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Tv, torna Gomorra: novità in regia e nel cast

Dopo la presentazione in anteprima al cinema, debutta in tv, su Sky, la terza stagione della fortunata serie televisiva ispirata al romanzo di Roberto Saviano – Al centro della trama sempre la rivalità tra gang camorristiche nella periferia di Napoli.

Tv, torna Gomorra: novità in regia e nel cast

È successo spesso nella storia del cinema che lo spunto narrativo venisse da testi fondamentali, il primo fra tutti la Bibbia. È successo, inoltre, che il cinema ha fornito innumerevoli spunti alla televisione e, da poco, succede anche che la televisione propone idee per il cinema. La scorsa settimana abbiamo appunto scritto di The Place, che ha ripreso in pieno la sceneggiatura di una fortunata serie tv americana. Le idee buone, comunque, vengono sempre dalla realtà che, spesso e volentieri, supera ogni sconfinata fantasia.

Nei giorni scorsi è stato proposto un evento significativo che ha riscosso un grande successo di pubblico nelle sale: la presentazione in anteprima cinematografica per soli due giorni della terza serie tv Gomorra, ispirata dal noto romanzo di Roberto Saviano, da stasera in onda su Sky Atlantic. Sul grande schermo sono stati proiettati due nuovi episodi della prossima stagione. Gli ingredienti fondamentali che hanno decretato la fortuna di questo prodotto televisivo – venduto in tutto il mondo, in oltre 160 paesi – sono sempre gli stessi: eccellente regia – prima di Stefano Sollima ed ora di Claudio Cupellini e Francesca Comencini – sceneggiatura ineccepibile, ottimo cast (i soliti Marco D’amore in Ciro di Marzio, Salvatore Esposito in Genny Savastano, Cristiana Dell’Anna in Patrizia Santoro ed altri ottimi attori), tempi serrati, base musicale sempre ben accoppiata alle immagini, location suggestive, luci e fotografia di grande qualità. Tutte caratteristiche che, ovviamente, sul grande schermo, sono state pienamente esaltate.

Nel merito delle vicende, siamo nel pieno svolgimento di un filone narrativo ormai consolidato: guerra per bande organizzate nel mondo della criminalità in Campania. Tutto si svolge nei quartieri periferici, vedi ancora una volta le Vele di Scampia, come pure sono evocati quelli storici del centro di Napoli: Forcella per primo. Tutto, come sempre, senza l’ombra di nulla che somigli alla Legge o alla Giustizia. Se mai compare una figura delle Forze dell’Ordine, come in uno dei nuovi episodi visti al cinema, è un poliziotto di frontiera che sembra chiudere uno o più occhi su traffici illeciti. Si raccontano non solo guerre per bande ma anche conflitti generazionali feroci, tra padri e figli, tra amicizie antiche frantumate sull’altare degli interessi economici e del potere, tra gruppi etnici, tra drammi umani tuttora vivi nelle cronache quotidiane.

Nel cinema, come nella letteratura, nella televisione, pochi inventano qualcosa di veramente innovativo, che prima non esisteva. La serie di Gomorra si colloca tutta ancora nel pieno svolgimento di un racconto sociale dove la criminalità più o meno organizzata è il protagonista assoluto: vedi Romanzo Criminale come pure Suburra. Ma, appunto, nulla di nuovo: negli anni passati era il genere mafia a dominare gli schermi con Il Padrino in testa, per risalire alle note pellicole del genere gangster movie iniziate agli albori del cinema, dove le mafie rappresentate erano quelle irlandesi, russe piuttosto che giapponesi. Insomma, il genere televisivo o cinematografico di cui parliamo ha goduto e gode tuttora di grande fortuna. È lecito chiedersi perché, è complesso trovare una risposta. Ci si può provare, comunque, da stasera in televisione per i prossimi 12 venerdì.

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