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Uber si salva di nuovo: Tribunale dice No allo stop del servizio dal 17 aprile

L’annuncio arriva dalla società di San Francisco – Accolta la richiesta di sospensiva presentata dalla società. Ora bisognerà attendere l’esito della domanda d’appello e la pronuncia definitiva dei giudici.

Uber si salva di nuovo: Tribunale dice No allo stop del servizio dal 17 aprile

Uber si salva di nuovo. Il Tribunale di Roma ha accolto la richiesta di sospensiva dell’ordinanza che richiedeva l’interruzione dei servizi di mobilità Uber a partire dal 17 Aprile. Ad annunciare la novità è la stessa società americana che, attraverso una nota, rende noto che, per il momento, il servizio continuerà a funzionare: “Siamo molto felici di poter comunicare a tutti i driver e agli utenti di Uber in Italia che potranno continuare ad utilizzare l’applicazione fino alla pronuncia del Tribunale sul nostro reclamo”.

Le vetture guidate da autisti professionisti (Ncc), un migliaio dei quali lavorano con Uber potranno essere prenotate con l’app fino alla pronuncia definitiva del Tribunale.



“Vogliamo andare avanti per queste persone e per tutti i consumatori che chiedono solo di avere più scelta” – continua la società – “Restiamo ottimisti, vogliamo andare avanti e lottare per queste persone e per tutti i consumatori che chiedono solo di avere più scelta”.

Uber rimane in attesa dell’esito della domanda di appello, presentata in seguito all’ordinanza del Tribunale Civile di Roma che aveva chiesto la sospensione dei servizi di mobilità di Uber per concorrenza sleale ai danni del settore taxi. 

Secondo la società infatti, l’ordinanza andrebbe in direzione opposta rispetto alle regole stabilite in sede europea in materia di apertura del mercato dei trasporti, andando anche contro a quanto previsto dal Milleproroghe “che ha ribadito la non vigenza del rientro in rimessa per gli NCC” scatenando la furia, gli scioperi e le proteste, in certi casi violente, dei tassisti.

Poi un avvertimento: “Se nulla dovesse cambiare – conclude Uber –  in queste ore al termine di domenica 16 aprile ci troveremo costretti a sospendere le operazioni in Italia, in attesa di nuovi sviluppi sul fronte legale”.

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