Dopo Goldman Sachs, JP Morgan e Wells Fargo, la stagione delle trimestrali Usa prosegue oggi con Bank of America e Morgan Stanley. E, all’avvio di Wall Street, entrambi i titoli corrono: la banca di Charlotte ha aperto in rialzo del 3,57%, quella newyorkese guadagna il 4,8%. Entrambe le banche hanno infatti battuto le attese degli analisti sia in termini di utili che di ricavi, confermando l’ottimo stato di salute del comparto finanziario a stelle e strisce.
Il terzo trimestre di Bank of America
Nel terzo trimestre Bank of America ha visto salire utile e ricavi, superando le stime degli analisti, grazie in particolare all‘investment banking (le commissioni sono salite del 43% a 2 miliardi) e alla consulenza su grandi operazioni. Nel dettaglio, da giugno a settembre, i profitti netti si sono attestati a 8,5 miliardi di dollari, 1,06 dollari per azione, salendo del 23,1% rispetto ai 6,9 miliardi, 0,81 dollari, dello stesso periodo dell’anno scorso. I ricavi sono cresciuti dell’11% a 28,1 miliardi, con un aumento del margine di interesse netto, delle commissioni di investment banking e asset management e ricavi da vendite e trading. Gli analisti attendevano profitti per 0,95 dollari con un giro d’affari di 27,5 miliardi.
Gli accantonamenti per possibili perdite su crediti sono stati pari a 1,3 miliardi, in calo rispetto agli 1,5 miliardi del terzo trimestre 2024 e agli 1,6 miliardi dei tre mesi precedenti.
Guardando agli indicatori patrimoniali, Bank of America ha indicato che “il capitale è rimasto solido”, con un Roe pari all’11,5% e un ritorno sul capitale pari al 15,4%. Il rapporto Cet 1 era dell’11,6%, sopra il minimo richiesto dalle autorità di regolamentazione. I depositi medi sono cresciuti del 4% a 1.990 miliardi di dollari, con il nono aumento trimestrale consecutivo, mentre i prestiti sono saliti del 9% a 1.150 miliardi, con un incremento in tutti i segmenti di business.
“È stato un ottimo trimestre. La solida crescita dell’utile netto ha determinato un aumento del 31% dell’utile per azione. Questo ha a sua volta determinato un forte miglioramento dei nostri rendimenti su asset e capitale”, ha detto il Ceo Brian Moynihan, sottolineando che “la decisa crescita dei prestiti e dei depositi, unita a un efficace posizionamento di bilancio, ha determinato un utile netto da interessi record”. Bank of America, ha detto ancora Moynihan, “grazie alla continua crescita organica, ogni linea di business ha registrato miglioramenti sia in termini di fatturato sia di utili”.
La trimestrale di Morgan Stanley
Nel terzo trimestre del 2026 il fatturato netto di Morgan Stanley è aumentato di 2,8 miliardi (+18%), dai 15,4 miliardi di dollari dell’anno precedente ai 18,2 miliardi del 30 settembre 2025. L’utile netto di pertinenza è stato di 4,6 miliardi di dollari, pari a 2,80 dollari per azione, in crescita del 45% rispetto ai 3,2 miliardi di dollari, pari a 1,88 dollari per azione, dello stesso periodo dell’anno precedente. Gli analisti si aspettavano in media, secondo dati LESG, un utile per azione di 2,10 dollari su ricavi per 16,7 miliardi di dollari.
“La nostra Integrated Firm ha registrato un trimestre eccezionale, con ottime performance in ciascuna delle nostre attività a livello globale – ha commentato il Ceo Ted Pick – L’esecuzione coerente della nostra strategia ha portato a ricavi record di 18,2 miliardi di dollari, un utile per azione di 2,80 dollari e un ROTCE del 23,5%. Wealth Management ha registrato un margine ante imposte del 30%, generando 81 miliardi di dollari di nuovi asset netti. I risultati di Institutional Securities sono stati trainati dalla nostra attività azionaria e da una ripresa dell’attività di Investment Banking. Il patrimonio totale dei clienti di Wealth and Investment Management ha raggiunto gli 8,9 trilioni di dollari. In tutta la nostra presenza globale, continuiamo a impegnarci a generare una crescita duratura per generare valore a lungo termine per i nostri azionisti”.