Condividi

Spread in calo e utility alla riscossa

I listini europei aprono la settimana in positivo – In pole position è Madrid mentre Milano è frenata da Fca e dalle banche – Altalena su Unicredit in scia ai rumors di un’intesa con Socgen – Euro in recupero a 1,17 sul dollaro – Riprendono quota Italgas, A2A, Enel, Terna ed Hera

Spread in calo e utility alla riscossa

La spinta in arrivo dagli Usa e dall’Asia serve a sostenere i mercati europei in terreno positivo, nonostante lo stress politico accumulato in Italia e in Spagna, che ha pesato sul Sentix, l’indice europeo della fiducia degli investitori, in brusco calo a maggio. La Borsa di Milano, pur in frenata rispetto all’avvio, a metà giornata avanza dello 0,4% circa, attorno a quota 22.200, in linea con Parigi e davanti a Francoforte (+0,16%). Fa molto meglio Madrid (+1,3%) che apprezza la rapida soluzione della crisi.

Da segnalare il balzo in avanti di Air France (+6,6%): Accor è in trattative per rilevare la quota in mano allo Stato francese.

Torna la fiducia sui bond periferici. Il rendimento del Btp decennale scende di 12 punti base, a 2,52%, spread a 213. La scorsa settimana avevano oltrepassato la barriera di 3% e 300 punti base rispettivamente.
In calo di 12 punti base anche lo spread di Spagna e Portogallo.

Si apprezza l’euro a 1,1720 su dollaro, dopo aver chiuso con un lievissimo rialzo la settimana, nelle precedenti sei ha perso terreno su dollaro.

Poco mosso il petrolio, sui livelli di inizio giornata a quota 76,7 dollari al barile.

In evidenza Saipem (+0,5%), che ha ufficializzato l’acquisizione di una serie di contratti in Medio Oriente da 1,3 miliardi di dollari. Eni +0,3% Tenaris -0,1%.

Rimbalzano le utilities in scia al calo dei rendimenti dei titoli di Stato: Italgas +3%, Enel +1,5% in attesa degli sviluppi dell’Opa brasiliana su Electropaulo, Snam +1%. Vola Hera: +4,2%.

Tiene banco il risveglio degli M&A nel settore finanziario (+0,7% l’indice di settore).

Unicredit, dopo un balzo in avanti, arretra nel pomeriggio mentre Société Générale guadagna l’1,6% dopo che il Financial Times ha riportato che le due banche stanno esplorando la possibilità di una le due banche stanno esplorando la possibilità di una fusione, operazione che gli investitori sperano possa aprire la strada a un ulteriore consolidamento del settore.

La britannica CYBG guadagna l’1,2% dopo aver aumentato del 7% la sua offerta per la banca concorrente Virgin Money.

JP Morgan, stamattina taglia il prezzo obiettivo delle principali banche italiane. Ubi Banca a 4,20 euro da 5,30 euro, il titolo perde il 2,9%.  Banco BPM a 2,90 da 3,1 euro, l’azione è in ribasso del 3,6%. Intesa Sanpaolo è piatta a 2,59 euro.

Prosegue il calo di Fiat Chrysler (-2,1%) sulla scia della presentazione del piano industriale. Già venerdì aveva lasciato sul terreno il 4,5%.

Avanza Piquadro (+6,5%) dopo aver annunciato l’acquisizione di Lancel International da Richemont.

Sale anche Brunello Cucinelli (+2%), portando a +31% la performance da inizio 2018. A quota 38,30 euro ha segnato il nuovo record storico dalla quotazione

Elica sale di oltre il 4%: la società ha annunciato la cessione a Whirlpool of India Limited del 33% del capitale sociale della controllata indiana Elica PB India Private Ltd per 13,4 milioni di euro. Elica continuerà ad esercitare il controllo sulla joint venture.

Ovs – 3,3%. Venerdì il presidente del collegio sindacale Paola Camagni e il consigliere Vincenzo Cariello si sono dimessi per divergenze in tema di regole e principi di corporate governance.

Fullsix cede il 2,27% dopo che venerdì Consob ha definito “insussistenti” i presupposti per l’approvazione del documento di offerta pubblica di acquisto e scambio obbligatoria totalitaria promossa da Orizzonti Holding.

Aggiornato alle 15:55 di lunedì 4 giugno

Commenta