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Tria: “In manovra il taglio dell’Irpef”

Il ministro dell’Economia si è detto “molto favorevole” all’intervento, ma ha spiegato che sarà necessario tenere sotto controllo “le compatibilità di bilancio”, agendo in modo graduale – E su Tav e Tap ha aggiunto: “Spero che si facciano”

Tria: “In manovra il taglio dell’Irpef”

Il taglio dell’Irpef inizierà già nel 2019. Lo ha annunciato il ministro del Tesoro, Giovanni Tria, spiegando che “bisogna trovare gli spazi in modo molto graduale per una partenza di un primo accorpamento e una prima riduzione delle aliquote sui redditi familiari”. Il ministro, ospite della Summer School di Confartigianato, si è detto “molto favorevole” alla misura, ma ha spiegato che sarà necessario tenere sotto controllo “le compatibilità di bilancio”, agendo in modo graduale.

“Oggi c’è una complessità di aliquote – ha continuato Tria – e una massa di Tax expenditures. Non si capisce mai chi vince e chi perde. La flat fax va finanziata con le tax expenditures, ma è un processo complesso e richiede tempo”.



Dallo stesso palco, il viceministro dell’Economia, Massimo Garavaglia, ha spiegato alcune delle ipotesi di riforma fiscale alla quale la Lega sta pensando: “Si pensa di introdurre una dual tax Ires al 24% per quello che tiri fuori e al 15% strutturale su quello che resta dentro l’azienda. L’idea è quella di garantire un incentivo ad assumere personale e a capitalizzare”.

Inoltre, ha aggiunto Garavaglia, “vogliamo ampliare il regime dei minimi, ma evitando l’effetto schiacciamento e che le aziende non crescano e restino sotto i 65.000 euro”. La proposta leghista prevede l’allargamento della platea dei destinatari del regime forfettario del 15%, portando la soglia dei ricavi per accedervi da 30mila a almeno 65mila euro. L’aliquota sarebbe invece del 20% per la parte di ricavi compresa tra 65mila e 100mila euro.

Sul fronte dei conti pubblici, Tria ha poi spiegato che “nell’anno in corso ci sarà una correzione del debito dello 0,1%, vedremo gli ultimi dati. Siamo nella stabilizzazione”, ha poi detto, ribadendo che l’obiettivo del governo è iniziare a ridurre il rapporto debito Pil e non avere un peggioramento strutturale del bilancio.

Quanto a Tav e Tap, “spero che si facciano, che il problema si sblocchi, che ci sia una soluzione – ha aggiunto – anche perché si tratta di grandi collegamenti internazionali”.

Oggi in audizione in commissione Ambiente alla Camera il ministro Toninelli ha ribadito che “iguardo al progetto dell’alta velocità Torino-Lione, così come sulle altre maggiori opere figlie della legge obiettivo, stiamo procedendo ad un’attenta e oggettiva analisi costi-benefici per valutare effetti sociali, ambientali ed economici e vedere quanto e se i costi superino i benefici. Alla fine di questa valutazione e sulla base di essa faremo la nostra scelta politica”.

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