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Telecom Italia, cda: nessuna trattativa su rete o altri asset

Il cda straordinario era stato chiesto da 5 consiglieri soprattutto di Vivendi per avere chiarimenti sull’annunciata riorganizzazione – La società prepara il piano al 2024, ma nega negoziati sulla rete e altri asset.

Telecom Italia, cda: nessuna trattativa su rete o altri asset

È stato un consiglio di amministrazione molto lungo, ma interlocutorio quello di Telecom Italia, nel corso del quale i consiglieri hanno “esaminato il difficile contesto di mercato e le sfide che attendono la società in materia di strategia, performance aziendale e organizzazione”, si legge nella nota diffusa dalla società al termine della riunione convocata dopo le tante indiscrezioni sui temi caldi e le tensioni provocate dal profit warning.

Il cda straordinario era stato richiesto da cinque consiglieri – tre indipendenti e due del primo socio Vivendi – allo scopo di chiedere delucidazioni all’amministratore delegato, Luigi Gubitosi, sulla sua proposta relativa alla riorganizzazione dell’azienda sotto forma di holding e alla vendita di quote di minoranza delle società partecipate.



Gubitosi ha risposto in due modi: mettendosi al lavoro sul nuovo piano strategico ed escludendo trattative sulla rete o su altri asset dopo che nei giorni scorsi erano circolate speculazioni su una possibile riapertura del tavolo su Open Fiber e sulla valorizzazione delle società controllate, come Noovle o Sparkle. 

La nota della società fa sapere che il cda “ha definito il percorso per la preparazione e condivisione del Piano Strategico 2022-2024 da approvare a febbraio”, sottolineando inoltre che “non è in corso alcuna negoziazione relativa alla rete o altri asset strategici”. 

A Piazza Affari, il titolo Telecom Italia ha chiuso la seduta in ribasso dell’1% a 0,3311 euro. 

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