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Trump-Biden divisi su tutto, ma il duello non finisce in rissa

Stavolta Trump, che nei sondaggi è ancora sotto, sceglie la linea morbida e il secondo dibattito tv con Biden, che lo attacca soprattutto sulle negligenze sul Covid, non finisce nel caos come la prima volta

Trump-Biden divisi su tutto, ma il duello non finisce in rissa

Stavolta non è una rissa da bar, ma un dibattito civile. Sul palco delle Belmont University di Nashville, Donald Trump non ripete l’errore del primo dibattito contro Joe Biden. Consigliato dai suoi collaboratori, il Presidente lascia parlare l’avversario democratico, non prevarica, sembra addirittura calmo. Anche perché la commissione questa volta, dopo ogni domanda, spegne il microfono in modo alternato ai due candidati, lasciando a ciascuno due minuti di tempo per rispondere, senza che l’avversario abbia possibilità d’intervenire.

L’argomento centrale è naturalmente la pandemia di Covid-19, che ha colpito finora otto milioni di americani, causando oltre 220mila morti. “Chiunque sia responsabile di così tanti decessi non può essere presidente degli Stati Uniti”, attacca Biden. “Non è colpa mia, ma della Cina – replica Trump – Dobbiamo imparare a conviverci”. La risponde del candidato democratico è probabilmente la stoccata vincente della serata: “Con il virus non si convive, si muore”. Frase che diventa immediatamente virale sui social.

Trump allora passa al contrattacco: “La tua famiglia ha preso soldi quando eri vicepresidente”, dice il Presidente in carica, riferendosi agli affari in Ucraina del figlio di Biden. “L’unico che ha fatto affari con la Cina sei tu”, ribatte il democratico, approfittando del recente scoop del New York Times su un conto corrente segreto di Trump a Pechino.  

E poi la questione razziale, che si allaccia al problema dell’immigrazione irregolare. Biden definisce Trump “uno dei presidenti più razzisti della storia moderna” e rilancia la proposta di creare un percorso per dare la cittadinanza ai “dreamers”, i figli degli immigrati irregolari cresciuti per la maggior parte delle loro vite in territorio statunitense. Obama aveva già cercato (senza successo) di regolarizzare questi soggetti. “Se corro è proprio a causa del vostro pessimo lavoro – tuona Trump facendo riferimento agli otto anni in cui Obama e Biden sono stati numero uno e due della Casa Bianca – Se aveste fatto bene, a quest’ora non sarei nemmeno qui”.

Secondo un sondaggio della Cnn, ancora una volta il vincitore del dibattito è Biden. Ma proprio alla fine, quando la diretta sta per chiudersi, il candidato democratico commette un errore: guarda l’orologio. Un segno d’impazienza e di difficoltà che tradì anche George Bush nel 1992, quando a vincere fu Bill Clinton.  

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