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Una storia italiana: dal Banco Ambrosiano a Intesa Sanpaolo

Presentato oggi a Roma il libro “Una storia italiana”, scritto da Carlo Bellavite Pellegrini con prefazione di Jean-Paul Fitoussi – Il volume racconta la vita dell’istituto partendo dal 1982, quando vide la luce il Nuovo Banco Ambrosiano, nato dalle macerie del Banco Ambrosiano di Calvi e successivamente divenuto Banca Intesa.

Una storia italiana: dal Banco Ambrosiano a Intesa Sanpaolo

Una banca fallita che diventa la prima banca d’Italia. E’ lo strano caso di Intesa Sanpaolo raccontato da Carlo Bellavite Pellegrini nel libro “Una storia italiana”, con prefazione di Jean-Paul Fitoussi. Il volume è stato presentato oggi a Roma: oltre all’autore, erano presenti anche il premier Enrico Letta, il numero uno del Consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo Giovanni Bazoli e  il presidente di Assolombarda Gianfelice Rocca. 

Intesa Sanpaolo nasce dalla fusione di due gruppi bancari, Banca Intesa e Sanpaolo Imi. Il volume racconta la storia di una di queste due banche partendo dal 1982, quando vide la luce il Nuovo Banco Ambrosiano, successivamente divenuto Banca Intesa. Nato in circostanze drammatiche dalle macerie del Banco Ambrosiano di Calvi, il nuovo Istituto ha poi compiuto un percorso di crescita, acquisendo e integrando alcune delle maggiori banche italiane. 



“La situazione nel 1982 era davvero critica – ha ricordato Bazoli –, ma quando ci siamo ripresi siamo addirittura divenuti oggetto di appetiti esterni. Come si spiega il nostro percorso? In primo luogo con l’orgoglio e il senso di appartenenza, con il nostro rifiuto di rinnegare il passato. Il secondo fattore è stato il disegno di uomini come Andreatta e Ciampi. Infine ha giocato un ruolo anche la fortuna, perché eravamo in una fase macro favorevole allo sviluppo”. 

Nella ricostruzione degli eventi l’autore ha utilizzato diverse fonti: da quelle ufficiali delle banche incorporate nel corso del tempo alle testimonianze di alcuni protagonisti, fino ai diari inediti di Carlo Azeglio Ciampi.

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