorsi, Klingbeil è sembrano un po’ meno duro nei confronti della banca guidata da Andrea Orcel. Non che si possa parlare di “apertura”, ma forse, di una piccola crepa nel muro eretto dall’esecutivo Scholz prima e da quello Merz poi a un’operazione che creerebbe un colosso bancario europeo.

Unicredit-Commerz: le parole del ministro delle Finanze tedesco

“Commerzbank ha avuto un anno forte”, ha spiegato il ministro. “La strategia del governo federale rimane invariata: sosteniamo l’indipendenza di Commerzbank e le forniamo il nostro appoggio”, ha detto. “Siamo favorevoli all’unione bancaria – ha aggiunto – Ma in questo caso specifico si è ripetutamente parlato di un’acquisizione ostile. La respingiamo. Per questo ribadiamo con chiarezza la strategia di indipendenza di Commerzbank”. 

E se da scalata ostile si passassea offerta amichevole, quale sarebbe la posizione del governo di Berlino? “Quello che abbiamo visto da parte di Unicredit nei confronti di Commerzbank è stato poco amichevole. Si tratta delle modalità e dell’approccio. Anche il precedente governo federale ha respinto questa operazione e attualmente condivido quella posizione. Sono in stretto contatto con il cancelliere su questo tema”. Secondo qualche osservatore, sottolinea Milano Finanza, queste parole potrebbero rappresentare un primo, timido spiraglio. 

Lo scorso dicembre la ceo di Commerz Bettina Orlopp aveva dichiarato: “Se Unicredit vuole, si faccia avanti con un’offerta, la palla è nel loro campo. Se mai la banca presentasse un’offerta, gli investitori si aspetterebbero che la esaminassimo con apertura mentale. E naturalmente lo faremmo. Ma chi vuole attraversare una porta deve fare il primo passo, cosa che finora loro non hanno fatto”.

Unicredit convoca l’assemblea per il 31 marzo

Nel frattempo arrivano novità da Piazza Gae Aulenti. Il cda di Unicredit ha convocato per il 31 marzo l’assemblea dei soci a Milano. Nella parte ordinaria all’ordine del giorno ci sono, tra le altre cose, l’approvazione del bilancio 2025 e la destinazione dell’utile di esercizio. Sarà proposta la distribuzione di un dividendo da destinazione dell’utile dell’esercizio 2025. Si voterà anche sull’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie finalizzato alla remunerazione degli azionisti e sull’eliminazione di riserve negative per le componenti non soggette a variazioni mediante copertura delle stesse in via definitiva. In esame anche la relazione sulla Politica 2026 di gruppo sulla remunerazione, i compensi corrisposti e il sistema incentivante di gruppo per l’anno in corso. Nella parte straordinaria, l’assemblea dovrà decidere sulla delega al cda per gli aumenti di capitale al servizio dei piani di incentivazione.

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