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Tregua in Ucraina, ma la Nato dà l’ok a 5 nuove basi a est

L’intesa per il cessate il fuoco è stata chiusa oggi a Minsk dai rappresentanti delle autorità ucraine e dai separatisti filorussi – Intanto, il vertice della Nato ha approvato il nuovo piano di risposta dell’Alleanza, che include una forza d’intervento immediato con cinque basi-deposito divise fra Paesi baltici, Polonia e Romania.

Tregua in Ucraina, ma la Nato dà l’ok a 5 nuove basi a est

E’ stato siglato il tanto atteso accordo per la tregua bilaterale nel Sud-est dell’Ucraina. L’intesa è stata chiusa oggi a Minsk dai rappresentanti delle autorità ucraine e dai separatisti filorussi. 

L’annuncio è arrivato prima da fonti russe che hanno seguito i negoziati nell’ambito del Gruppo di contatto, poi è stato confermato via Twitter dai ribelli filorussi. Secondo le fonti citate dall’agenzia di stampa russa Interfax, la tregua deve scattare alle ore 18 russe, quindi le 16 italiane.



L’intesa, sottoscritta con la firma di un protocollo in 14 punti, assicura la pace nella tormentata parte Sud-orientale del Paese ex sovietico dopo cinque mesi di conflitto. Kiev ha fatto subito notare che, raggiunto l’accordo, i russi devono ritirarsi. E il premier Arseniy Yatsenyuk si è appellato agli Usa e all’Ue, affinché siano garanti del cessate-il-fuoco. 

“Da soli con la Russia non ce la faremo, abbiamo bisogno di garanzie”, ha detto Yatsenyuk durante una riunione del governo nella capitale ucraina, pochi istanti prima che i separatisti annunciassero l’intesa.

Intanto, il vertice della Nato ha approvato il nuovo piano di risposta dell’Alleanza, che include una forza d’intervento immediato con cinque basi-deposito divise fra Paesi baltici, Polonia e Romania. Si tratterà di una struttura “molto reattiva”, con “una presenza continua”. Lo ha annunciato il segretario Anders Fogh Rasmussen. 

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