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Terna e Fca: al via le prove su auto elettrica e rete

A Torino Luigi Ferraris e Pietro Gorlier avviano il primo progetto pilota che sperimenta l’impatto di una flotta in grado di fornire energia alla rete di trasmissione. Al via la quarta edizione di Next Energy per giovani talenti e startup.

Terna e Fca: al via le prove su auto elettrica e rete

Nel 2030 ci saranno in Italia 6 milioni di auto elettriche e l’energia verrà prodotta principalmente da fonti rinnovabili e pertanto non programmabili. Come saranno dunque alimentati i veicoli elettrici? Per provare a capire lo scenario futuro, Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, ed Fca, che nel secondo trimestre del 2020 avvierà a Mirafiori la produzione della 500 elettrica (arrivando a costruirne 80.000 l’anno a pieno regime) hanno firmato un accordo per sperimentare – presso lo stabilimento produttivo torinese – la capacità di una intera flotta di veicoli di interagire con il sistema elettrico attraverso la tecnologia Vehicle-to-Grid, e quindi di essere non solo consumatrice ma anche produttrice di energia.

“Andiamo verso un futuro di generazione distribuita – ha commentato Luigi Ferraris, Ad di Terna, che ha ospitato la firma del protocollo d’intesa presso l’E-Mobility Lab di Torino –, le auto elettriche avranno un forte impatto sul bilanciamento del sistema: diventeranno vere e proprie ‘batterie con le ruote’ e la collaborazione con Fca ci permetterà appunto di comprendere come mettere una consistente flotta di auto al servizio della rete”. Le 500 elettriche a disposizione del V2G Lab di Mirafiori saranno a pieno regime fino a 700, per quello che al momento è un esperimento unico in Italia.

I veicoli saranno in grado di immettere nella rete una potenza di 25 MW, e questo è il primo progetto pilota che coinvolge un’intera flotta”, ha detto Pietro Gorlier, COO di Fca nell’area EMEA. Un buon banco di prova per Terna, che dovrà assicurare la stabilità e la sicurezza della rete nella fase della transizione energetica, e per Fca, che nel piano al 2021 ha previsto 5 miliardi di investimenti sull’Italia, di cui una parte dedicati proprio alla mobilità elettrica: “Per noi – ha aggiunto Gorlier – questo progetto è un importante tassello per la e-mobility: non si tratta soltanto di produrre automobili sostenibili ma di creare un ecosistema che renda la vita più facile ai clienti, di creare per così dire una economia circolare dell’energia”.

Questo sarà possibile grazie a colonnine di ricarica sempre più smart, che facciano del V2G una regola: “Quando quello delle auto elettriche sarà un mercato – ha spiegato Ferraris – è evidente che i veicoli non dovranno più soltanto ricaricarsi ma anche re-immettere energia nella rete”. Anche soltanto per una questione di orari: con le rinnovabili che da qui al 2030 diventeranno la fonte principale di energia, il fatto che le auto vengano ricaricate soprattutto nel tardo pomeriggio e nella notte, quando le persone rientrano dal lavoro, mal si sposa col calo in quella fascia oraria della produzione fotovoltaica.

Anche per questo servono nuove competenze digitali, e Terna si impegna anche sul fronte della valorizzazione dei talenti: oggi infatti, mentre viene firmato l’accordo con Fca, prende anche il via la quarta edizione di Next Energy, l’iniziativa promossa da Terna, Fondazione Cariplo e Cariplo Factory per valorizzare singoli talenti e sostenere la crescita di team con progetti innovativi focalizzati, quest’anno, proprio sul tema della transizione energetica. Anche questa edizione prevede tre Call, for Talents, Ideas e for Growth, che nel corso dei primi tre anni hanno raccolto complessivamente oltre 600 candidature. L’investimento di Terna sui talenti e sui progetti guarda non solo all’eccellenza dei titoli e alla preparazione tecnica, ma si concentra sul valore della reciproca contaminazione di idee e bisogni provenienti dal mondo dell’università, della ricerca e delle aziende.

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